giovedì 27 aprile 2017

Santer Reply vince le gare regionali.I dipendenti perdono il lavoro

La società Santer  Reply S.p.A. del Gruppo Reply , malgrado l'aggiudicazione di importanti gare Regionali ha deciso di licenziare 21 persone "ritenute non più utili all'Azienda"
Il Corsera  ha scritto : 
Vince quattro appalti regionali e poi licenzia trenta dipendenti.
Via ai licenziamenti decisi dalla Santer, gestore di servizi per Lombardia Informatica sulla sanità, neanche due mesi dopo l’assegnazione dell’ultimo di una serie di quattro bandi per almeno 50 milioni di euro
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Alcuni scatti manifestanti davanti all'ingresso di Via Pirelli del regione lombardia. "Dalle magliette blu alle bandiere colorate"






La Voce Dei Senior: Santer Reply vince le gare regionali.I dipendenti ...: La società Santer  Reply S.p.A. del Gruppo Reply , malgrado l'aggiudicazione di importanti gare Regionali ha deciso di licenziare 21 pe...

martedì 11 aprile 2017

Milano ancora protagonista della Festa della Liberazione.


 RITROVO il 25 Aprile a Milano, MM Palestro, alle ore 14.
Aiutaci a fare risuonare l’orgoglio europeo.

Con l'iniziativa #TUTTOBLUE - NOI, PATRIOTI EUROPEI il 25 aprile facciamo di Milano la capitale della mobilitazione per l’orgoglio europeo.

La nostra Europa ha bisogno di passioni forti, di partecipazione, di piazze democratiche e di energia ritrovata. Dopo le elezioni in Olanda, le prossime sfide di Francia e Germania si legano profondamente al nostro futuro comune.

L’Europa è nostra.
Sosteniamola diffondendo #TUTTOBLUE tra gli amici e attraverso i social: il giorno della manifestazione vieni con un indumento TUTT...O BLU in modo da colorare insieme a NOI, PATRIOTI EUROPEI il corteo della Liberazione dell’Europa dal nazifascismo.

Il corteo #TUTTOBLUE porterà in piazza l’unione, la solidarietà, la libertà e la pace: l’eredità più preziosa che ci è stata consegnata dalla Resistenza italiana ed europea.

Ritrovo il 25 Aprile a Milano, MM Palestro, alle ore 14.00: con il PD Milano aiutaci a fare risuonare l’orgoglio europeo. Non puoi mancare!

#25APRILE #TUTTOBLUE

mercoledì 15 marzo 2017

APREA, ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO:FIRMATO PROTOCOLLO CON USR E CIDA

PER GLI STUDENTI ESPERIENZE FORMATIVE DI ALTO PROFILO IN AZIENDA
"Esprimo soddisfazione per la firma del Protocollo d'Intesa avvenuta oggi, in raccordo con l'Ufficio scolastico regionale, e Cida (Confederazione italiana dirigenza e alte professionalita'), al fine di offrire agli studenti lombardi la possibilita' di svolgere esperienze formative di alto e qualificato profilo nelle aziende, affinche' possano acquisire competenze strategiche subito spendibili nella propria carriera professionale".
Ad annunciarlo e' l'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Valentina Aprea, a conclusione del seminario 'Alternanza scuola-lavoro' organizzato da Cida, il principale organismo di rappresentanza della dirigenza lombarda.
L'OBIETTIVO - "Il Protocollo d'Intesa - ha proseguito l'assessore regionale - si pone l'obiettivo di sensibilizzare la dirigenza lombarda sul tema dell'alternanza scuola-lavoro, al fine di costruire un raccordo sempre maggiore e piu' efficace tra istituzioni scolastiche e mondo del lavoro. Cida - afferma Aprea - svolge un ruolo importante nella diffusione del modello dell'alternanza scuola-lavoro, proprio perche' riunisce al suo interno undici federazioni del management privato industriale, del terziario e della dirigenza pubblica".
ESPERENZE PRATICHE NELLE AZIENDE - "Il Protocollo - ha continuato l'assessore Valentina Aprea - sara' poi veicolato per promuovere iniziative a favore degli studenti lombardi, che attraverso esperienze pratiche e concrete nelle aziende della rete, potranno arricchire la propria formazione e acquisire le competenze utili per l'inserimento nel mercato del lavoro".
"Regione Lombardia - ha concluso l'assessore Aprea - in raccordo con l'Usr sta svolgendo da mesi un'intensa attivita' di sensibilizzazione dei propri stakeholders affinche' mettano a disposizione i loro spazi, attrezzature, competenze professionali ed esperienze per lo svolgimento di attivita' in alternanza scuola-lavoro, ospitando direttamente gli studenti oppure creando il necessario raccordo tra i soggetti associati e le istituzioni scolastiche interessate".

martedì 7 marzo 2017

Non un reddito di meno: speciale Quaderno sul reddito di base per l’8 marzo


 

 

 




Non un reddito di meno. 
Reddito di base per l’autodeterminazione. Numero speciale per l'8 marzo 2017

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO.
Uno speciale Quaderno per il Reddito (QR), a cura del BIN Italia, dedicato alla giornata dello sciopero globale delle donne dell’8 marzo 2017. Dalla quarta di copertina: 
Per reclamare solidarietà sociale, non familiare! Un reddito che sia garanzia di dignità, autonomia, libertà di scegliere. Contro la violenza sulle donne, che è anche violenza economica, determinata dalla divisione sessuale del lavoro, dalla precarietà delle condizioni lavorative, dal misconoscimento del peso sociale delle donne, del loro fondamentale contributo alla produzione sociale. Non un sussidio, una graziosa concessione, ma la giusta remunerazione del valore prodotto. Le donne rivendicano il diritto a un reddito di autodeterminazione e indicano così la strada giusta per sottrarsi allo sfruttamento e a una violenza che è strutturale al sistema.

From: BIN Italia

Sent: Monday, March 06, 2017 11:16 PM


Subject: Non un reddito di meno: speciale Quaderno sul reddito di base per l’8 marzo


venerdì 3 marzo 2017

I segni dei tempi: dal Veneto al Molise quale futuro per il regionalismo italiano?

Si narra nel Vangelo secondo Matteo (Mt, 16, 14) che i farisei si avvicinarono a Gesù di Nazareth “per metterlo alla prova e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo. Ma egli rispose loro: «Quando si fa sera, voi dite: “Bel tempo, perché il cielo rosseggia”; e al mattino: “Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo”. Sapete dunque interpretare l’aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi? Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona». Li lasciò e se ne andò”. Il brano di Matteo consegna agli uomini un richiamo metodologico universalmente valido, non solo riguardo alla grande questione cui era relativo, ma anche per considerare le “piccole” vicende in cui si dipana la vita degli ordinamenti giuridici. E’ quindi un richiamo utile anche per chiedersi come interpretare il destino del regionalismo italiano, dopo il fallimento, per effetto della bocciatura nel referendum confermativo, di un tentativo di riforma costituzionale che proprio nei limiti del Titolo V radicava una delle sue principali giustificazioni. Occorre cioè chiedersi, dopo che quella prospettiva si è spenta, quali segni si possono oggi cogliere nella vita dell’ordinamento per poter affrontare un problema che rimane aperto, cercando però di darne una realistica rappresentazione che tenga conto della situazione attuale. Chi scrive in passato aveva in più occasioni denunciato la grave situazione di un policentrismo anarchico, fondato su una cultura del veto piuttosto che su quella della costruzione del bene comune, che, anche a causa della mancanza di un’adeguata sede di raccordo politico, affliggeva il pluralismo istituzionale italiano. Oggi, tuttavia, soprattutto grazie all’evoluzione della giurisprudenza costituzionale, è difficile poter confermare, nei medesimi termini, quel disagio. Infatti, per effetto di oltre quindici anni di pronunce in via principale, su qualsiasi materia, anche le più particolari e intrecciate, come ad esempio, la “mobilità sostenibile”, a un attento legislatore statale o regionale molto difficilmente manca un termine di raffronto nella giurisprudenza costituzionale. In effetti, il contenzioso costituzionale si è sensibilmente ridotto (negli ultimi quattro anni si è scesi ad una media di circa 90 ricorsi all’anno e si tratta per circa due terzi di impugnative statali) e potrebbe ridursi ulteriormente se solo i legislatori prestassero più attenzione a quanto elaborato dalla giurisprudenza costituzionale. Inoltre, in qualsiasi materia regionale, qualora ricorra un serio ed effettivo interesse nazionale, al legislatore statale nemmeno manca, grazie all’istituto della cd. chiamata in sussidiarietà, la possibilità di un intervento a tutela dell’unità giuridica o economica dell’ordinamento. Infine, con la coraggiosa ed innovativa sentenza sulla cd. legge Madia la Corte costituzionale, sancendo l’applicazione anche al procedimento legislativo del meccanismo dell’intesa in caso di concorrenza di materie, ha con molta accortezza ridimensionato il limite di un impianto costituzionale che stabilisce, da un lato, un forte decentramento legislativo ma rimane privo, dall’altro, di un Senato delle autonomie. In termini coerenti con l’art. 5 Cost., la Corte, infatti, ha censurato il contenuto della legge delega per la mancata previsione dell’intesa in sede di attuazione della stessa, cioè nell’adozione dei decreti legislativi. In questi termini, per la prima volta la Corte ha dichiarato costituzionalmente necessario il raccordo nel procedimento di adozione di un atto legislativo (seppur non di una legge) e non di un atto amministrativo. Sebbene essa, nel caso deciso, si sia discostata dalla propria giurisprudenza solo con riferimento ai decreti legislativi e non al procedimento di formazione della legge, sembra difficile concludere che essa abbia voluto implicitamente escludere tale ipotesi. Il principio di leale collaborazione, infatti, assume pur sempre rango costituzionale, ed “essendo dunque esso in via potenziale condizionante anche per le leggi”, non appare convincente invocare la “tassatività” della disciplina costituzionale del procedimento legislativo per escludere la necessità dell’intesa anche in tale ipotesi di concorrenza di competenze statali e regionali. L’intesa imposta dalla sentenza n. 251/2016 non è infatti insuperabile da parte del Governo, per cui non sembra credibile sostenere che ad estendere la necessità dell’intesa anche per la legge ordinaria che interviene in una fattispecie di concorrenza di competenze si possa prefigurare, addirittura, uno “stravolgimento degli equilibri della forma di Stato”! Diversi argomenti portano chiaramente ad escludere questa apodittica conclusione. Innanzitutto si tratta, rispetto al parere già previsto in via ordinaria dall’art. 3 del d. lgs. n. 281/1997, di un aggravio procedimentale certamente meno impegnativo (l’intesa richiesta dalla sent. n. 251 del 2016 è infatti “debole”) di quello stabilito dall’art. 11 della legge costituzionale n. 3 del 2001 attraverso la cd. Bicameralina (che pure costituisce diritto pienamente vigente, anche se inattuato) che richiede invece all’assemblea parlamentare una approvazione a maggioranza assoluta per superare il parere contrario della stessa... (segue)

mercoledì 15 febbraio 2017

VOCE DEL VERBO "PARTECIPARE"DAL PRINCIPIO ALLA PRATICA, INCLUSIONE, INTELLIGENZA ERESPONSABILITA' COLLETTIVA

VOCE DEL VERBO "PARTECIPARE"
DAL PRINCIPIO ALLA PRATICA, INCLUSIONE, INTELLIGENZA E RESPONSABILITA' COLLETTIVA
Milano, 9 febbraio 2017 Sala Conferenze – Palazzo Reale – Piazza Duomo, 14




Sessione Plenaria 10.30/13.30



 

CARLO MOCHI SISMONDI - GRAZIE A TUTTI DI ESSERE QUI. I POSTI RISERVATI QUI NON SONO PER I VIP, MA SE CI SONO DEI DISABILI UDITIVI CHE HANNO BISOGNO DI ESSERE PIU' VICINI, HANNO I POSTI RISERVATI DAVANTI.

IO SONO CARLO MOCHI SISMONDI, LASCIO LA PAROLA A LORENZO LIPPARINI.



LORENZO LIPPARINI, ASSESSORE PARTECIPAZIONE CITTADINANZA ATTIVA E OPEN- DATA, COMUNE DI MILANO - GRAZIE, BENVENUTI A MILANO, NELLA SALA CONFERENZA DI PALAZZO REALE, PIAZZA DUOMO 14, SIAMO IN UN CONVEGNO CHE SI INSERISCE IN UNA SERIE DI INIZIATIVE, #COMUNINNOVANO UN NETWORK CREATO PER SCAMBIARSI BUONE PRATICHE E POLITICHE TRA LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE CHE LAVORANO SUI TEMI DELLA INNOVAZIONE, SMART- CITY, INNOVAZIONE SOCIALE DELLA TRASPARENZA, QUESTO INCONTRO E' FOCALIZZATO SUL TEMA DELLA PARTECIPAZIONE. IL MIO ASSESSORATO E' ALLA PARTECIPAZIONE CITTADINANZA ATTIVA E OPEN DATA E ABBIAMO PENSATO, VENENDO QUA A MILANO A OSPITARE QUESTA QUINTA RIUNIONE DI #COMUNINNOVANO, DI FOCALIZZARE QUESTO INCONTRO E NELL'OCCASIONE DI APRIRLO AI CITTADINI, ALLE ASSOCIAZIONI A CHI SI OCCUPA DA SEMPRE, PER PASSIONE E INTERESSE DEI TEMI PARTECIPATIVI E QUINDI SI FACCIA AIUTARE DA VOI, ESPERTI, A CONDURRE LA GIORNATA CHE SI ARTICOLERA' NELLA MATTINATA PLENARIA E POI NEL POMERIGGIO CON I TAVOLI DI LAVORO. QUESTA E' LA PRIMA INTRODUZIONE CHE VOLEVO FARE, LASCIAMO LA PAROLA AI NOSTRI OSPITI E A UNA PRIMA FASE DI SALUTI ISTITUZIONALI CHE E' BEN RAPPRESENTATA CON IL CAPO DI GABINETTO E IL SINDACO E IL MINISTERO DELLA FUNZIONE PUBBLICA RAPPRESENTATO CON PIA MARCONI CHE RAPPRESENTA IL CAPPELLO INTERNAZIONALE, E NON SOLO NAZIONALE, DI QUESTO NETWORK E COME GOVERNO E NEI PROSSIMI MESI COME CITTA', SIAMO TUTTI INSERITI NELL'INIZIATIVA DELL'OPEN GOVERNMENT PARTNERSHIP, UNA INIZIATIVA CHE UNISCE I GOVERNI, E IN FUTURO LE CITTA', SEMPRE PER SCAMBIARE BUONE PRATICHE E DI PRENDERE IMPEGNI PER MIGLIORARE LE NOSTRE AMMINISTRAZIONI NEL SENSO DI UNA MAGGIORE APERTURA. GRAZIE ANCORA, AVREMO TUTTO IL GIORNO DAVANTI PER CONFRONTARCI.



CARLO MOCHI SISMONDI - GRAZIE, POI LORENZO LIPPARINI CI DIRA' NEL SUO INTERVENTO COSA STA FACENDO A MILANO PER QUANTO RIGUARDA LE PARTECIPAZIONI.



PIA MARCONI, CAPO DIPARTIMENTO FUNZIONE PUBBLICA - L'OPEN GOVERNMENT PARTNERSHIP E' UN APPUNTAMENTO IMPORTANTE E PIA MARCONI CE LO RACCONTA DAL PUNTO DI VISTA DEL GOVERNO.

GRAZIE PER QUESTO INVITO A LORENZO LIPPARINI E AL COMUNE DI MILANO, IO VORREI FARE QUALCHE RIFERIMENTO AL QUALE HA GIA' ACCENNATO LORENZO LIPPARINI AL CONTESTO NEL QUALE SI COLLOCA QUESTA INIZIATIVA DEL COMUNE DI MILANO E RICORDARE DUE INIZIATIVE CHE IL DIPARTIMENTO E LA FUNZIONE PUBBLICA STA PORTANDO AVANTI CHE SI COLLEGANO AL TEMA DELLA PARTECIPAZIONE. L'INCONTRO DI OGGI SI COLLOCA IN UN CONTESTO ISTITUZIONALE CHE NON E' SOLO LOCALE, QUELLO DELLA CITTA' DI MILANO, MA NON E' NEANCHE SOLTANTO NAZIONALE, E' UN CONTESTO ISTITUZIONALE GLOBALE. E' STATO CITATO POCO FA L'OPEN GOVERNMENT PARTNERSHIP, UNA INIZIATIVA LANCIATA NEL 2011 DAL PRESIDENTE BARAK OBAMA, HANNO ADERITO 75 PAESI MEMBRI DI QUESTA PARTNERSHIP, L'ITALIA E' STATA LA PRIMA NEL 2011 A ADERIRE, INSIEME ALLA TRASPARENZA E ALLA OPEN DATA E ALLA INTEGRITA' E ALLA INNOVAZIONE DIGITALE. A DICEMBRE SI SONO RIUNITI A PARIGI NEL SESTO OGP SUMMIT, OLTRE 70 PAESI IN GRAN PARTE RAPPRESENTATI A LIVELLO MINISTERIALE, QUINDI E' STATO POSSIBILE TOCCARE CON MANO QUANTO I PRINCIPI E LE LOGICHE DELL'OPEN GOVERNMENT SIANO ESSENZIALI NELLE AGENDE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A OGNI LIVELLO, A LIVELLO NAZIONALE E A LIVELLO DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI. ESSERE SEMBRI DELL'OPEN GOVERNMENT PARTNERSHIP IMPLICA LE AZIONI, RISULTATI ATTESE E RESPONSABILITA' E TEMPI NEI QUALI I RISULTATI DEVONO ESSERE CONSEGUITI. ABBIAMO DEFINITO NEL CORSO DEL 2016 IL TERZO ACTION PLAN DELL'ITALIA, TRA FINE MAGGIO E SETTEMBRE, E ABBIAMO DEFINITO UN ACTION PLAN DEL QUALE SIAMO ORGOGLIOSI, NON PERCHE' NON SIA MIGLIORABILE, MA PERCHE' COSTITUISCE UN IMPORTANTE PASSO AVANTI, SONO 34 AZIONI RIPARTITE NELLE AREE CITATE, RICONDUCIBILI AI PRINCIPI DELL'OPEN GOVERNMENT PARTNERSHIP, OLTRE 20 AMMINISTRAZIONI COINVOLTE, AMMINISTRAZIONI LOCALI OLTRE AL COMUNE DI MILANO, DI ROMA E ALTRE REALTA' LOCALI. ABBIAMO LAVORATO MOLTO SUL COINVOLGIMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI SOCIETA' CIVILI, 60 ORGANIZZAZIONI FANNO PARTE DELL'OGP FORUM, E ABBIAMO DEFINITO LE AZIONI DEL PIANO APERTO PER DUE MESI ALLA CONSULTAZIONE PUBBLICA. L'OGP FORUM SARA' DAVANTI A NOI A FRONTEGGIARCI NELLA FASE DI IMPLEMENTAZIONE ALLA QUALE STIAMO LAVORANDO CHE CI CONSENTIRA' DA UN LATO DI ASSICURARE, COME CI HA GIA' ASSICURATO, CHE LE AZIONI DELL'ACTION PLAN VADANO INCONTRO ALLE NECESSITA' E ALLE PRIORITA' INDICATE DALLA SOCIETA' CIVILE E DALL'ALTRO, INSIEME ALLA ORGANIZZAZIONE DELLA SOCIETA' CIVILE, POTREMO VIGILARE SULLA PIENA ATTUAZIONE DELLE AZIONI. PER CHIUDERE SU QUESTO PUNTO VORREI SOLTANTO DIRE CHE QUESTO PIANO E' DIVERSO DAGLI ALTRI DUE, PERCHE' E' IL TERZO, PER AMBIZIONI, PER IMPORTANZA DELLE AZIONI E QUESTO E' STATO POSSIBILE GRAZIE DA UN LATO ALL'IMPEGNO POLITICO CHE IL MINISTRO MADIA HA ASSUNTO PERSONALMENTE SU QUESTO FRONTE, IN RAGIONE ALLA SUA RESPONSABILITA' DI GOVERNO, MA ANCHE IN RAGIONE DELLA COERENZA CHE I PRINCIPI DELL'OPEN GOVERNMENT PARTNERSHIP E LE AZIONI DELL'ACTION PLAN, HANNO CON LE LINEE DI RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. CITO SOLO LA NUOVA NORMATIVA SULL'ACCESSO ALLE INFORMAZIONI PUBBLICHE, IL COSIDDETTO FOIA, LA NUOVA STRATEGIA PER LA TRASFORMAZIONE DIGITALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E TUTTE LE ALTRE INIZIATIVE ASCRIVIBILI AL TEMA DELLA CITTADINANZA DIGITALE. LINEE GUIDA PER LA PARTECIPAZIONE, PER DARE SOLIDITA' METODOLOGICA ALLE MOLTE INIZIATIVE CHE PURE SI SONO VISTE NEL NOSTRO SISTEMA AMMINISTRATIVO, LE ABBIAMO DEFINITE IN COLLABORAZIONE CON LA SOCIETA' CIVILE, SONO ARTICOLATE IN 9 PRINCIPI GENERALI E 42 CRITERI CHE SERVONO A INDICARE NON SOLO IL CHE COSA FARE MA IL COME FARLO, LE ABBIAMO PUBBLICATE E SONO IN CONSULTAZIONE CHE SI CHIUDERA' DOMENICA PROSSIMA, VI INVITO A AIUTARCI A MIGLIORARLE, POTETE ANCORA DIRCI COME MIGLIORARLE ACCEDENDO AL SITO OPEN. GOV. IT, UNA VOLTA CHE LE AVREMO DEFINITE E LE PUBBLICHEREMO ENTRO MARZO PER UN INDIRIZZO PILOTA PER POTERLE MIGLIORARE E ARRICCHIRE CON ESEMPI PRATICI PERCHE' ABBIAMO BISOGNO DI INDICARE ALLE AMMINISTRAZIONI E AI CITTADINI CHE SONO I PARTNER DI OGNI INIZIATIVA DI CONSULTAZIONE, COME PARTECIPARE IN MODO EFFICACE A INIZIATIVE DI CONSULTAZIONE. SIAMO CONSAPEVOLI CHE LA CONSULTAZIONE NON ESAURISCE LA PARTECIPAZIONE, MA LO CONSIDERIAMO UN BUON PUNTO DI AVVIO. IL SECONDO IMPEGNO IN TEMA DI PARTECIPAZIONE RIGUARDA L'ORGANIZZAZIONE DELLA SETTIMANA DELL'AMMINISTRAZIONE APERTA, ANCHE QUESTO E' UN IMPEGNO CHE CI SIAMO ASSUNTI NELL'AMBITO DELL'OGP ACTION PLAN, PER DIFFONDERE LA CULTURA DELLA TRASPARENZA, OPEN DATA, INNOVAZIONE DIGITALE, LA CULTURA LEGATA AI PRINCIPI PROMOSSI DALL'OPEN GOVERNMENT PARTNERSHIP , PER DIFFONDERE LA CULTURA NON SOLO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI MA ANCHE NELLA SOCIETA'. LA PRIMA SETTIMANA SI SVOLGERA' DAL 4 ALL'11 MARZO E COINVOLGERA' AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE, COMPRESE SCUOLE, UNIVERSITA', ORGANIZZAZIONE E SOCIETA' CIVILE, IMPRESE, ORGANIZZAZIONI DELLE IMPRESE LE QUALI SONO INVITATE A CONCENTRARE IN QUELLA SETTIMANA INIZIATIVE CHE ABBIANO A CHE FARE CON LA DIFFUSIONE DEI PRINCIPI E DELLA PRATICA DELL'OPEN GOVERNMENT. I TEMI AI QUALI SI POSSONO RIFERIRE ALLA TRASPARENZA, OPEN DATA, PARTECIPAZIONE, INNOVAZIONE DIGITALE E ACCOUNTABILITY, E TUTTI COLORO CHE LO DESIDERANO POSSONO PROMUOVERE INIZIATIVE, CHE NON SIGNIFICA ORGANIZZARE EVENTI, MA SEMINARI FORMATIVI, WEBINAR, PIUTTOSTO CHE RILASCIARE NUOVI DATA SET, IN FORMATO APERTO, PIUTTOSTO CHE PUBBLICARE STRUMENTI UTILI A FAVORIRE LA DIFFUSIONE DEI PRINCIPI E DELLE LOGICHE DELLA TRASPARENZA DELL'INNOVAZIONE DIGITALE E COSI' VIA. DA DOMANI SARA' APERTO NEL SITO OPEN.GOV.IT, LA PARTE DEDICATA ALLA SETTIMANA DELL'AMMINISTRAZIONE APERTA, NELLA QUALE POTETE ANDARE NON SOLO PER TROVARE LE INIZIATIVE CHE GIA' SARANNO STATE INSERITE, MA SOPRATTUTTO PER INSERIRE LE INIZIATIVE CHE VORRETE PROMUOVERE. QUINDI CHIUDO IL MIO INTERVENTO INVITANDOVI A PARTECIPARE NUMEROSI A QUESTA INIZIATIVA. GRAZIE DELL'ATTENZIONE.



CARLO MOCHI SISMONDI - GRAZIE A PIA MARCONI PER QUESTO INVITO CHE PENSO SARA' RACCOLTO CERTAMENTE DA TANTE ASSOCIAZIONI E DA TANTI CHE SI SONO OCCUPATI IN QUESTI ANNI DI OPEN GOVERNMENT.



MARIO VANNI, CAPO DEL GABINETTO DEL SINDACO, COMUNE DI MILANO - BUONGIORNO A TUTTI, IO HO IL COMPITO DI PORTARE IL SALUTO DELL'AMMINISTRAZIONE E DEL SINDACO E DI SVOLGERE ALCUNE RIFLESSIONI DI CONTESTO SUL PERCHE' MILANO CREDE MOLTO A INIZIATIVE COME QUESTE E NEI PROGETTI CHE QUESTI MOMENTI POSSONO SVILUPPARE. INNANZITUTTO BENVENUTI, COME IL COLLEGA LORENZO LIPPARINI HA EVIDENZIATO, A MILANO PER CHI E' VENUTO DA FUORI, NOI VOGLIAMO CHE MILANO SIA LUOGO DI SPERIMENTAZIONE E LAVORO, SU QUESTI TEMI UNA PUNTA AVANZATA DEI PROGETTI CHE GIUSTAMENTE RICORDAVA LA DOTTORESSA PIA MARCONI HANNO RILEVANZA GLOBALE. IO CREDO CHE IL PRIMO PROBLEMA VERO CHE ABBIAMO TUTTI NOI AMMINISTRAZIONI, POLITICI, O PERSONE CHE LAVORANO NELL'INTERESSE PUBBLICO, DALLE STRUTTURE DIRIGENZIALI DEGLI ENTI RAPPRESENTATIVI, E' QUESTA DISTANZA SIGNIFICATIVA CREATA TRA LA POLITICA, L'AMMINISTRAZIONE E I CITTADINI, QUESTA DISTANZA SPESSO DIVENTA DIFFIDENZA, E' DIFFICILE PENSARE COME SI POSSA COLMARE. SE NON IMMAGINIAMO DELLE MODALITA' PER PORRE RIMEDIO A QUESTO PROBLEMA, QUESTO SARA' IL PROBLEMA: CLASSI POLITICHE NON LEGITTIMATE E CITTADINI CHE NON HANNO NESSUNA FIDUCIA NELLA CLASSE DIRIGENTE IN UN PAESE CHE NON E' IN GRADO DI ANDARE AVANTI. TUTTI I GRANDI PROGRESSI CHE IL NOSTRO PAESE HA FATTO NELLA STORIA DEMOCRATICA SONO STATI REALIZZATI NEI MOMENTI IN CUI IL NOSTRO PAESE SI CARATTERIZZAVA PER ESSERE UNO DEI PIU' ALTI TASSI DI PARTECIPAZIONE, ORGANIZZAZIONE DI MASSA, I PARTITI E SINDACATI, ELETTORATO ATTIVO, E QUESTO HA GENERATO QUELLO CHE DI BUONO ABBIAMO COSTRUITO. IL PROBLEMA RICHIEDE UN SET DI SOLUZIONI MOLTO AMPIO, MOLTE COSE SI POSSONO PROVARE A FARE, LA PARTECIPAZIONE E' UNA DI QUESTE E E' UNA DELLE PIU' IMPORTANTI. IO VENGO PROFESSIONALMENTE DAL MONDO DELLE AUTHORITY, AUTORITA' AMMINISTRATIVE INDIPENDENTI, SOGGETTI CHE SEPPURE PRIVI DI LEGITTIMAZIONE DEMOCRATICA, PERCHE' NON RIENTRANO IN UN CIRCUITO RAPPRESENTATIVO, SVOLGONO AZIONI REGOLAMENTARI, SI PRENDONO DECISIONI CHE IMPATTANO SULLA VITA DELLE PERSONE. CON LE CONSULTAZIONI SI E' POSTO RIMEDIO A QUESTO, LE AUTORITA' HANNO APERTO LA CONSULTAZIONE PUBBLICA QUALUNQUE SCELTA REGOLATORIA O REGOLAMENTARE STESSERO PER ADOTTARE, L'HANNO FATTO SPONTANEAMENTE E SUCCESSIVAMENTE E IN PARALLELO L'UNIONE EUROPEA HA DETTO CHE QUESTA ERA UNA BEST- PRACTICES, POI SI E' DETTO CHE I PROVVEDIMENTI ERANO ILLEGITTIMI PERCHE' QUESTA CONSULTAZIONE DAVA UNA LEGITTIMAZIONE DAL BASSO A AUTORITA' CHE LEGITTIMAZIONI NON AVEVANO E LA NORMATIVA HA CRISTALLIZZATO QUELLO CHE AVEVANO DETTO LA GIURISPRUDENZA E IL DIRITTO EUROPEO, UN COMUNE PUO' ADOTTARE UNA CONSULTAZIONE, SE UN PROVVEDIMENTO VIENE ADOTTATO SENZA UN PERCORSO PARTECIPATIVO E' ILLEGITTIMO E COME TALE VIENE ANNULLATO. PER UN ENTE LOCALE NON SI PUO' FARE, MA E' UN PUNTO DI ARRIVO SUL QUALE RIFLETTERE E DA' L'IDEA DI COME LA PARTECIPAZIONE SIA UNO DEGLI STRUMENTI SUI QUALI DOBBIAMO INVESTIRE E LAVORARE. L'AMMINISTRAZIONE SALA, OLTRE A AVERE QUESTA FORTE VOLONTA' PER IL FUTURO, HA REALIZZATO IL PROPRIO PROGRAMMA DI GOVERNO, CON TAVOLI DI LAVORO TEMATICI, CON CITTADINI ESPERTI, STAKEHOLDER, E QUESTO HA PRODOTTO UN PROGRAMMA RICCO DI INFORMAZIONI ACQUISITE IN QUESTO PERCORSO, E L'AMMINISTRAZIONE SI PONE COME RIFERIMENTO, QUESTO E' IL MOTIVO PER CUI E' STATO CREATO UN ASSESSORATO A HOC, GUIDATO DA LORENZO LIPPARINI, CHE HA QUESTA FUNZIONE. RAPIDAMENTE DICO QUALI SONO I SINGOLI TEMI, CHE APPROFONDIRETE NEL POMERIGGIO, QUESTI TOCCANO DEI CAPI SALDI COME IL REFERENDUM SUI NAVIGLI, QUESTO SOGNO - PROGETTO DI RIAPRIRE I NAVIGLI NEL CENTRO DELLA NOSTRA CITTA', SI TRATTA DI UN PROGETTO CHE TOCCA IL COME IMMAGINIAMO LA CITTA' DEL FUTURO, SCOPRIRE I NAVIGLI VORREBBE DIRE MODIFICARE TUTTO, CI SONO PRO E CONTRO, SAREBBE UNA GRANDE OPERAZIONE SUL FUTURO DELLA CITTA' E QUESTO L'ABBIAMO GIA' DETTO E SARA' SOTTOPOSTO A FORME DI CONSULTAZIONE PUBBLICA. ABBIAMO IL TEMA DEGLI SCALI FERROVIARI PER CAPIRE SU COSA VOGLIAMO IN QUELLE AREE PER IL FUTURO, LA VOLONTA' E' QUELLA DI PROSEGUIRE CON UN INVESTIMENTO FORTE SULLA PARTECIPAZIONE SU QUESTI TEMI. QUESTO E' QUELLO CHE VOGLIAMO FARE. SONO CONTENTO CHE QUESTO NOSTRO PERCORSO LO POSSIAMO CONDIVIDERE DIALOGANDO CON LE ALTRE AMMINISTRAZIONI NAZIONALI E NON SOLO, E IN CONTESTI INTERNAZIONALI A CUI PARTECIPA L'ASSESSORE LORENZO LIPPARINI, QUI E' RAPPRESENTATO ANCHE IL COMUNE DI ROMA CON L'ASSESSORE FLAVIA MARZANO E I SUOI COLLABORATORI, IL COMUNE DI ROMA C'E' E SONO CONTENTO CHE CI POSSA ESSERE UNA COLLABORAZIONE PER I NOSTRI CITTADINI CHE VOGLIONO RISPOSTE, BEN VENGA IL DIALOGO E LA COLLABORAZIONE TRA MILANO E ROMA.



INTERVENTO - QUALCHE ESEMPIO DI STAKEHOLDER?



MARIO VANNI - LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI PER ESEMPIO CONOSCENDO LE ISTANZE DEGLI UTENTI POSSONO DIRE LA LORO, TROVARE UN EQUILIBRIO TRA LE DIVERSE ESIGENZE.



CARLO MOCHI SISMONDI - GRAZIE. DIAMO LA PAROLA A ROBERTA COCCO CHE PARLERA' DELLA TRASFORMAZIONE DIGITALE, CHE NON E' UN DI CUI, O UNO STRUMENTO, MA E' L'ACQUA IN CUI NUOTANO I CITTADINI CONTINUAMENTE ATTRAVERSO I LORO STRUMENTI E QUINDI ANCHE L'ARIA CHE RESPIRANO AL MOMENTO CHE PARLANO DI PARTECIPAZIONE.



ROBERTA COCCO, ASSESSORE ALLA TRASFORMAZIONE DIGITALE E AI SERVIZI CIVICI - GRAZIE, CARLO, GRAZIE A LORENZO LIPPARINI CHE MI HA INVITATA OGGI, MI FA PIACERE ESSERE QUI PERCHE' LA MIA FUNZIONE COME ASSESSORE ALLA TRASFORMAZIONE DIGITALE E' QUELLO DI DARE DELLE LINEE GUIDE SUL RINNOVAMENTO DIGITALE DELLA CITTA' MA SOPRATTUTTO DI ESSERE UN SERVIZIO PER GLI ALTRI ASSESSORATI IN MODO CHE IL DIGITALE SIA UN VERO FATTORE ABILITANTE AFFINCHE' GLI ALTRI ASSESSORI POSSONO RAGGIUNGERE I LORO OBIETTIVI E CREDO CHE IL TEMA DI OGGI SIA DECISAMENTE CHIAVE. AIUTARE, ATTRAVERSO IL DIGITALE, LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI CITTADINI, IL CONFRONTO CON LE ALTRE AMMINISTRAZIONI E RENDERE PIU' FLUIDO E TRASPARENTE POSSIBILE IL PASSAGGIO DI DATI, E' UN TEMA CHE MI E' CARISSIMO E CONDIVIDO CON LORENZO LIPPARINI. PER QUANTO RIGUARDA IL PIANO DI TRASFORMAZIONE DIGITALE, MILANO HA GIA' UNO STANDARD DI DIGITALIZZAZIONE MOLTO ALTO, SICURAMENTE A LIVELLO ITALIANO, VORREMMO AVERLO ANCHE A LIVELLO EUROPEO E INTERNAZIONALE. LA MODALITA' SU CUI CI STIAMO MOVENDO E' QUELLA DI PERCORRERE DUE LINEE PARALLELE: DA UNA PARTE DIGITALIZZARE E SEMPLIFICARE I SERVIZI PER I CITTADINI, MA DI FIANCO A QUESTA, CREARE TUTTE LE MODALITA' POSSIBILI PER ACCRESCERE L'EDUCAZIONE DIGITALE. NOI SIAMO IL COMUNE, UN ENTE, SAREBBE STRABICO CONTINUARE A LAVORARE SU DEI SERVIZI DIGITALI SE NON FOSSIMO IN GRADO DI AIUTARE I NOSTRI CITTADINI, A COMPRENDERLI, CONOSCERLI E UTILIZZARLI. IN QUESTO MOMENTO AI SERVIZI CIVICI NOI ABBIAMO GIA' CIRCA IL 40% DI UTILIZZO DEI NOSTRI SERVIZI ATTRAVERSO IL DIGITALE. E' UN NUMERO IMPORTANTE, E' UN NUMERO ALTO CHE CI METTE IN BUONA POSIZIONE RISPETTO ALLE ALTRE CAPITALI EUROPEE, MA E' UN NUMERO CHE NON CI SODDISFA AFFATTO, NOI VORREMMO MANTENERE LA POSSIBILITA' DI UN UTILIZZO NON DIGITALE PER COLORO CHE PER LINGUA, PER ETA', PER CULTURA NON SONO IN GRADO DI FARLO. IL PROGETTO PIU' IMPORTANTE CHE HA MOLTO LEGAME CON IL LAVORO CHE LORENZO LIPPARINI STA FACENDO, E' QUELLO CHE NOI CHIAMIAMO IL GRANDE PROGETTO DI INTEROPERABILITA'. SIAMO PARTITI A OTTOBRE CON UN PIANO CHE CI VEDRA' IMPEGNATI PER 18 MESI, NELL'INTEGRAZIONE DI TUTTI I BACINI DI DATI CHE IN QUESTO MOMENTO IL COMUNE DI MILANO POSSIEDE E ANCHE LA POSSIBILITA' DI INTEGRARE CON TUTTI GLI ATTORI DELLA CITTA' CHE SONO IN QUALCHE MODO LEGATI AI SERVIZI AI CITTADINI. QUESTO CI RENDERA' POSSIBILE CREARE UN UNICO GRANDE BACINO DI DATI A CUI ATTINGERE PER LO SVILUPPO DI NUOVE FUNZIONALITA' E NUOVI SERVIZI. UNO DEI MIEI OBIETTIVI PIU' IMPORTANTI E' QUELLO DEL FASCICOLO DEL CITTADINO, OVVERO CREARE UN'AREA PROTETTA E SICURA ALL'INTERNO DEL NOSTRO SITO DOVE CIASCUN RESIDENTE NEL COMUNE DI MILANO POSSA ANDARE E, ATTRAVERSO UN SISTEMA DI AUTENTIFICAZIONE PROTETTA, POSSA ACCEDERE A TUTTE LE INFORMAZIONI CHE LO LEGANO AL PROPRIO COMUNE. E' UN PROGETTO SEMPLICE DA DIRE, AFFATTO FACILE DA REALIZZARE, CI AUGURIAMO DI AVERE UN PRIMO RILASCIO IN PRIMAVERA. ATTRAVERSO QUESTO UNICO BACINO DI DATI CI PIACEREBBE, E LO FAREMO, LAVORARE ANCHE CON TUTTI GLI ALTRI ASSESSORATI, E IN PARTICOLARE CON LORENZO LIPPARINI, PER CREARE DEI DATA SET DI DATI DISPONIBILI PER I CITTADINI, NON SOLO OFFRENDOLI COME SONO NATIVI, MA LAVORANDO CON TUTTE LE STRUTTURE PER RENDERLI IL PIU' POSSIBILE INTELLEGIBILI. LA MIA STORIA LA CONOSCETE PERCHE' IO NON VENGO DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, MA DA MULTINAZIONALE AMERICANA PRIVATA, RIUSCIRE A COMPRENDERE ANCHE SOLO LE COMUNICAZIONI ALL'INTERNO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PER ME E' STATO QUASI UN INCUBO, PER I PRIMI MESI. MI RENDO CONTO CHE DOBBIAMO FARE UNO SFORZO INCREDIBILE PER SEMPLIFICARE ANCHE IL MODO IN CUI RACCONTIAMO LE NOSTRE COSE. E DA ULTIMO DICO UN ALTRO GRANDE PROGETTO CHE ABBIAMO CHE CREDO STIA A META' TRA LA PARTECIPAZIONE E LA DIGITALIZZAZIONE: UN NOSTRO SOGNO E' QUELLO DI ATTIRARE I GIOVANI VERSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. BELLISSIMO IL PROGETTO CHE RACCONTAVA LA DOTTORESSA MARCONI DELLA PRIMA SETTIMANA DELL'AMMINISTRAZIONE APERTA, MI PIACEREBBE CHE QUESTO GRANDE PROGETTO SIA SOPRATTUTTO PER I GIOVANI, PER I RAGAZZI, PERCHE' IO CREDO CHE NON SI SAPPIA AL DI FUORI DALLE NOSTRE MURA BEN PROTETTE, TUTTO QUELLO CHE VIENE GESTITO. NOI STIAMO FACENDO UN PICCOLO ESPERIMENTO, DI UTILIZZARE ATTRAVERSO L'ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO, I GIOVANI AFFINCHE' DIVENTINO TUTOR E PROMOTORI PER I SERVIZI DIGITALI ANDANDO NELLE ANAGRAFI E AIUTANDO LE PERSONE IN CODA A CONOSCERE I NOSTRI SERVIZI. E QUESTO PROGETTO STA PRENDENDO MOLTO PIEDE E CI ACCORGIAMO COME I RAGAZZI GIOVANI CHE SI AVVICINANO ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, ESSENDO NATIVI DIGITALI SONO LORO I BRAVI CHE INSEGNANO, E VEDIAMO LA STRAORDINARIA DISPONIBILITA' E ANCHE IL DIVERSO APPROCCIO CON CUI SI RAPPORTANO ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. QUINDI DAL MIO LATO MASSIMA DISPONIBILITA' E MASSIMO SUPPORTO E SPERIAMO CHE INSIEME ALLA DOTTORESSA MARCONI, QUESTA SETTIMANA POSSA ESSERE ATTRATTIVA PER I NOSTRI GIOVANI. IO MI SCUSI, DEVO SCAPPARE PERCHE' DEVO FARE UN INTERVENTO DA UN'ALTRA PARTE, MA RITORNERO' CON VOI PER L'ORA DI PRANZO. GRAZIE A TUTTI.



CARLO MOCHI SISMONDI - GRAZIE PER QUESTO ESEMPIO CHE SPERIAMO POSSA ESSERE COPIATO NELLE ALTRE CITTA'. LA PAROLA A MILLY MORATTI, CITTADINANZA ATTIVA OPEN DATA DEL COMUNE DI MILANO, GRAZIE PER ESSERE QUI.



MILLY MORATTI, CONSIGLIERE COMUNALE E PRESIDENTE COMMISSIONE PARTECIPAZIONE, CITTADINANZA ATTIVA E OPEN DATA. GRAZIE A VOI, SONO VERAMENTE CONTENTA PERCHE' COME DICEVA PRIMA MARIO VANNI QUI MI SEMBRA CHE SIAMO DI FRONTE A UNA ECONOMIA NUOVA, KM ZERO, DI COPRODUZIONE FRA PRODUTTORI, GLI AMMINISTRATORI, E UTENTI - CLIENTI, I CITTADINI. QUINDI IO SPERO CHE TUTTA L'ECONOMIA SI AVVII VERSO QUESTA MODALITA', CHE I PRODOTTI VENGANO CONCERTATI PRIMA DI ESSERE DECISI, CON CHI POI LI DEVE ADOPERARE, ALTRIMENTI FINISCONO NELLA SPAZZATURA E ABBIAMO DEI PROBLEMI. SONO CONTENTA PER TANTI MOTIVI, PRIMA CON UNO DEI PRESENTI SI DICEVA: BISOGNA RITORNARE AL SIGNIFICATO PRIMIGENIO DELLE PAROLE, PARTECIPAZIONE UNA VOLTA VOLEVA DIRE: HAI FATTO LE PARTECIPAZIONI PER UN MATRIMONIO? INVITARE QUINDI A UN EVENTO. POI IO HO AVUTO LA FORTUNA DI CRESCERE CON GIANNI DEGLI ANTONI, IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE, E COME FISICI CI ACCORGEVAMO CHE STAVANO CAMBIANDO LE RELAZIONI TRA NOI STESSI MEDIATE DALLA TECNOLOGIA. E ABBIAMO DETTO: COSA SUCCEDERA' QUANDO LA UTILIZZERANNO TUTTI? E GIA' CI FACEVAMO DEI PROBLEMI COME LA MANCANZA DI SENSO DELLA RESPONSABILITA' CHE SI HA QUANDO UNA RELAZIONE AVVIENE MEDIATA DA UN MEZZO TECNOLOGICO, MA E' UN PERICOLO A VOLTE COME CON CYBERBULLISMO O CYBERSTALKING, LA PARTECIPAZIONE E' UNA RELAZIONE CHE DEVE ESSERE COME TUTTE LE RELAZIONI 1 A 1, LA RELAZIONE DI COPPIA O DI AMICIZIA, UNO A MOLTI, E SUCCEDE QUANDO UN AMMINISTRATORE E' IN RELAZIONE CON I CITTADINI. E LA RELAZIONE CHE SI E' POTUTA VERAMENTE REALIZZARE, PRIMA SI REALIZZAVA FISICAMENTE NELLE CASCINE, ATTRAVERSO LA RETE, LA RELAZIONE MOLTI E MOLTI, LA RELAZIONE INTRICATA DI RETE. QUESTE RELAZIONI CHE IN GENERE PARTONO DA RELAZIONI FISICHE, CIOE' FRA PERSONE REALI, CIOE' CHE CI SI DA' LA MANO O EVOCATE ATTRAVERSO UN LINGUAGGIO CHE PUO' ESSERE IL TELEFONO O IL COMPUTER ETC., HANNO BISOGNO DI STRUTTURE CHE LE CONSENTANO, LE RELAZIONI FISICHE HANNO BISOGNO DI SPAZI. IO SONO CONTENTA DI ESSERE QUI PERCHE' NELLA PASSATA AMMINISTRAZIONE PISAPIA MI AVEVA DATO UNA DELEGA, CHE ABBIAMO POI REALIZZATO, A CREARE DEGLI SPAZI FISICI DI RELAZIONE CON I CITTADINI E ABBIAMO CHIAMATO IL PROGETTO "SPAZIO COMUNE", E' UNO SPAZIO DI TUTTI MA E' AUTOREVOLMENTE DEL COMUNE. IN VIA ISEO 5, PER ESEMPIO, DOVE C'E' QUELLA GRANDE ATTREZZATURA SPORTIVA CHE VENNE PER DUE VOLTE BRUCIATA PURTROPPO PER QUESTIONI LEGATE ALLA MAFIA, I CITTADINI NON AVEVANO IL CORAGGIO DI USCIRE DI CASA. ADESSO, DA QUANDO DA ANNI GESTIAMO QUESTO INGRESSO CON IL COMUNE, BISOGNA MANDARLI VIA LA SERA PERCHE' C'E' DEL PERSONALE DEL COMUNE CHE ORA NON PUO' ESSERE QUI PERCHE' E' LA'. VI ASSICURO CHE HA UN GRANDE SUCCESSO E VIENE CREATO DAGLI STESSI UTENTI - FRUITORI. NELLA PASSATA AMMINISTRAZIONE ABBIAMO MESSO DELLE REGOLE PRECISE, CIOE' NON GIRA IL DENARO MA SI SCAMBIA TUTTO, ESPERIENZE, LE BANCHE DEL TEMPO ESTESE, ATTIVITA' DI TUTTI I TIPI, DI FORMAZIONE TEATRALE, ETC.. L'IDEA ERA DI FARE UNO SPAZIO DI QUESTO TIPO, CIOE' ACCESSIBILE A TUTTI, SUL SITO DEL COMUNE, DICIAMO UNA PORTINERIA CHE DESSE ALLE PERSONE CHE NON SANNO ORIENTARSI UN BENVENUTO E UN'IDEA DI SAPERE COSA C'E' DA SAPERE PERCHE' QUESTO E' UN ALTRO VERO PROBLEMA DELLA RELAZIONE DI QUESTO TIPO: CHE BISOGNA SAPERE COSA SI PUO' SAPERE, E QUINDI BISOGNA METTERE A DISPOSIZIONE LA CASA DI CRISTALLO, COME SI DICEVA UNA VOLTA, UN PROGETTO TRASPARENZA FATTO CON DI PIETRO, GLI OPEN DATA, METTERE A DISPOSIZIONE IN TRASPARENZA I DATI DI TUTTO QUELLO CHE AVVIENE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, E SIA POTERSI ORIENTARE DENTRO A QUESTO. AVETE SENTITO DAL NOSTRO ASSESSORE COME PUO' ESSERE DIFFICILE PER I NON NATIVI DIGITALI O CHI PARLA UN'ALTRA LINGUA. LA STRUTTURA DEVE ESSERE SEMPLICE PER RAGGIUNGERE TUTTI, ESAUSTIVA PER POTERE ORIENTARE UNA PERSONA CHE CERCA QUALCOSA, COME UN BRAVO CUSTODE, E PROBABILMENTE UTILIZZARE (E IN TANTI ANNI CI ABBIAMO PROVATO CON TANTE COSE E CONTINUEREMO) UN LINGUAGGIO NUOVO, LA GEOREFERENZIAZIONE UNA VOLTA LA FACEVAMO A MANO CHIEDENDO IL CAP DI OGNUNO, GEOLOCALIZZANDO SULLA CARTINA DI MILANO, PERCHE' QUESTO POI E' IL VERO LUOGO, NO? E CON LEGGI ICONICI, NATURALMENTE, CON FIGURE PERCHE' LA FIGURA ORIENTA DI PIU' CHE UNA LINGUA NON MADRE, DOBBIAMO PENSARE A TUTTO QUELLO CHE PASSA PER MILANO, PER LAVORO E PER STUDIO, TUTTO QUELLO CHE ARRIVA PER ALTRE PROBLEMATICHE E ESSERE APERTI A TUTTI. IL SINDACO SALA E' BEN CONVINTO DI QUESTA ESIGENZA E QUINDI CONTINUIAMO QUESTA ESPERIENZA DI SPAZIO COMUNE, SIA FISICO CHE VIRTUALE, E IO MI METTO A DISPOSIZIONE, E NATURALMENTE QUESTO HA BISOGNO DI TECNOLOGIA E L'INTERAZIONE CON TUTTO QUESTO. UNA COSA INTERESSANTE E' CHE L'ALTRO GIORNO C'ERA UNA COMMISSIONE CON I RAPPRESENTANTI DELL'UNIONE EUROPEA DELLA COMUNICAZIONE CON I CITTADINI, E ERANO TUTTI - E MI FA PIACERE CHE SIAMO QUI A LIVELLO NAZIONALE - MOLTO INTERESSATI A LIVELLO EUROPEO PER TROVARE UNA FORMA UNIVOCA. IO HO FATTO L'ESEMPIO CHE ABBIAMO LE SEGNALAZIONI STRADALI CHE SONO ABBASTANZA UNIVERSALI, IN MODO CHE RIESCI A ORIENTARTI ANCHE QUANDO VAI IN UN'ALTRA NAZIONE, SICCOME C'E' UN CONTINUO SCAMBIO PER QUESTIONI DI LAVORO, E' UN PECCATO CHE UNA PERSONA DEBBA RIORIENTARSI NELLA CITTA' IN CUI ARRIVA PER PARLARE CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. QUINDI LORO ERANO MOLTO INTERESSATI SUL FARE UNA COSA BASE DAL PUNTO DI VISTA GRAFICO, TECNOLOGICO, CHE UNIFORMANDOLO SI POSSA ANDARE A LONDRA, PER ESEMPIO, ANCHE SE LI' SI GUIDA DALL'ALTRA PARTE, SI PUO' ANDARE OVUNQUE, ANCHE OLTREOCEANO SENZA IMPARARE A CONOSCERE UN'ALTRA LINGUA SE NON QUELLA DI PARTECIPAZIONE.



CARLO MOCHI SISMONDI - GRAZIE A MILLY MORATTI, ATTRAVERSO LA DIGITALIZZAZIONE POSSIAMO UTILIZZARE GLI STRUMENTI CHE CI SONO IN MANIERA ADEGUATA. ORA CHIEDEREI A LORENZO LIPPARINI DI RIMANERE AL TAVOLO, E FACCIAMO UN VELOCE CAMBIO DI TAVOLO, CHIEDO DI SALIRE SUL PALCO: FLAVIA MARZANO, VERONICA DINI E DARIO RINCO, POI MANO MANO SEGUIRANNO GLI ALTRI.


#COMUNINNOVANO

CONFRONTO E CONDIVISIONE DELLE BUONE PRATICHE

TRA ASSESSORATI.





CARLO MOCHI SISMONDI - FLAVIA MARZANO ORA E' ASSESSORE, MA HA UNA STORIA SULLE TECNOLOGIE E SULLA PARTECIPAZIONE E SULLA COMMUNITY BUILDING CHE NON HA EGUALI IN ITALIA, QUINDI HA UNA GRANDE RESPONSABILITA' A ESSERE COSI'.


LE LINEE GUIDA DEL COMUNE DI MILANO, AZIONI IN PROGRAMMA

FLAVIA MARZANO, ASSESSORA ROMA SEMPLICE - GRAZIE, LO SO. COMINCIAMO COSI': IN PRIMA FILA C'E' UN POSTO OCCUPATO, UN GESTO CONCRETO DEDICATO A TUTTE LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA, CIASCUNA DI QUELLE DONNE PRIMA CHE UN MARITO, UN EX, UN AMANTE, UNO SCONOSCIUTO DECIDESSE DI PORRE FINE ALLA SUA VITA, OCCUPAVA UN POSTO AL TEATRO, IN TRAM, IN METROPOLITANA, QUESTO POSTO VOGLIAMO RISERVARLO A LORO AFFINCHE' LA QUOTIDIANITA' NON LO SOMMERGA.




CARLO MOCHI SISMONDI - NON E' LA PRIMA VOLTA CHE LO SENTO MA OGNI VOLTA CHE LO SENTO FA VERAMENTE MALE.



FLAVIA MARZANO - FA MALE TUTTE LE VOLTE, NOI COME COMUNE DI ROMA L'ABBIAMO ADOTTATO IN COMUNE A ROMA, SIA IN GIUNTA CHE NELLA SALA PROTOMOTECA DOVE FACCIAMO I NOSTRI EVENTI, C'E' UN POSTO OCCUPATO. GLI UOMINI E LE DONNE DI TUTTA ITALIA APPREZZERANNO QUESTA INIZIATIVA PER CHI LA VORRA' PORTARE AVANTI. DI QUESTO PARLIAMO, SONO PARTICOLARMENTE CONTENTA DI ESSERE QUI PERCHE' E' VERO CHE NELLA MIA VITA PRECEDENTE (PERCHE' SONO 7 MESI CHE FACCIO QUESTO MESTIERE) IN EFFETTI DI QUESTO CI OCCUPAVAMO CON TANTE ALTRE ENTITA', CONFRONTO E CONDIVISIONE DELLE BUONE PRATICHE TRA ASSESSORATI, E' UN HASHTAG CHE ABBIAMO CHIAMATO #COMUNINNOVANO, GIA' DA OTTOBRE CON LORENZO LIPPARINI CON IL COMUNE DI LIVORNO, REGGIO CALABRIA, PALERMO, MESSINA E TANTI ALTRI, IL 3 DI OTTOBRE CON CARLO MOCHI SISMONDI CHE CI GUIDAVA A ROMA NELLA SALA DELLA PROTOMOTECA DI CUI PARLAVO PRIMA. L'ITALIA E' UN PAESE CON TANTE DIFFERENZE, CON TANTE FANTASTICHE ESPERIENZE, PARMA QUEL GIORNO STAVA USCENDO DAL MOVIMENTO 5 STELLE, CON IL SINDACO PIZZAROTTI, MA C'ERANO ANCHE LORO, PROPRIO PERCHE' L'IDEA DELL'INNOVARE A PRESCINDERE DAL COLORE, COME DICEVA IL VICE SINDACO PRIMA, PERCHE' NOI LO FACCIAMO NON PER VOLERE DI PARTITO O DI MOVIMENTO, MA PER IL BENE DEI CITTADINI CHE IN QUESTO MOMENTO RAPPRESENTIAMO. QUESTO ABBIAMO FATTO, IN SLIDE POTETE VEDERE CHE C'ERANO ANCHE I COMUNI DI EMPOLI, DI MESSINA, REGGIO CALABRIA, PRATO, MODENA, FERRARA, REGGIO EMILIA, C'ERA L'ANCI, LA FUNZIONE PUBBLICA E LA REGIONE LAZIO CHE ESSENDO A ROMA E' LA NOSTRA REGIONE. ABBIAMO INIZIATO COSI' E DA LI' E' VENUTA L'IDEA DI DIRE: PERCHE' NON LO FACCIAMO DIVENTARE UN EVENTO ITINERANTE? E SIAMO QUA, SIAMO ANDATI A REGGIO CALABRIA E SICURAMENTE CE NE SARANNO ALTRE, PER METTERE IN COMUNE L'INNOVAZIONE E TUTTI I PROBLEMI CHE ABBIAMO E LE SOLUZIONI, SE LORO HANNO FATTO BENE UNA COSA E' STUPIDO REINVETARLA, MA POSSIAMO COPIARLA, SE IO HO SBAGLIATO POSSO INSEGNARE A NON FARE PIU' QUELL'ERRORE. L'ASSESSORATO CHE RAPPRESENTO SI CHIAMA "ROMA SEMPLICE", CARLO MOCHI SISMONDI UNA VOLTA DISSE CHE E' UN OSSIMORO PERCHE' ROMA TANTO SEMPLICE NON E', E E' DIFFICILE DARGLI TORTO. ROMA HA UN TERRITORIO 11 VOLTE PIU' GRANDE DEL TERRITORIO DI PARIGI, HA QUASI 3 MILIONI DI ABITANTI, HA DENTRO 15 MUNICIPI, COME SE FOSSERO BOLOGNA, PRATO, VENEZIA, REGGIO CALABRIA, MESSINA, BARI, TUTTI INSIEME E NON LI HO DETTI TUTTI, SONO ROMA. E' UNA CITTA' COMPLESSA DAL PUNTO DI VISTA TURISTICO, DAL PUNTO DI VISTA DELL'AMMINISTRAZIONE, SONO 24 MILA DIPENDENTI, 30 MILA CIRCA DELLE PARTECIPATE, UNA COMPLESSITA' CHE VA GESTITA. L'OPEN GOVERNMENT COME DICEVA PIA MARCONI PRIMA, SONO CONTENTA PERCHE' SONO TRE ANNI CHE ESISTE OPEN GOVERNMENT ACTION PLAN, QUANDO CI ANDAVO TROVARE UK, LONDRA, SPAGNA, PARIGI, SPAGNA, MADRID, ITALIA, E QUEST'ANNO C'E' ANCHE ROMA PER LA PRIMA VOLTA, GRAZIE A LORO CHE CE L'HANNO CONCESSA E GRAZIE ALLA MIA SINDACA CHE PRIMA DI DARMI L'INCARICO PERCHE' ERA GIUGNO E IO SONO ENTRATA IL 7 DI LUGLIO, MA IO UNA SETTIMANA PRIMA LO SAPEVO GIA', LE HO DATO IL SUGGERIMENTO, LEI LO HA ACCOLTO E SIAMO ANCHE NOI COME ROMA NELL'OPEN GOVERNMENT ACTION PLAN. QUESTE IN SLIDE SONO LE NOSTRE LINEE PROGRAMMATICHE: L'OPEN GOVERNMENT, LA MIA AGENDA E' ONLINE, E TUTTI SANNO CHE IO SONO QUA, CON CHI PARLO, COSA FACCIO, DOVE VADO, SI PARLA DI TRASPARENZA E PER PARTECIPARE CI DEVE ESSERE CONOSCENZA E A MONTE LA TRASPARENZA. L'ALTRO GIORNO HO RICEVUTO UNA MAIL DI UN VECCHIO AMICO CHE NON VEDEVO DA UN PO' CHE MI HA SCRITTO: FLAVIA, HO VISTO CHE ONLINE C'E' L'INCONTRO CHE ABBIAMO FATTO IO E TE A SETTEMBRE, NELLA OPEN- AGENDA, PENSAVO FOSSE UN ERRORE PERCHE' A VOLTE SUCCEDE CHE LE TECNOLOGIE SBAGLIANO, PUBBLICI DAVVERO TUTTO? IO HO RISPOSTO: CERTAMENTE SI', SE VADO A UNA CONFERENZA E INCONTRO UN POSSIBILE STAKEHOLDER PERCHE' NO? OPEN BUDGET, OPEN BILANCI, I NOSTRI BILANCI SONO ONLINE OBBLIGATORI PER LEGGE, LA TRASPARENZA LO RICHIEDE, UNA QUALUNQUE PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PUBBLICA I PROPRI BILANCI ONLINE. NOI ABBIAMO FATTO UN PASSO IN PIU' MOLTO SEMPLICE RENDENDO GRAFICI GLI INTERVENTI, CLICCANDO SU UN GRAFICO SI VEDE COSA HANNO SPESO TUTTI I VARI SINDACI FINO A OGGI, PER GARANTIRE LA TRASPARENZA CHE E' ALLA BASE DELLA PARTECIPAZIONE. OPEN CODE, OPEN SOFTWARE, STIAMO LAVORANDO OPEN CANTIERI, E' PRONTA LA PIATTAFORMA, UNA MAPPA DELLA CITTA' DI ROMA DOVE CI SONO CLICCABILI I CANTIERI, PER ESEMPIO IN VIA TAL DEI TALI VEDETE UN PALLINO, CI CLICCATE SOPRA E VEDETE CHE C'E' UN CANTIERE CHE PARTIRA', A COSA SERVIRA' E L'INVESTIMENTO FATTO E A CHI E' STATO AGGIUDICATO, NELLA DIREZIONE DELL'APERTURA. PURTROPPO IL NOSTRO PORTALE E' UN PO' ANTICO E CI STIAMO LAVORANDO E ANCHE I DATI RIENTRERANNO IN QUESTO CONTESTO. OPEN TRASPORTI, LO FAREMO NELL'AMBITO DELLA SETTIMANA DELLA APERTURA, DI CUI PARLAVA LA DOTTORESSA MARCONI PRIMA, SU OPEN TRASPORTI METTEREMO TUTTE LE INFORMAZIONI CHE CI SONO NEI TRASPORTI A FATTORE COMUNE, PER FARLA DIVENTARE UN APP, IN SLIDE HO MEZZO LA Z, PER RIEMPIRE TUTTE LE LETTERE DELL'ALFABETO PRIMA O POI. COMPETENZE DIGITALI, LO ACCENNAVA L'ASSESSORE ROBERTA COCCO PRIMA, PARLANDO DI ROMA SI TRATTA DI 700 MILA ABITANTI O 600, NON POSSIAMO TAGLIARE FUORI DAI SERVIZI ONLINE TANTE PERSONE, MA DOBBIAMO FARE ANCHE SERVIZI CARTACEI. ABBIAMO CHIAMATO I PUNTI "ROMA FACILE", E UN CITTADINO SU QUATTRO, QUINDI NON SOLO LA PERSONA ANZIANA, MA TRA I 15 E I 72 ANNI, NON HANNO COMPETENZE DIGITALI PER ACCEDERE CON IL SISTEMA PUBBLICO DI IDENTITA' DIGITALE PER OTTENERE UNA COSA CHE GLI SPETTA, I GENITORI NON E' DETTO CHE ABBIANO LA COMPETENZA PER FARLO, PER ESEMPIO PER ISCRIVERE IL FIGLIO ALL'ASILO. QUINDI I PUNTI "ROMA FACILE" AIUTANO IL CITTADINO IN QUESTO, LO FAREMO NEI MUNICIPI, NELLE ASSOCIAZIONI, C'E' QUALCUNO CHE E' IN GRADO DI AIUTARE A FARE UNA PRATICA, NELL'OTTICA DI INSEGNARE A PESCARE E NON REGALARE IL PESCE, PERCHE' LO FAI LA PRIMA, LA SECONDA E LA TERZA VOLTA, DALLA QUARTA IN POI PROBABILMENTE LO SAPRAI FARE DA SOLO. QUINDI L'OBIETTIVO E' DARE AL QUARTO DEI ROMANI LA POSSIBILITA' DI AVERE UNA COMPETENZA DIGITALE. ABBIAMO FATTO SEMINARI GRATUITI SU SPID (IL SISTEMA PUBBLICO DI IDENTITÀ DIGITALE), CON LA QUESTURA, CON IL GARANTE DELLA PRIVACY, PER COME PROTEGGERSI ONLINE E COME GARANTIRE LA PRIVACY AI RAGAZZI CHE NON SEMPRE SONO IN GRADO, DUE GIORNI FA E' VENUTO FUORI CON CHIAREZZA QUANTO I RAGAZZI HANNO LA GRANDE CAPACITA' DI USUFRUIRE DEL SERVIZIO - STRUMENTO, SMARTPHONE - COMPUTER, MA NON SEMPRE SANNO CONSAPEVOLMENTE COSA C'E' DIETRO. AGENDA DIGITALE, NOI CREDIAMO ALLA PARTECIPAZIONE DAVVERO, ABBIAMO CONDIVISO LA AGENDA CON GLI STAKEHOLDER, GLI ATTORI DEL NOSTRO TERRITORIO (I MUNICIPI, LE ASSOCIAZIONI, LE ASSOCIAZIONI DI IMPRESA, LE IMPRESE, I CONSIGLIERI COMUNALI, DICENDO: DITECI LA VOSTRA PER MIGLIORARLA) POI L'ABBIAMO MESSA ONLINE, E CHIUNQUE AVREBBE POTUTO PARTECIPARE, ABBIAMO RACCOLTO TUTTI I COMMENTI E I SUGGERIMENTI INTERESSANTI E MARTEDI' PROSSIMO ANDRA' IN GIUNTA E SIAMO RIUSCITI A FARLA IN MANIERA PARTECIPATA. NE FAREMO ALTRE DI COSE, WORK IN PROGRESS. UN REFERENDUM PROPOSITIVO SENZA QUORUM, PETIZIONI POPOLARI ELETTRONICHE, STIAMO LAVORANDO AL PORTALE BANDITO E AGGIUDICATO DALLA CONSILIATURA MARINO, MA NON ERA COMPLETATO, E LO SARA' ENTRO L'ANNO COMPLETATO PERCHE' HA BISOGNO DI INTERVENTI SU CUI STIAMO LAVORANDO. IL PIANO DI COMUNICAZIONE E ALFABETIZZAZIONE ALLA PARTECIPAZIONE DELLA CITTADINA, PERCHE' UNO SE NON SA NON PARTECIPA, QUINDI PIANIFICARLA E' IMPORTANTE. ALL'INTERNO DEL PORTALE SONO PREVISTI SPAZI PER PETIZIONI POPOLARI, RICHIESTE, IDEE, PROPOSTE, CONDIVISIONE DELLE BUONE PRATICHE, PER L'OTTICA DI CONDIVIDERE, UN WIKI COLLABORATIVO, COME WIKIPEDIA L'ENCICLOPEDIA ONLINE, DOVE CHIUNQUE PUO' PARTECIPARE, PER LA CITTADINANZA ATTIVA, PER PERMETTERE AI CITTADINI ROMANI DI PARTECIPARE AGLI INTERVENTI CHE FAREMO E CHE STIAMO FACENDO, E LA VISIBILITA' E LE SPERIMENTAZIONI IN ATTO NEI MUNICIPI. IL FORUM CITTADINO DELL'INNOVAZIONE, CHE SARA' UN FORUM PERMANENTE, ANCHE SU QUESTO STIAMO LAVORANDO, ANDRA' IN GIUNTA ANCHE QUESTO, E POI LA FORMAZIONE DEL PERSONALE DI ROMA CAPITALE CHE HA 23 MILA DIPENDENTI, SONO MENO DI QUANTI DOVREBBERO PER QUELLI CHE SONO I DATI STATISTICI, SONO COMUNQUE TANTI E SICURAMENTE TRA DI LORO CI SONO CENTINAIA DI PERSONE CON VOGLIA, PASSIONE E GRANDE COMPETENZA. SE RIUSCIAMO A METTERLI INSIEME PER FARE SI' DI APRIRE LA LORO PASSIONE E COMPETENZA PER CONDIVIDERE CON I COMPAGNI DI DIPARTIMENTO O DI SERVIZIO, SI AUMENTA LA VOGLIA DI FARE SQUADRA DI LAVORARE INSIEME PER FARE MEGLIO INSIEME. IL BILANCIO PARTECIPATIVO, E' STATA APPROVATA IN GIUNTA, PER FARE UN BILANCIO PARTECIPATO CON GLI STAKEHOLDER, E IL REGOLAMENTO DEI BENI COMUNI CHE ERA UN REGOLAMENTO VECCHIO DI QUALCHE ANNO FA E CI STIAMO LAVORANDO E VORREMMO METTERCI DENTRO DEI COMMONS, BENI COMUNI IN TERMINI DI CONOSCENZA FONDAMENTALMENTE: IL SAPERE E' UN BENE COMUNE, LA CONOSCENZA E' UN BENE COMUNE, LE INFORMAZIONI E' UN BENE COMUNE, I DATI SONO UN BENE COMUNE. VORREMMO INSERIRE IL SOFTWARE ALL'INTERNO DEI BENI COMUNI. UNA SETTIMANA FA ABBIAMO FIRMATO UN PROTOCOLLO DI INTESA CON LA MIA OMOLOGA DEL COMUNE DI BARCELLONA PER INNOVARE QUESTA IDEA DEI #COMUNINNOVANO, COME BARCELLONA PRIMA CITTA' NEL 2015 E LA SECONDA NEL 2016 COME SMART- CITY NEL MONDO, QUINDI POSSIAMO SOLO CHE IMPARARE. QUANDO SONO VENUTI ALLA CONFERENZA CHE SI CHIAMAVA DIGITAL- SOCIAL- INNOVATION, DOVE C'ERANO 30 PAESI EUROPEI, CON TRE DIRETTORI DELLA UNIONE EUROPEA, IL BEL VEDERE A ROMA E' STATO DAVVERO RARO, E ANCHE LI' C'ERA IL POSTO OCCUPATO PERCHE' LA CONFERENZA E' AVVENUTA NELLA SALA GIUNTA. PRIMO INCONTRO DI QUESTI #COMUNINNOVANO IL 20 MARZO CON L'AGENZIA PER L'ITALIA DIGITALE SU SPID, SISTEMA PUBBLICO IDENTITA' DIGITALE, C'E' ANCORA FINO A FINE ANNO PER ENTRARE E DIVENTARE A NORMA, SPID SIGNIFICA GARANTIRE AL CITTADINO DI ACCEDERE AI SERVIZI ONLINE DI UNA QUALUNQUE PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, NON SOLO DI ROMA, PERCHE' SPID E' NAZIONALE, QUINDI E' L'IDENTITA' DIGITALE, E CI METTEREMO LA CASA DIGITALE DEL CITTADINO CHE ASSOMIGLIA A QUELLO CHE DICEVA PRIMA ROBERTA COCCO, L'IDEA DI AVERE UNO SPAZIO ONLINE DOVE IL CITTADINO HA I PROPRI DATI E LA PROPRIA INFORMAZIONE. L'ABBIAMO CHIAMATA COSI'. PARLIAMO DI CONDIVISIONE E CONDIVIDIAMO DAVVERO, QUESTE SLIDE CHE SONO COPERTE DA COPYRIGHT, MA SONO APERTE E POTETE COPIARLE ANCHE SE DOVETE COPIARE LO STESSO TIPO DI LICENZA PER GARANTIRE CHE SI DIFFONDA LA CONOSCENZA.





CARLO MOCHI SISMONDI - IL TEMPO CAMBIA E MI FA PIACERE VEDERLO. LORENZO LIPPARINI, PREGO.



 

LORENZO LIPPARINI, ASSESSORE PARTECIPAZIONE CITTADINANZA ATTIVA OPEN DATA COMUNE DI MILANO - OGGI LE PAROLE CHIAVE SONO "CONDIVISIONE" E "CONTAMINAZIONE" ASSOLUTAMENTE TRASVERSALE TRA LE COMPETENZE, TRA LE CITTA', TRA LE ESPERIENZE DELLE PERSONE CHE SONO OGGI QUI RIUNITE. MOLTE DELLE COSE CHE SONO STATE MESSE IN CAMPO NEL COMUNE DI ROMA, ASSOMIGLIANO MOLTO A QUELLE SULLE QUALI STIAMO LAVORANDO A MILANO COME IN TANTE ALTRE CITTA', PROPRIO PERCHE' E' LO SPIRITO DI QUESTE GIORNATE, E' LO SPIRITO DELLE INIZIATIVE COME OPEN GOVERNMENT PARTNERSHIP DI CUI SI PARLAVA PRIMA, IL FATTO CHE NON SOLO CI SI SCAMBI BUONE PRATICHE MA CI SI CONFRONTI SU COME REALIZZARLE, PERCHE' POI CHIARAMENTE CI SONO LE ESPERIENZE, BISOGNA METTERLE A PUNTO, BISOGNA VEDERE ANCHE I RISULTATI CHE VENGONO FUORI DA QUESTE INIZIATIVE. "TRASVERSALE" PERCHE' SONO TEMI, COME AVETE VISTO A MILANO SU QUESTE TEMATICHE LAVORIAMO INSIEME A DIVERSI ASSESSORATI, ABBIAMO UN ASSESSORATO CHE SI OCCUPA DI SMART-CITY, DELL'ASPETTO DELL'ATTIVAZIONE DI IMPRESA, A PARTIRE DALLE POLITICHE DI CONDIVISIONE DI OPEN DATA, ABBIAMO UN ASSESSORATO CHE SI OCCUPA DI INNOVAZIONE DIGITALE E TECNOLOGICA, CHE HA UN COMPITO DI CREARE LE CONDIZIONI PERCHE' SI POSSANO FARE BUONE PRATICHE ALLA PARTECIPAZIONE, E POI L'ASSESSORATO ALLA CITTADINANZA ATTIVA E OPEN DATA, CHE SI OCCUPA DI MISURARE QUANTO QUESTE PRATICHE, E QUELLE DI TUTTO IL COMUNE, HANNO UN IMPATTO POSITIVO NELLA PERCEZIONE DEI CITTADINI. SONO TUTTE INIZIATIVE RIVOLTE ALLA CONDIVISIONE DEL BILANCIO, PERCHE' POSSA ESSERE MESSO A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI IN UNA SUA FRAZIONE PER DECIDERE QUALI PROGETTI FINANZIARE; A DISPOSIZIONE DELL'URBANISTICA, ABBIAMO SENTITO SULLE GRANDI TRASFORMAZIONI URBANE, DAL POST- EXPO, E SULLO SCALO FERROVIARIO, COSA SI PUO' REALIZZARE COME UTILE PER LA CITTA', E SULLA MOBILITA' NELLA PROGRAMMAZIONE TRASPORTO PUBBLICO. E' UNA SFIDA TRASVERSALE CHE CI PORTA A LAVORARE NON SOLO CON TANTE ALTRE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI MA ALL'INTERNO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CON TANTI ALTRI ASSESSORATI E DIREZIONI ORGANIZZATIVE. ABBIAMO SCELTO QUINDI DI ORGANIZZARE E CONCENTRARE IL NOSTRO LAVORO SU UN ELENCO DI TAVOLI, SUI QUALI CI CONCENTREREMO NEL POMERIGGIO, DEMOCRAZIA DIRETTA E REGOLE, BILANCI PARTECIPATIVI, CO- PROGETTAZIONE E RIGENERAZIONE DEGLI SPAZI URBANI, MEDIAZIONE AMBIENTALI E DEBAT PUBLIC, PATTI COLLABORATIVI, SOCIAL- STREET E USO COLLABORATIVO DEI BENI COMUNI, LUOGHI DELLA PARTECIPAZIONE, STAKEHOLDER E COMMUNITY HUB. DI CARTE DELLA PARTECIPAZIONE NE ESISTONO TANTISSIME, SONO SOTTO CONSULTAZIONE E SONO SPERIMENTATE, NOI VOGLIAMO ARRIVARE A AVERE UN CATALOGO DI BUONE PRATICHE ALLA FINE DELLA GIORNATA E UN INIZIO DI AVVISO DI DISCUSSIONE PER CAPIRE COME REALIZZARLE IN MANIERA VINCENTE E IL CONTRIBUTO DEL COMUNE DI MILANO PER OGNUNO DI QUESTI SINGOLI PUNTI, C'E' QUALCHE INIZIATIVA AVVIATA NELLE CORSE AMMINISTRAZIONI SULLE QUALI STIAMO LAVORANDO. E LA REALTA' MILANESE, COME VENIVA RICORDATO ANCHE PRIMA, E' UNA REALTA' ABBASTANZA AVANZATA PER QUELLO CHE RIGUARDA I TEMI DELLA PARTECIPAZIONE E CIO' NONOSTANTE C'E' TANTO DA FARE. PER QUANTO RIGUARDA LA DEMOCRAZIA DIRETTA E REGOLE, PRIMO TAVOLO, ABBIAMO UNA ESPERIENZA CHE CI VIENE DAGLI ULTIMI ANNI SOPRATTUTTO SULLA REALIZZAZIONE DI REFERENDUM POPOLARI CITTADINI E DI DELIBERE DI INIZIATIVA POPOLARE CHE NONOSTANTE LE REGOLE ESISTESSERO, PER FARE QUESTI PROCESSI DI CONSULTAZIONE DI DECISIONE DEI CITTADINI, ERA DA QUASI UN DECENNIO CHE NON VENIVANO ADOPERATE. DAL 2011 IN POI, ULTIMI 5 ANNI, ABBIAMO MESSO IN REGOLA QUELLO CHE ERA RIPORTATO NELLO STATUTO, PORTANDO I CITTADINI AL VOTO SU 5 PROPOSTE DI REFERENDUM, CHE HANNO PORTATO LA CONSULTAZIONE DI MEZZO MILIONE DI CITTADINI PER L'ISTITUZIONE DI AREA C, PER ESEMPIO, E UNA RIAPERTURA DEI NAVIGLI, E I CITTADINI SARANNO INTERROGATI SU UN PROGETTO SPECIFICO CHE PREVEDA COME REALIZZARE I CANTIERI E DOVE REPERIRE LE RISORSE PER PROSEGUIRE IL LAVORO SULLA TRASFORMAZIONE URBANA DELLA CITTA' CON L'IPOTESI DI RIAPERTURA DEI NAVIGLI. E' UN METODO DI LAVORO SUL QUALE ABBIAMO LAVORATO E CHE NEL CORSO DELL'ULTIMA CONSILIATURA, ANCHE GRAZIE A UNA SPECIFICA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE PROMOSSA, HA INTRODOTTO PER LA PRIMA VOLTA A MILANO LA POSSIBILITA' DI ATTIVARE LA RICHIESTA DI REFERENDUM CON UNA TECNOLOGIA INTERAMENTE ONLINE, NOI OGGI ABBIAMO LA TECNOLOGIA PER POTERE FARE IL REFERENDUM ONLINE E ABBIAMO IN CORSO L'INTENZIONE DI REVISIONARE I REGOLAMENTI COMUNALI E STATUTO, PER FARE IN MODO CHE TUTTI I DIRITTI DI PARTECIPAZIONE POSSANO ESSERE ATTIVATI ANCHE ONLINE. C'E' UN PROBLEMA DI COMPETENZE DIGITALI CHE TENGONO LONTANI DALL'ONLINE ALLA BELLA FETTA DEI CITTADINI, MA OGGI SE UNO VUOLE PROMUOVERE UN REFERENDUM DEVE PRODURRE MOLTI CERTIFICATI, MOLTE AUTENTICHE, E' PER I PROFESSIONISTI, MENTRE OGGI CON L'ONLINE I CITTADINI NON SPECIALIZZATI POSSONO FARE QUESTE COSE. UN'ALTRA COSA SONO I BILANCI PARTECIPATI, A MILANO LA PRIMA EDIZIONE C'E' STATA NEL 2015 CON LA PARTECIPAZIONE AL VOTO DI CIRCA 30 MILA CITTADINI SULLA IDENTIFICAZIONE DI NUOVI MACROPROGETTI, OGGI MUNICIPI DELLA CITTA', 63 AZIONI SPECIFICHE, ABBIAMO IMPARATO DA QUELLO CHE E' STATO FATTO COM'E' IMPORTANTE LA REALIZZAZIONE E IN QUESTO CASO LA RENDICONTAZIONE DEL LAVORO SVOLTO, UNA COSA FONDAMENTALE SU CUI CI STIAMO IMPEGNANDO OGGI ANCHE CON IL FUTURO PER RILANCIARE IL BILANCIO PARTECIPATIVO PER I PROSSIMI BILANCI PERCHE' E' IMPORTANTE REALIZZARE LE OPERE MA RESTITUIRE AI CITTADINI L'INFORMAZIONE SU QUELLO CHE HANNO RICHIESTO E COME VIENE ATTUATO PERCHE' ALTRIMENTI IL PATTO PARTECIPATIVO SI ROMPE E I CITTADINI NON CREDONO PIU' CHE QUELLO POSSO FRUTTARE EFFETTIVAMENTE DEI RISULTATI TANGIBILI, DOVE AVERE MESSO IL PROPRIO TEMPO E ENERGIE. UN ALTRO PROGETTO E' LA COPROGETTAZIONE PER GLI SPAZI URBANI, UN DOCUMENTO CORPOSO RACCONTA COME DOVREBBE VENIRE LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI PER L'INTERVENTO SUL RIDISEGNARE PER ESEMPIO UN QUARTIERE, L'URBANISTICA PARTECIPATIVA OGGI E' APPLICATA GRAZIE A REGOLE, AUTOMATISMI E PROCEDURE CHE DAL PRINCIPIO SI POSSONO TRASFERIRE DIRETTAMENTE ALL'APPLICAZIONE CON UNA MODALITA' SU RICHIESTA DEI CITTADINI, ANCHE ONLINE, DI FATTO STANDARDIZZATA. CIOE' OGGI LA SFIDA DEL COMUNE DI MILANO E' TROVARE UNA MODALITA' UNIVOCA, UNA BUONA PRATICA, PER FARE IN MODO CHE LE LINEE GUIDA VENGANO EFFETTIVAMENTE APPLICATE SUGLI INTERVENTI PUBBLICI E PRIVATI CON DEI SISTEMI PREMIALI CHE COINVOLGANO EFFETTIVAMENTE SEMPRE I CITTADINI COME BUONA PRATICA E I PROFESSIONISTI CHE POSSONO DARE IL LORO CONTRIBUTO TECNICO NELLA PREPARAZIONE DEI PROGETTI. UN ALTRO LAVORO CHE E' IN CORSO, QUELLO SULLA MEDIAZIONE AMBIENTALE E DEBAT PUBLIC, INTERVENTI PER PREVENIRE IL CONTENZIOSO, L'AVVOCATO DINI POI DEDICHERA' UN FOCUS PRINCIPIO, ABBIAMO DEI PRINCIPI RECEPITI NEL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI, ABBIAMO TANTE INIZIATIVE RIPRESE NEL DEBAT PUBLIC, PER ESEMPIO AL COMUNE DI MILANO E' PREVISTA L'UDIENZA PUBBLICA CHE VA IN QUELLA DIREZIONE PER RIUSCIRE A DISCUTERE DEI GRANDI PROGETTI PRIMA CHE VENGANO APPROVATI, RIUSCENDO A PREVENIRE IL MOMENTO DI EMERSIONE DELLA CONFLITTUALITA' E IL CONTENZIOSO, CON LA CAMERA ARBITRALE DI MILANO STIAMO PARTECIPANDO A UN TAVOLO CON L'AVVOCATO DINI PER FARE PARTIRE LA MEDIAZIONE AMBIENTALE COME BUONA PRATICA PER PREVENIRE IL CONTENZIOSO E DEFINIRE LINEE GUIDA, C'E' UN LAVORO IN QUESTO SENSO CHE COSA VUOLE DIRE DIBATTITO PUBBLICO PER SCAMBIARE LE BASI COMUNI A LIVELLO LOCALE PER REALIZZARLO EFFETTIVAMENTE. L'ALTRO TAVOLO SUI PATTI COLLABORATIVI, SOCIAL- STREET, USO COLLABORATIVO DEI BENI COMUNI, A MILANO STIAMO LAVORANDO PER METTERE IN PRATICA IL REGOLAMENTO PER L'USO DEI BENI COMUNI, SI TRATTA DI FARE IN MODO CHE I BENI DEL COMUNE DI MILANO VENGANO MESSI A DISPOSIZIONE DI CITTADINI ATTIVI CHE SI ORGANIZZANO PER POTERE GESTIRE E AMMINISTRARE I BENI COMUNI, E I SERVIZI IN MODO SUSSIDIARIO , ABBIAMO LANCIATO UNA CALL PER LE SOCIAL- STREET, A MILANO ESISTONO LE REALTA' INFORMALI CHE PARTONO DA FACEBOOK, GRUPPI DI VICINATO, C'E' UNA INIZIATIVA PER LA LORO REGISTRAZIONE IN UN REGISTRO DEL COMUNE DI MILANO PER POTERE DIALOGARE ALL'INTERNO DEL RAPPORTO TRA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E CITTADINANZA ATTIVA ALLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE DEI BENI E LA EROGAZIONE DEI SERVIZI COMUNI. L'ULTIMO ASPETTO E' STATO IN PARTE INTRODOTTO DALLA PRESIDENTE, CONSIGLIERE MILLY MORATTI, PER I LUOGHI FISICI ALLA PARTECIPAZIONE. ABBIAMO UNA RETE DI CASE DI ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO CHE OGGI ASSISTE SOPRATTUTTO L'EROGAZIONE DEI SERVIZI PER LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO GIA' ATTIVE SUL TERRITORIO, POSSONO TRANQUILLAMENTE NELLA NOSTRA PROSPETTIVA DIVENTARE A TUTTI GLI EFFETTI LUOGHI DELLA PARTECIPAZIONE E SPAZI COMUNI DOVE RICEVERE QUELL'ASSISTENZA CHE ANCHE A ROMA STANNO CERCANDO DI ORGANIZZARE ALL'INTERNO DELLE BIBLIOTECHE. ABBIAMO TANTI ALTRI SPAZI SUL TERRITORIO CHE LO PRESIDIANO, A PARTIRE DAI MUNICIPI, LA TRASFORMAZIONE DELLE ZONE IN MUNICIPI NEL COMUNE DI MILANO E LA PRESENZA IN OGNUNO DI QUESTI MUNICIPI DI UNA PERSONA CHE POSSA RACCOGLIERE LE ISTANZE, E' PREVISTO NEL REGOLAMENTO DEI MUNICIPI, SI TRATTA DI DARE POSSIBILITA' A TUTTE LE VIE E STRADE DI ACCESSO AI SERVIZI E INFORMAZIONI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. ONLINE CON IL RINNOVO DEL PORTALE OPEN DATA, IL LANCIO DEL GEOPORTALE, LA CREAZIONE DI UN PORTALE UNICO DEL DATO CHE RIASSUMA TUTTI I DATASET, DISPERSI ALL'INTERNO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, CHE SONO IL PRESUPPOSTO, LA TRASPARENZA E L'ACCESSIBILITA' DELLE INFORMAZIONI, PER REALIZZARE LA PARTECIPAZIONE CONSAPEVOLE DEI CITTADINI AI PROGETTI DI CUI SI PARLAVA PRIMA, MA ANCHE I LUOGHI FISICI DOVE RICEVERE ASSISTENZA. PER ESEMPIO IL CASO DI PARIGI, SONO EDICOLE, SPAZI MESSI A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI PER L'EROGAZIONE DEI SERVIZI, GESTITI DA PRIVATI, ASSOCIAZIONI CHE CONTEMPORANEAMENTE RICEVONO, CON UNA CONVENZIONE, QUESTI SPAZI PER I PROPRI SCOPI SOCIALI, MA CHE HANNO COME MISSIONE QUELLA DI FORNIRE IN MODO DISSEMINATO SUL TERRITORIO UNA ASSISTENZA AI TURISTI O AI CITTADINI STESSI CHE CHIEDONO DI POTERE ACCEDERE A DELLE INFORMAZIONI. QUINDI UN PANORAMA DI PARTENZA, DI ESPERIENZA, DI LAVORO IN CORSO DEL COMUNE DI MILANO, CHE POTETE VEDERE IN ELENCO IN SLIDE, LE COSE GIA' FATTE: IL REFERENDUM, LE UDIENZE PUBBLICHE, IL BILANCIO PARTECIPATIVO, E QUELLI FUTURI SUI QUALI STIAMO LAVORANDO, I DUE IMPEGNI DI MILANO PER L'OPEN GOVERNMENT PARTNERSHIP , ANCHE NOI A PARTIRE DALL'ASSESSORATO ALLA PARTECIPAZIONE ABBIAMO ATTIVATO L'AGENDA PUBBLICA DEGLI INCONTRI CON I PORTATORI DI INTERESSE, UNA INIZIATIVA CHE SI INSERISCE NEL QUADRO DEL LAVORO DEL MINISTERO PER LO SVILUPPO ECONOMICO E LA DEFINIZIONE DI UNA AGENDA NAZIONALE DEI PORTATORI DI INTERESSE, QUINDI LA POSSIBILITA' DI REGISTRARSI PER CONOSCERE CHI SONO GLI INTERLOCUTORI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. E L'ANAGRAFE PUBBLICA DI ELETTI E NOMINATI PER RENDERE TRASPARENTE LA ATTIVITA' ISTITUZIONALE DI INDIRIZZO POLITICO DELLA CITTA', PER DISEGNARE IN MODO FACILE GLI ITER DI ADOZIONE DEI PROVVEDIMENTI CON UNA PARTICOLARE ATTENZIONE A QUELLI CHE SONO I MOMENTI A DISPOSIZIONE PER I CITTADINI PER INTERVENIRE CON CONTRIBUTI E PARTECIPAZIONE. QUINDI PER AUMENTARE LA CONOSCENZA E IN PROSPETTIVA LA PARTECIPAZIONE. QUESTO PER DARVI UNA IDEA DEL CONTRIBUTO DELL'AMMINISTRAZIONE DI MILANO A QUELLI CHE SARANNO I TAVOLI DEL POMERIGGIO, INIZIATIVE ANALOGHE, SIMILI, ULTERIORI, ANCHE MIGLIORI CHE AL MOMENTO NON ABBIAMO ANCORA CITATO, SONO STATE SPERIMENTATE IN TUTTE LE ALTRE AMMINISTRAZIONI, PATRIMONIO DELL'ASSOCIAZIONE SU CHI HA LAVORATO IN QUESTI TEMI IN QUESTI ANNI, E L'OBIETTIVO DI QUESTA GIORNATA E' QUELLO DI CATALOGARLI PER POTERLI CONOSCERE PER CONTINUARE I LAVORI NELLE PROSSIME RIUNIONI DURANTE I PROSSIMI MESI PER SCENDERE NEL DETTAGLIO E VEDERE COME FARE A REALIZZARLE IN MODO SPECIFICO. GRAZIE.



CARLO MOCHI SISMONDI - GRAZIE, LORENZO LIPPARINI, PER IL LAVORO CHE AVETE FATTO, SEGUIREMO MAN MANO TUTTO QUELLO CHE FARETE. VERONICA DINI, A TE LA PAROLA. IL TEMA DEL DIBATTITO PUBBLICO E' UN TEMA DI CUI SI E' PARLATO MOLTO, SI E' MOLTO PIU' PARLATO CHE NON FATTO, SPECIE IN ITALIA, MI FA PIACERE QUINDI CHE VENGA MESSO IN CONSIDERAZIONE ANCHE PERCHE' I COSTI DEL "NON FARLO" SONO TALMENTE ELEVANTI E IMPORTANTI CHE CI SI CHIEDE: COSA OSTA? DOV'E' LA PAURA?


MEDIAZIONE AMBIENTALE E NUOVI SCENARI
VERONICA DINI, AVVOCATO - PROGETTO PER LA MEDIAZIONE DEI CONFLITTI AMBIENTALI - GRAZIE ALL'ASSESSORE PER QUESTO INVITO E GRAZIE A VOI DI ESSERE QUI. IL TEMA DI CUI VOLEVO PARLARVI PUO' SEMBRARE ECCENTRICO RISPETTO AL TEMA DELLA GIORNATA, MA CREDO CHE NON LO SIA AFFATTO, CREDO CHE SIA IN PERFETTA CONTINUITA', UN PASSO AL LATO, I PUNTI DI CONTATTO SONO VERAMENTE MOLTI. IO FARO' CENNO DI UN'IDEA, IN REALTA' QUALCOSA DI PIU' PERCHE' E' IL RACCONTO DI UNA ESPERIENZA CHE E' STATA VISSUTA ATTRAVERSO UN PROGETTO, A CUI IL COMUNE DI MILANO HA PARTECIPATO COME PARTNER MOLTO IMPORTANTE, INSIEME A ALTRI, UN PROGETTO NEL QUALE QUESTA IDEA, CHE ORA VI RACCONTO, E' STATA EFFETTIVAMENTE SPERIMENTATA, PROPRIO PER NON LASCIARE CHE LE IDEE VIAGGINO IN MANIERA NON CONTROLLATA. MI PARE CHE ANCHE IL TEMA DELL'AMBIENTE SIA AFFINE A QUELLO DI CUI AVETE SENTITO PARLARE FINORA PERCHE' L'AMBIENTE PUO' ESSERE DEFINITO UNO DEI BENI COMUNI PER ECCELLENZA E RIENTRIAMO ANCHE DAL PUNTO DI VISTA DEL CONTENUTO NEL TEMA. L'ASSESSORE LORENZO LIPPARINI DICEVA: LE ECCEZIONI DI QUESTO TEMA SONO UN METODO E NON L'OBIETTIVO, ANCHE QUESTO PROGETTO E' UN METODO, L'OBIETTIVO E' QUALCOSA DI PIU' IMPORTANTE DAL PUNTO DI VISTA CULTURALE, E' UNA SFIDA PIUTTOSTO IMPORTANTE. QUALI SONO I RAPPORTI TRA MEDIAZIONE E PARTECIPAZIONE? INNANZITUTTO LA MEDIAZIONE - CONCILIAZIONE E' UNO SVILUPPO LOGICO TEMPORALE, OLTRE CHE CULTURALE, DEGLI STRUMENTI DI PARTECIPAZIONE, DI CUI IN FONDO AVETE SENTITO PARLARE FINORA, CHE DEVONO ESSERE COLTIVATI, APPROFONDITI E STUDIATI. QUANDO, PER RAGIONI VARIE, QUESTI STRUMENTI NON RIESCONO A ESPLICARE LE PROPRIE POTENZIALITA' AL MASSIMO, QUANDO QUALCOSA FALLISCE, E' NECESSARIO DAL PUNTO DI VISTA CULTURALE, PRIMA DI TRASFORMARE IL DIALOGO E PARTECIPAZIONE IN CONFLITTO GIUDIZIARIO, SI PUO' FARE UN ULTERIORE TENTATIVO DI DIALOGO ATTRAVERSO I SISTEMI DI MEDIAZIONE E DI CONCILIAZIONE, CHE PROSEGUONO IL TEMA DELLA PARTECIPAZIONE. E E' UN RECUPERO, CHE A ME PARE ALTRETTANTO IMPORTANTE E NECESSARIO, DI POSSIBILITA' E STRUMENTI DI PARTECIPAZIONE DI DIALOGO NELLA GESTIONE DELLA GIUSTIZIA E DEI CONTENZIOSI IN GENERE, PERCHE' PURTROPPO, PER UNA SERIE DI RAGIONI CHE SAREBBE TROPPO LUNGO ANALIZZARE, IL PROCESSO GIUDIZIARIO NON E' PIU', E FORSE NON E' MAI STATO, DAVVERO UN LUOGO DI CONFRONTO, E' UN LUOGO PIU' DI BATTAGLIA E DI LOTTA CHE NON DI DIALOGO. STRUMENTI COME QUELLO DELLA MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE CONSENTONO DI RECUPERARE UN CONFRONTO SERIO, MA PIU' SERENO, CHE SI PERDE IN ALTRA SEDE. ANCHE QUI LA MEDIAZIONE E' UN PO' A META'. AGGIUNGO UN'ALTRA COSA CHE NON ERA NELLA SLIDE, MA SENTIVO: MA MEDIAZIONE HA MOLTO A CHE FARE CON LA PARTECIPAZIONE PER L'ACCESSO ALLE INFORMAZIONI, PERCHE' A VOLTE LA PARTECIPAZIONE NON SI ESPLICA IN MODO COMPIUTO? PERCHE' C'E' UN PROBLEMA DI ACCESSO ALLE INFORMAZIONI E NEL CAMPO AMBIENTALE DI COMPRENSIONE DELL'INFORMAZIONE PERCHE' I DATI IN MATERIA AMBIENTALI SONO INFORMAZIONI ESTREMAMENTE TECNICHE CHE NON E' IMMEDIATO COMPRENDERE, ANCHE QUANDO SI ARRIVA A CONOSCERLE. LA MEDIAZIONE PUO' ESSERE UN LUOGO UN PO' PIU' LENTO DA QUESTO PUNTO DI VISTA, RISPETTO ALLA CONTINGENZA DEI PROCESSI, DOVE QUESTE INFORMAZIONI POSSONO ESSERE CONDIVISE E COMPRESE, UN DATO CHE MI SEMBRA MOLTO IMPORTANTE. LA MEDIAZIONE PUO' ESSERE ESTREMAMENTE UTILE E MOLTO SIMILE E' UNO STRUMENTO DI PARTECIPAZIONE NELL'AMBITO DI QUALUNQUE TIPO DI CONFLITTO, CREDO CHE SIA PARTICOLARMENTE SIGNIFICATIVO SE CIO' AVVIENE PER QUELLO CHE RIGUARDA I CONFLITTI AMBIENTALI. QUI L'APPLICAZIONE DELLA MEDIAZIONE PUO' ESSERE SIGNIFICATIVA E INNOVATIVA, COME VEDIAMO CON LA SLIDE SUCCESSIVA (DATO IL TEMPO VADO PER BREVI CENNI E NEL TAVOLO SUCCESSIVO LO POTREMO APPROFONDIRE), LA MEDIAZIONE PUO' ESSERE UTILE NELL'AMBITO DEI CONFLITTI AMBIENTALI CHE HANNO ALCUNE CARATTERISTICHE FONDAMENTALI: SONO DIVENTATI CON IL TEMPO, PER UNA SERIE DI CRITICITA', PROBABILMENTE ANCHE DEL NOSTRO PROCESSO GIUDIZIARIO, ORMAI CONFLITTI SOCIALI, CULTURALI, ADDIRITTURA IDEOLOGICI. NON E' SEMPLICEMENTE UN CONFLITTO IN CUI DUE PARTI DISCUTONO SULLA DIVERSA INTERPRETAZIONE DI UNA NORMA, SONO DUE PARTI CHE SI CONFRONTANO SU VISIONI DELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO, DELLA TUTELA DELL'AMBIENTE, PROFONDAMENTE DIVERSE E QUESTO AMPLIA LA DIMENSIONE LE TEMA DI CUI SI DISCUTE E RENDE PIU' COMPLESSO IL TROVARE UNA SOLUZIONE PER VIA GIUDIZIARIA. SONO CONFLITTI CHE HANNO UN ALTO TASSO DI COMPLESSITA' TECNICA, NON E' SOLO UNA DIVERSA INTERPRETAZIONE DI NORME GIURIDICHE, E' L'APPLICAZIONE, IL TROVARE IL MODO DI CAPIRE QUAL E' DAL PUNTO DI VISTA TECNICO E SCIENTIFICO LA SOLUZIONE MIGLIORE. QUESTO DA UN CERTO PUNTO DI VISTA POTREBBE AIUTARE, IL DIRITTO SI INTERPRETA E LA SCIENZA E' PIU' OGGETTIVA, MA QUANDO SI PARLA DI TUTELA DELLA SALUTE E DELL'AMBIENTE, SIAMO IN ASSENZA DI CERTEZZE, VIGE IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, ABBIAMO OBIETTIVI E FINI FONDAMENTALI, DI IMPORTANZA ELEVATISSIMA OGGI, MA NEPPURE GLI STRUMENTI SCIENTIFICI E TECNICI SONO TALI DI POTERCI DARE UNA RISPOSTA TRANCHANT, NETTA E SICURA. E SONO CONFLITTI CHE COINVOLGONO UNA MOLTEPLICITA' DI ATTORI, NON E' L'UNO CONTRO L'ALTRO, MA SONO CONFLITTI CHE COINVOLGONO IN MODO DIVERSO CON RESPONSABILITA' DIVERSE IL PUBBLICO COME SETTORE, I COMUNI, LE REGIONI, LO STATO, I MINISTERI. SENZ'ALTRO IN PRIMO LUOGO I COMUNI. COINVOLGONO I CITTADINI SINGOLI E I CITTADINI ATTRAVERSO LE ASSOCIAZIONI E IL SETTORE DEGLI OPERATORI E SONO MONDI MOLTO DIVERSI CHE VIAGGIANO CON STRUMENTI E MODALITA' DI DIALOGO COMPLETAMENTE DIVERSO, CON FORZE ANCHE DIVERSE. I CONFLITTI AMBIENTALI HANNO DELLE ORIGINI PARTICOLARI PER CUI PUO' ESSERE UTILE LO STRUMENTO DELLA MEDIAZIONE. MOLTO SPESSO SI ARRIVA IN GIUDIZIO SENZA AVERE NEANCHE CHIARA DAL PUNTO DI VISTA DEI FATTI QUAL E' LA SITUAZIONE DI CUI SI DISCUTE PERCHE' L'ACCESSO ALLE INFORMAZIONI AMBIENTALI NON SEMPRE SONO REALI, EFFETTIVE E COMPLETE E NON SEMPRE C'E' QUALCUNO CHE QUELLE INFORMAZIONI LE SPIEGA, PERCHE' POI QUANDO SI COMINCIA A PARLARE DI PM10, 2, 5, I DATI SCIENTIFICI, LO STUDIO EPIDEMIOLOGICO, SI ENTRA IN TEMI CHE VANNO APPROFONDITI CON L'AIUTO DI TECNICI, E MANCA IL TEMPO DI FARE TUTTO QUESTO NEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI NORMALI ANCHE MOLTO PARTECIPATI. C'E' UNA DIFFIDENZA QUINDI E UNA COMPLESSITA' DELLE QUESTIONI CHE COINVOLGONO PROFILI DI GOVERNO DEL TERRITORIO, DI GESTIONE DEL TERRITORIO, DI PARTECIPAZIONE E DI TUTELA DELL'AMBIENTE E SOPRATTUTTO SI CONFRONTANO INTERESSI CHE SONO EGUALMENTE RILEVANTI, COSTITUZIONALMENTE, COME LA TUTELA DELLA SALUTE, DELL'AMBIENTE, L'INIZIATIVA ECONOMICA E NON E' FACILE BILANCIARE QUESTI INTERESSI, PERCHE' L'AMMINISTRAZIONE PROCEDE BILANCIANDO GLI INTERESSI, MA QUANDO SONO QUESTI "INTERESSI" NON E' IMMEDIATA LA SOLUZIONE NE QUESTI CONFLITTI C'E' UN DISEQUILIBRIO TRA LE PARTI PERCHE' IL SINGOLO CITTADINO SI TROVA A CONFRONTARSI CON SOGGETTI CHE HANNO COMPLESSITA' E STRUMENTI COMPLETAMENTE DIVERSI. COSA SUCCEDE DI TUTTO QUESTO TIPO DI CONFLITTI? OGGI LA SOLUZIONE PIU' CONSUETA, LADDOVE LA PARTECIPAZIONE NON E' EFFETTIVA E NON RIESCE A RISOLVERE QUESTI PROBLEMI, AVVIENE ATTRAVERSO IL PROCESSO GIUDIZIARIO, CONTENZIOSO NEL CIVILE, AMMINISTRATIVO PENALE, DI SOLITO QUESTE SEDI VENGONO APPLICATE CONTEMPORANEAMENTE, MA IL CONTENZIOSO SECONDO ME NON AIUTA, PER ESEMPIO PER PROBLEMI STRUTTURALI E ONTOLOGICI, AL GIUDICE SI CHIEDE SE UN ATTO E' LEGITTIMO O MENO, SE C'E' UNA RESPONSABILITA' PENALE SPECIFICA AI SENSI DI UN ARTICOLO DEL SIGNOR TIZIO, MA TUTTO QUELLO CHE C'E' INTORNO E DOPO, IL RICONOSCIMENTO DI RESPONSABILITA', L'ATTRIBUZIONE DI TORTI O RAGIONI, NON ENTRA NEL PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO PER RAGIONI ONTOLOGICHE, NON SI PUO' CHIEDERE A UN GIUDICE DI ANDARE OLTRE QUESTO. MA NEI PROBLEMI AMBIENTALI A NOI NON INTERESSA SOLO CAPIRE CHI HA TORTO O RAGIONE, MA COME SI BONIFICA UN SITO CONTAMINATO, CI INTERESSA CAPIRE COME E DOVE UNA ATTIVITA' - IMPIANTO PUO' ESSERE REALIZZATO PERCHE' IL TAR CI DICE CHE E' UNA DELIBERA E' ILLEGITTIMA, MA MAGARI CON UN ALTRO TIPO DI TUTELE POTREBBE ESSERE REALIZZATO. TUTTO QUESTO STA FUORI DEL PROCESSO GIUDIZIARIO. E' ABBASTANZA NOTO CHE I PROCESSI IN ITALIA DURANO TEMPI BIBLICI E QUESTO NON E' COMPATIBILE CON LA RISOLUZIONE DI QUESTI PROBLEMI, ANZI, SUSCITA LA REAZIONE DI TUTTE LE PARTI CHE SCALPITANO E CHE GIUSTAMENTE NON SENTONO DI TROVARE UNO SBOCCO NEL PROCESSO. IL PROBLEMA DEI COSTI MI SEMBRA ALTRETTANTO EVIDENTE. IL PROCESSO NON RISPONDE QUINDI E ALLORA CHE COSA ABBIAMO TENTATO DI FARE IN QUESTO PROGETTO? ABBIAMO CERCATO DI TROVARE UN MODO NUOVO DI GESTIRE QUESTI PROBLEMI, DIREI SENZ'ALTRO VECCHI, CERCANDO DI RECUPERARE LA DIMENSIONE DEL DIALOGO FRA LE PARTI, PERCHE' NEI TAVOLI DI MEDIAZIONE TUTTI SONO SEDUTI IN MODO PARITETICO, TUTTI HANNO LA POSSIBILITA', DOVERE E RESPONSABILITA' DI PARLARE, PERCHE' I GUAI DELLA GIUSTIZIA SONO UN PROBLEMA MA AUTORIZZANO SPESSO LA CRITICA DEL CITTADINO CHE DICE: NON E' COLPA MIA, E' COLPA DEL GIUDICE, E' IL SISTEMA CHE NON FUNZIONA. SE IL SISTEMA FUNZIONA E' UNA OTTIMA POSSIBILITA', MA UNA RESPONSABILITA' MOLTO FORTE. LA MEDIAZIONE RECUPERA QUESTA DIMENSIONE E OFFRE LA POSSIBILITA' DI RICOSTRUIRE I RAPPORTI DI UNA COMUNITA' CHE SI ROMPONO IN QUESTE CIRCOSTANZE, MA NON E' SOLO LA MEDIAZIONE: AFFINI A QUESTO STRUMENTO C'E' IL PERFEZIONAMENTO E L'APPROFONDIMENTO, LA RICERCA DI RENDERE EFFETTIVI I SISTEMI DI PARTECIPAZIONE CHE GIA' CI SONO, TRA CUI IL DIBATTITO PUBBLICO DI CUI SI PARLA MOLTO, LE ESPERIENZE ITALIANE NON SONO STATE SEMPRE FORTUNATE, CERCHIAMO DI CAPIRE COSA SI PUO' FARE PER MIGLIORARLE. LEGATO A TUTTO QUESTO C'E' UNA NECESSITA' DI FACILITARE L'ACCESSO E L'INTERPRETAZIONE ALLE NORME AMBIENTALI. COSA PUO' SUCCEDERE ALL'ESITO DI QUESTO? NON SOLO CHE SI RAGGIUNGANO, COME ABBIAMO SPERIMENTATO CON LA CAMERA ARBITRALE DI MILANO, EFFETTIVAMENTE DEI RAPPORTI CONCRETI TRA LE PARTI SUI CONFLITTI AMBIENTALI CHE DURAVANO DA ANNI, MA SI E' RAGGIUNTO NON IN MODO TEORICO, ASPETTO CHE TROVO MOLTO IMPORTANTE PERCHE' SPESSO GLI STRUMENTI PARTECIPATIVI FALLISCONO PERCHE' NON HANNO UNO SCOPO CONCRETO, L'AMMINISTRAZIONE ASCOLTA MA NON E' IN CHIARO DI RECEPIRE IN MODO CHIARO LE DOMANDE - PROPOSTE FATTE DAI CITTADINI. NELLA MEDIAZIONE LE DOMANDE E I DUBBI E LE PROPOSTE CONFLUISCONO A UN ACCORDO CHE EQUIVALE A UNA SENTENZA, E E' UNA COSA TANGIBILE, PARLO, MI ESPRIMO E FIRMO UN ACCORDO. E QUESTO HA UN VANTAGGIO DAL PUNTO DI VISTA CULTURALE, E PIU' AMPIO, CHE E' QUELLO DI FARE CAPIRE A TUTTI IL SIGNIFICATO, IL VALORE E L'IMPORTANZA DELLE REGOLE PERCHE' DI FRONTE A UN SISTEMA CHE SEMBRA NON ASCOLTARTI O NON DARE RISPOSTE, LA REAZIONE ISTINTIVA E' DI DIRE: NON RISPETTO LA REGOLA. SE IL SISTEMA ASCOLTA, MI DA' LA RISPOSTA, IO COMPRENDO LA REGOLA, L'ACCETTO E OFFRO QUALCOSA DI PIU'. CREDO CHE SIA NECESSARIO E MOLTO INTERESSANTE, AL DI LA' DEL PROGETTO, INSIEME AL PROGETTO RACCOGLIERE QUESTA SFIDA CHE INTERPELLA DUE SOGGETTI FONDAMENTALI CHE SONO QUI: LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E I CITTADINI, INSIEME POSSIBILMENTE.



CARLO MOCHI SISMONDI - GRAZIE. CHIAMEREI FIORELLA DE CINDIO, GRANDE RICERCATRICE TRA LE PIU' ATTENTE IN ITALIA.



UN ECOSISTEMA DI CITTADINANZA DIGITALE

FIORELLA DE CINDIO, UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO - INSEGNO ALLA FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE, DAL 94 HO UN LABORATORIO DI INFORMATICA CIVICA CHE SVILUPPA PROGETTI CON LA PARTECIPAZIONE ALLE TECNOLOGIE DIGITALI. CERCHERO' DI ENUCLEARE ALCUNI ELEMENTI ESSENZIALI DI QUESTA ESPERIENZA. A PARTIRE DA QUESTA SLIDE CHE CERCA DI SINTETIZZARE IL RAPPORTO TRA QUESTI TRE PUNTI FONDAMENTALI, CHE SONO: LA CITTADINANZA, LA PARTECIPAZIONE E LA DEMOCRAZIA. LA PARTECIPAZIONE E' L'ESSENZA DI UNA MODERNA DEMOCRAZIA, UNA DEMOCRAZIA DELL'ERA DIGITALE IN CUI NOI CITTADINI POSSIAMO, DOBBIAMO E VOGLIAMO ESSERE PROTAGONISTI DELLE SCELTE CHE CI RIGUARDANO. SIAMO NELL'ERA DIGITALE E QUINDI TUTTO E' IMMERSO IN QUESTO CONTESTO, IN QUESTO MONDO CHE NON E' UN MONDO PURAMENTE DIGITALE, MA E' UN MONDO IN CUI QUELLO CHE SUCCEDE SULLA RETE E NEL MONDO FISICO E' INTRINSECAMENTE COLLEGATO UNO ALL'ALTRO, NON POSSIAMO DISTINGUERE LE DUE DIMENSIONI, SONO UN TUTT'UNO. E DATO CHE DA SEMPRE LE FORME DELLA COMUNICAZIONE PLASMANO LA VITA SOCIALE E, TRA LE ALTRE COSE, FORMANO LA FORMA DELLA DEMOCRAZIA, L'AGORA' DEMOCRAZIA DIRETTA ERA POSSIBILITA' NELLA GRECIA ANTICA DOVE I NUMERI (ALTRO CHE POSTI OCCUPATI IN MENO, LI' CE N'ERANO LA META' CHE NON C'ERANO) LE FORME DELLA COMUNICAZIONE, LA DEMOCRAZIA DIRETTA ERA POSSIBILE PERCHE' SI INCONTRAVANO FISICAMENTE. LA DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA E' VENUTA FUORI COME UN MODO DI SEMPLIFICAZIONE SISTEMICA A FRONTE DI UNA COMPLESSITA'. DI QUESTE COSE NON POSSIAMO NON DIMENTICARCENE, OGGI MARY KALDOR HA SOTTOLINEATO COME IL PROBLEMA NON SIA PRENDERE LE FORME DELLA DEMOCRAZIA E POTENZIARLE CON UN PO' DI TECNOLOGIE, MA E' RIPENSARE 200 ANNI DOPO LA DEMOCRAZIA, RIPENSARLA NEL CONTESTO CHE LE NUOVE TECNOLOGIE HANNO GIA' CREATO. IL CAMBIAMENTO IN BUONA PARTE E' GIA' AVVENUTO, LE PRIMAVERE ARABE (CHE NON SONO PIU' DI MODA DA CITARE) HANNO INSEGNATO QUALCOSA PERCHE' QUESTI STRUMENTI CHE L'INFORMATICA HA SVILUPPATO HANNO PERMESSO ALLE PERSONE DI PARTECIPARE DIRETTAMENTE. E QUI FACCIO UNA OSSERVAZIONE CHE DERIVA DAGLI INTERVENTI PRECEDENTI: IL DIGITALE E' UNA TECNOLOGIA DI DISINTERMEDIAZIONE, CON TUTTI I DIFETTI CHE HA, MA IO SONO CON LE ANTENNE COSI' QUANDO SENTO PARLARE TROPPO DI STAKEHOLDER PERCHE' UNO DEI PRIMI (E FACCIO RIFERIMENTO ALL'INTERVENTO DEL RAPPRESENTANTE DEL SINDACO ALL'INIZIO) CHE DICE CHE OGGI ABBIAMO UN PROBLEMA DI RAPPRESENTANZA DA PARTE DEI CITTADINI, CHE QUESTI PROGETTI LI VOGLIAMO METTERE IN ATTO PER RINSALDARE E RICREARE UN RAPPORTO CON LA CITTADINANZA. ALLORA DOBBIAMO PARLARE AI CITTADINI DA QUESTO PUNTO DI VISTA E NON SOLO AGLI STAKEHOLDER E E' UN PROBLEMA SE PARLIAMO AGLI STAKEHOLDER, QUESTO PERCHE': PARLANDO E PENSANDO IN QUESTI ANNI ALLA CITTADINANZA NELL'ERA DIGITALE DOBBIAMO RICORDARCI CHE I CITTADINI NON SONO UTENTI DI PIATTAFORME SOFTWARE E SISTEMI INFORMATICI. CERTO, LO SONO, E' IMPORTANTE AVERE ATTENZIONE ALLA USABILITY DEI SISTEMI, MA NON POSSIAMO RIDURRE I CITTADINI A UTENTI DI STRUMENTI INFORMATICI E SUCCEDE MOLTO SPESSO, E NON SONO CLIENTI DI SERVIZI ONLINE E OFFLINE, DI CUI DOBBIAMO RACCOGLIERE IL GRADO DI SODDISFAZIONE, CHE E' IMPORTANTE, MA I CITTADINI SONO DETENTORI DI UN DIRITTO DI SOVRANITA' SE LA PAROLA "DEMOCRAZIA" HA ANCORA UN SENSO, CHE NON SI ESPLICITA ACCEDENDO A UNA RETE WIFI, PAGANDO UNA MULTA ONLINE, VEDENDO I PROFILI DEGLI ASSESSORI O AVENDO A DISPOSIZIONE TUTTI GLI OPEN DATA CHE VOGLIAMO, PERCHE' IL DIRITTO DI SOVRANITA' E' INCIDERE NEL CONTESTO DEMOCRATICO, PERCHE' UN CITTADINO NEL MOMENTO IN CUI PUO' PARTECIPARE ALLE SCELTE PER LUI RILEVANTI SI SENTE NEL CONTESTO DEMOCRATICO, E NON TUTTE PERCHE' IO NON POSSO PARTECIPARE A TUTTE LE SCELTE, PER QUELLO PENSO CHE UN PO' DI DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA MI FACCIA ANCHE GIOCO. MA QUANDO INTERVIENE QUALCOSA CHE MI TOCCA DA VICINO, PERCHE' MI STA A CUORE, COME PER ESEMPIO LA QUESTIONE SANITARIA, CHE A ME STA A CUORE OGGI PERCHE' PASSO TUTTE LE GIORNATE ACCANTO A MIO MARITO E VEDO DELLE COSE ORRIBILI CHE SONO INACCETTABILI DAL PUNTO DI VISTA DEL MIO DIRITTO DI PARTECIPAZIONE. NOI DOBBIAMO PENSARE CHE QUALUNQUE CITTADINO VIVE IN QUESTO MODO E QUINDI SE LO DEPRIVIAMO DELLA CITTADINANZA DA UNA PARTE SARA' DIFFICILE PARTECIPARE AL BILANCIO PARTECIPATIVO CHE PUO' ESSERE UNA COSA BELLISSIMA. NELLE PRECEDENTI AMMINISTRAZIONI, PER ESEMPIO NEL 2011, SI ERA MANIFESTATO UN PROBLEMA CHE SI POTREBBE DEFINIRE COME "LA PARTE PER IL TUTTO", ERA L'INIZIO DI QUESTA ATTENZIONE E SUCCEDEVA CHE VENIVA FATTO UN PROGETTO SINGOLO E VENIVA VENDUTO COME PARTECIPAZIONE, DEMOCRAZIA E DA QUI LA SLIDE, PERCHE' SE CERCATE IL SITO CITTADINANZA DIGITALE SCOPRITE CHE UN PROGETTO DEL COMUNE DI VENEZIA CHE INTENDE DARE IL WIFI, MA NON E' LA CITTADINANZA 80 EURO.



CARLO MOCHI SISMONDI - MICHELE VIANELLO 2009, SE NON SBAGLIO.



FIORELLA DE CINDO - IL PROBLEMA E' CHE NON SI PUO' CONFONDERE IL DARE L'ACCESSO WIFI AI CITTADINI DI VENEZIA CON LA CITTADINANZA DIGITALE. A MILANO RICORDO UNA INTERVISTA ALL'ALLORA DIRETTORE GENERALE DELLA AMMINISTRAZIONE PISAPIA CHE FECE LO STESSO ERRORE PARLANDO DEI SERVIZI ONLINE, OKAY, SONO UNA PARTE, MA NON IL TUTTO. OGGI DA QUELLO CHE HO SENTITO DAI DUE ASSESSORI, VEDO IL RISCHIO OPPOSTO IN QUALCHE MODO, E OVVIAMENTE SONO FELICE DI QUESTO, CIOE' VOI STATE PROVANDO A FARNE TANTI, MA IL RISCHIO E' FARNE TROPPI SENZA UN QUADRO DI RIFERIMENTO. IL MODELLO CHE LORENZO LIPPARINI CONOSCE UN PO' PERCHE' ABBIAMO LAVORATO IN CAMPAGNA ELETTORALE SU QUESTO, MA DOBBIAMO CERCARE DI METTERE ORDINE IN QUELLO CHE STIAMO FACENDO E NON METTERE LI' TANTI PROGETTI SENZA RAGIONARE SULLE LORO RELAZIONI. NOI SIAMO PARTITI DA PROFESSORE UNIVERSITARIO, ANDANDO A FARE UN CORSO DI CITTADINANZA DIGITALE AVEVO IL PROBLEMA DI DARE UN RIFERIMENTO AGLI STUDENTI E ANCHE A SCIENZE POLITICHE, E SIAMO PARTITI DA QUALCHE PEZZETTO DI CULTURA CONSOLIDATA CHE E' LA LADDER OF CITIZEN PARTICIPATION, DOVE C'E' UNA SCALA IN CUI IL PRIMO PIANO CHE NON VA DIMENTICATO E' LA PARTECIPAZIONE COME MANIPOLAZIONE E, SIGNORI, TANTE VOLTE SUCCEDE E NON CE NE DOBBIAMO DIMENTICARE PERCHE' QUELLE BELLE AMMINISTRAZIONI POI LASCERANNO UNA EREDITA'! LA PARTECIPAZIONE A VOLTE E' MANIPOLAZIONE. POI C'E' TERAPIA, INFORMAZIONE, CONSULTAZIONE, NON VOGLIO ENTRARE NEL DETTAGLIO DELLA SCALA, MA L'IDEA DELLA SCALA E' CHE PER ARRIVARE ALLA VERA POSSIBILITA' DEI CITTADINI DI CONTROLLARE C'E' STRADA DA FARE. MA AVEVAMO UN ALTRO RIFERIMENTO CHE E' L'ARCHITETTURA ISO- OSI DEI PROTOCOLLI, IN CUI PER AVERE UN SERVIZIO BISOGNA COME DICEVA PRIMA QUALCUNO, COME ROBERTA COCCO CHE DICEVA: IO OFFRO SERVIZI AGLI ALTRI ASSESSORATI. SI VEDE CHE E' INFORMATICA, L'IDEA CHE UN CERTO LIVELLO OFFRE SERVIZI, DEVE POTERSI AVVALERE DEI SERVIZI A LIVELLI PIU' BASSI E DARLI AI SUCCESSORI, MA C'E' UN RAPPORTO TRA I VARI LIVELLI, SE NON E' L'ACCESSO NON POSSO FARE PARTECIPAZIONE. TERZA FONTE, DEL 2001, UN PAPER CHE PROPONE DI CAMBIARE LA PROSPETTIVA E VEDERE I CITTADINI COME PARTNER DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, COSA FACILE A DIRSI MA MOLTO DIFFICILE A FARSI, PERCHE' IMMEDIATAMENTE VEDIAMO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE O ALTRI CHE SI CHIUDONO A RISCHIO QUANDO I CITTADINI PROVANO A DIRE QUALCOSA, PER ESEMPIO DARE UN AMBROGINO SU INIZIATIVA DEI CITTADINI, LE PREROGATIVE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE VENGONO... OH, RAGAZZI, E' SUCCESSO QUI, EH? PERDONATEMI, MA BISOGNA DIRLO ALTRIMENTI NON CAPIAMO LE DIFFICOLTA' CHE ABBIAMO A FARE QUESTI PROGETTI! QUINDI BISOGNA CAMBIARE LA PROSPETTIVA E QUESTO ARTICOLO IN SLIDE EVIDENZIA TRE LIVELLI, QUELLO DELLA INFORMAZIONE, CONSULTAZIONE E LA PUBLIC PARTICIPATION IN POLICY-MAKING, BISOGNA METTERE ORDINE PERCHE' L'OPEN GOVERNMENT PARTNERSHIP FA TANTE COSE INSIEME MA NON E' UN FILO LOGICO PER CAPIRE DOVE SI STA INTERVENENDO. NOI PER RAGIONARE SULLA CITTADINANZA DIGITALE E' UN ARCOBALENO CHE HA L'IDEA DEI LIVELLI, COME POTETE VEDERE DALLA SLIDE. A VOLO D'UCCELLO PERCHE' CI SONO DUE CORSI DIETRO QUESTA IDEA: I TRE LIVELLI BASSI SONO QUELLI DELLE INFRASTRUTTURE, LA INFRASTRUTTURA DI RETE NON E' UN PROBLEMA DELLE IDEE COMUNI MA SE RINUNCIAMO AL FATTO CHE LA RETE ABBIA CARATTERISTICA ORIGINARIE, DI NEUTRALITA', PRIVACY, CHE GARANTISCA QUESTE PROPRIETA' APERTURA BASILARI, SARA' DIFFICILE AVERE IL TRUST DEI CITTADINI CHE DEVONO ACCETTARE DI METTERE SU QUELLA RETE INFORMAZIONI PER LORO SENSIBILI, NON E' UN COMPITO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE, MA LA BATTAGLIA E' UN TEMA CHE SI PORRANNO PER LA NEUTRALITY. LE SCELTE SULL'ACCESSO PONGONO UNA SFIDA CHE VIENE FUORI AI LIVELLI DOPO: CHI E' IL CITTADINO DELL'AMMINISTRAZIONE DIGITALE DI MILANO E DI ROMA? C'E' TUTTO IL PROBLEMA DEI COMMUTER, DI QUELLI CHE SONO DOMICILIATI E DEGLI ERASMUS. QUANDO FACCIAMO UN BILANCIO PARTECIPATIVO DOBBIAMO DECIDERE CHI VOTA. IERI SONO STATA FERMATA DA UNO DI RAI 3 CHE MI HA CHIESTO: LEI COSA NE PENSA DELLA TASSA DEI RIFIUTI PER L'ACCESSO A MILANO? IL PROBLEMA E' MENO BANALE DI QUANTO NON SEMBRI PERCHE' SE IL COMUNE DI MILANO METTE DEI SOLDI IN UN BILANCIO PARTECIPATIVO, CHIARAMENTE SU CERTI PROGETTI I COMMUTER E DOMICILIATI HANNO UN RUOLO, MA LO HANNO QUANDO DEI CITTADINI RESIDENTI CHE PAGANO LE TASSE? E SI GIOCA SULL'ACCESSO PERCHE' A SECONDA DELLE CREDENZIALI, UNA USERNAM E LOGIN CE L'HANNO TUTTI. SALTO L'EDUCATION DI CUI HA PARLATO FLAVIA E ROBERTA COCCO, L'UNICA COSA CHE VOGLIO DIRE E' CHE L'USO DEL SOFTWARE NON PUO' ESSERE LIMITATO ALL'USO DELLE TECNOLOGIE, E' UN PROBLEMA DI CONSAPEVOLEZZA DI SAPERE COSA SI FA. IO HO FATTO UNA LITIGATA ALL'UNES CON UNA CITTADINA CHE HA TOLTO I PREMI FIDELITY, MA LEI CONTINUAVA A DARE LA CARTA. MI SPIACE CHE NON CI SIA L'ASSESSORE ROBERTA COCCO PERCHE' E' UN PUNTO FONDAMENTALE, PERCHE' IL COMUNE E' UN PUNTO IN CUI I CITTADINI HANNO MAGGIOR RAPPORTO CON L'AMMINISTRAZIONE. ESPERIENZE FRUSTRANTI A LIVELLO DI SERVIZI SONO DETERMINANTI, CIOE' SE IO IN QUESTO MOMENTO FATICO A INTERAGIRE CON IL COMUNE DI MILANO PER IL PROBLEMA DI UNA SANZIONE TARSU E NON RIESCO A PARLARE CON UNA PERSONA, E MI ARRIVA LA LETTERA PER UNA CONSULTAZIONE IO AVRO' QUALCHE PREGIUDIZIO VERSO QUEL COMUNE, QUINDI ATTENZIONE PERCHE' NON SI PUO' PERDERE PER STRADA IL PROBLEMA DEI SERVIZI, NON E' SOLO METTERLO A DISPOSIZIONE, MA CAPIRE LA QUALITA', CREARE CANALI DI DIALOGO PUBBLICO CHE PERMETTANO AI CITTADINI IL TUNING DEI SERVIZI PERCHE' QUESTO CE LO PERMETTE DI FARLO LA RETE E NON POSSIAMO FARLO SUI SITI PIU' DISPARATI O SULLE PAGINE FACEBOOK DI QUALCUNO ARRABBIATO, DEVE DIVENTARE UNA PARTE FONDAMENTALE DELLA POLITICA DI UN GOVERNO, IL TUNING PARTECIPATO DEI SERVIZI. TRASPARENZA: GLI OPEN DATA SONO GLI INFRASTRUTTURA DELLA TRASPARENZA MA SONO CONDIZIONI NECESSARIE MA NON SUFFICIENTI, LA TRASPARENZA E' RENDERE DAVVERO TRASPARENTE L'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA. PER ESEMPIO: IO VORREI CANCELLARE L'EMAIL DALL'INTERAZIONE TRA AMMINISTRATORI PUBBLICI E CITTADINI. IO COME PROFESSORE UNIVERSITARIO MI RIFIUTO CHE I MIEI STUDENTI MI MANDINO LE MAIL, VOGLIO CHE LA METTANO SU UN SITO PUBBLICO PERCHE' SE RISPONDO A UNO STUDENTE QUESTA RISPOSTA DEVE VALERE PER TUTTI PERCHE' LA MAIL PRIVATA NON E' PUBBLICA SE RIMASTA TALE E NON E' TRASPARENTE. QUINDI IO DEVO RISPONDERE IN PUBBLICO E MANDARE IL LINK, QUESTA E' LA TRASPARENZA: PENSARE CHE QUANDO SI PARLA DELLA COSA PUBBLICA NON E' UN BUCO NERO IN CUI CONTINUIAMO CON L'INTERAZIONE PERSONALE. IN QUESTO C'E' TANTO DA FARE. SOLO CON UNA CULTURA DI QUESTO GENERE RIUSCIAMO A ARRIVARE CON BUONE BASI AI LIVELLI SUCCESSIVI. VOGLIO PARTIRE DALL'E-PARTICIPATION, RIBALTARE LA RELAZIONE DI INFORMAZIONE. LA TRASPARENZA DICEVA PRIMA MILLY MORATTI E' SEMPRE STATA INTERPRETATA COME LA RELAZIONE CHE LEGA LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE AI CITTADINI, E' ONE TO MANY, E' LA AMMINISTRAZIONE CHE DA' INFORMAZIONI, MA LA RETE CI INSEGNA CHE SI PASSA A UN MECCANISMO MOLTI A MOLTI. PER ESEMPIO: PER SAPERE COSA SUCCEDE OGGI A MILANO, VOI AVETE UN SITO DOVE CERCARE L'INFORMAZIONE PER ESEMPIO DI UN CONCERTO DI MUSICA BAROCCA? NON CERTO LO TROVATE SUL SITO DEL COMUNE MA DI QUALCHE ASSOCIAZIONE. NEL 2001 ABBIAMO PROVATO A FARE QUESTO PROGETTO CON IL PRESENTE CHE L'HA CANCELLATO E MI PIACEREBBE SI RIPRENDESSE, CON LE CITTA' METROPOLITANE PERCHE' DAL BASSO I CITTADINI CONTRIBUISCONO A ARRICCHIRE LA CONOSCENZA DELLA CITTA'. E-CONSULTATION, HO SENTITO PARLARE IN MOLTI CASI DI CONSULTAZIONI, CERTO, SONO FONDAMENTALI, MA DALLE ESPERIENZE DELLE CONSULTAZIONI CHE HO VISTO, SIGNORI, C'E' MOLTO DA FARE PERCHE' UNA CONSULTAZIONE CHE VIENE APERTA IL 15 LUGLIO E CHIUSA IL 31 AGOSTO NON E' UNA CONSULTAZIONE FATTA, NON VENDIAMOLA COME TALE! LA PROGETTAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE E DELLA SCELTA DEL TECNOLOGIE PER FARLA E' UN ELEMENTO FONDAMENTALE, ALTRIMENTI RITORNIAMO ALLA MANIPOLATION, FACCIAMO FINTA DI DIRE: L'ABBIAMO FATTA CON I CITTADINI, QUANDO I CITTADINI NEANCHE LO SAPEVANO. PER ESEMPIO VOI SAPETE DI ESSERE STATI CONSULTATI DAL GOVERNO LETTA SULLE RIFORME ISTITUZIONALI? NO. HANNO PARTECIPATO 130 MILA ITALIANI, ANCHE SE DICONO 200 MILA MA NON E' VERO, CERTO CHE CON LA COMUNICAZIONE DEL TG1 NON SONO MOLTO. IL MINISTRO QUAGLIARELLO NON E' ANDATO UNA VOLTA IN TELEVISIONE A DIRE I RISULTATI DELLA CONSULTAZIONE, POI CI LAMENTIAMO DEL SISTEMA GRILLINO, ALMENO LORO LO DICONO. I RISULTATI DEI TAVOLI DEVONO ESSERE IN RETE PERCHE' ALTRIMENTI NON C'E' TRASPARENZA, TUTTI I GIOVANI CHE CERCANO LAVORO OGGI FANNO I LAVORI IN BICICLETTA MA SE FOSSERO POSSIBILE ESSERE CONSULTATI ONLINE E DARE IDEE, SI GUADAGNEREBBE TRASPARENZA, VISIBILITA' DIMINUENDO QUALCHE RISCHIO DI MANIPOLAZIONE. IO HO LAVORATO SUI BILANCI PARTECIPATIVI PERCHE' MI SEMBRA ESSERE UN TERRENO DI GRANDE PROSPETTIVA, COME UNIVERSITA' DI MILANO SIAMO DIVENTATI PARTNER DI UN PROGETTO EUROPEO CHE SI CHIAMA "EMPATIA" SUI BILANCI PARTECIPATIVI, CI AUGURIAMO CHE IL COMUNE DI MILANO RIENTRA A ENTRARE IN QUESTO PROGETTO COME PILOT, MA L'IDEA DEL BILANCIO PARTECIPATIVO DEVE ESSERE CORROBORATA DA UNA REALE VOLONTA' DI DELEGARE PEZZETTINI DI POTERE, FARE IN MODO CHE I CITTADINI CON TUTTE LE ATTENZIONI, SENZA FARCI SPAVENTARE CHE 100 CITTADINI SI POSSONO METTERE INSIEME PER SOSTENERE UN PROGETTO, EVVIVA DIO, CHE LO FACCIANO E LA VOLTA DOPO LO FARANNO ALTRI E POI ARRIVERANNO A UNA SOCIETA' PARTECIPATA. ULTIMA COSA: IL TITOLO CHE HO DATO A QUESTO INTERVENTO E' "ECOSISTEMA DELLA CITTADINANZA DIGITALE. HO SCELTO L'ARCOBALENO DA ECOLOGISTA, MA HO SCOPERTO CHE HA UNA IMPORTANZA MAGGIORE PERCHE' NOI RICONOSCIAMO CHE C'E' UN ARCOBALENO ANCHE QUANDO NON E' LIMPIDISSIMO NEL CIELO, SI INTRAVEDE SOLTANTO, QUINDI E' UN PO' SFUMATO. BISOGNA COMINCIARE A FARE TUTTE LE COSE, MA QUESTO FARE UN PO' DI TUTTO, SE C'E' CONSAPEVOLEZZA, E' MOLTO IMPORTANTE, PERCHE' APPUNTO NON SI PUO' FARE IL BILANCIO PARTECIPATIVO E ESSERE FRUSTRATI A LIVELLO DELL'EROGAZIONE DEI SERVIZI, NON FUNZIONA. E QUESTO VI IMPONE UN PROBLEMA DI TRASVERSALITA' CON I COLLEGHI ASSESSORI PERCHE' ALCUNI PROGETTI SONO LORO, E QUI C'E' IL DIBATTITO SE CI VUOLE O NO L'ASSESSORATO, IO SONO CONTENTA CHE CI SONO GLI ASSESSORATI COSI' COME LE QUOTE ROSA, MA INVECE NON C'E' UN VERO PROGETTO DI CITTADINANZA DIGITALE SE FACCIAMO UNA COSA QUI, UNA COSA QUI E POI NIENT'ALTRO. E' IMPORTANTE CERCARE DI FARE PIU' COSE MA AVERE IN MENTE CHE UNO SI SENTE CITTADINO RICONOSCIUTO COME TALE SE IN TUTTI I LIVELLI LO E', SE HA UNA POSSIBILITA' DI ACCEDERE, DI ESSERE ISTRUITO E COSI' VIA.



INTERVENTO - PUO' DIGITALIZZARE IL TUTTO ANCHE L'UFFICIO DI COLLOCAMENTO?



CARLO MOCHI SISMONDI - ALLA FINE DEGLI INTERVENTI QUESTA SERA SI POTRANNO FARE LE DOMANDE. ORA SIAMO AL DI LA' DEI TEMPI CONSENTITI. VI CHIEDEREI DI RIMANERE NEI 8 MINUTI CIASCUNO, LA PAROLA A DARIO RINCO.



DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA IN COMUNE

DARIO RINCO, PIU' DEMOCRAZIA - RINGRAZIO L'ASSESSORE LORENZO LIPPARINI PER QUESTO INTERVENTO CHE CI PERMETTERA' DI ILLUSTRARVI COSA ABBIAMO TROVATO IN GIRO PER L'ITALIA. CONSULTANDO LO STATUTO COMUNALE DI SESTO SAN GIOVANNI CI SIAMO ACCORTI CHE ERA BEN DELINEATA LA DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA. I NOSTRI STUDI SONO FONDATI SUL DOTTOR MICHELOTTO CHE PRIMA A VICENZA E POI A ROVERETO SI STA IMPEGNANDO PER ALLARGARE LA PARTECIPAZIONE POPOLARE, UN LIBRO CHE SI CHIAMA VIVERE MEGLIO CON PIU' DEMOCRAZIA, UNA GUIDA SULLA DEMOCRAZIA DIRETTA PER I CITTADINI ATTIVI E CONSAPEVOLI.

DA COSA SIAMO PARTITI? OLTRE CHE DALLA COSTITUZIONE, CHE DICE CHE LA SOVRANITA' APPARTIENE AL POPOLO, MA ANCHE DAL DECRETO LEGISLATIVO 267 /2000 TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI, IMPORTANTE PERCHE' HA SOSTITUITO UNA LEGGE DEL 90 DOVE ALL'ARTICOLO 8 COMMA 3 POSSIAMO VEDERE CHE NEGLI STATUTI COMUNALI POSSONO (PERCIO' NON E' UN OBBLIGO COME LE PETIZIONI E LE ISTANZE, DOVE E' UN DOVERE AVERLI) ALTRESI' UN REFERENDUM, LA VECCHIA LEGGE PARLAVA ESCLUSIVAMENTE DI REFERENDUM CONSULTIVI. NELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI OTTOMILA COMUNI, DOVE SIAMO STATI INVITATI A SPIEGARE COME SI PUO' INTERAGIRE CON L'AMMINISTRAZIONE, ABBIAMO NOTATO CHE SONO RIMASTI AL 90, L'UNICO STRUMENTO REFERENDARIO NELLO STATUTO ERA IL CONSULTIVO. IN TANTI COMUNI NON C'E' TRACCIA PERCIO' DI QUESTE COSE E DOVE NOI SIAMO INVITATI A PARLARE CI SCONTRIAMO CON I DUBBI DA PARTE DELL'ELETTO CHE DICE: IO ASCOLTO I CITTADINI MA POI FACCIO QUELLO CHE VOGLIO. MA POI L'ELETTO SI DOMANDA: IO DEVO FARE LE PROPOSTE? MA COSA LI HO LETTI A FARE, TANTO FACCIO QUELLO CHE VOGLIO? E L'ASTENSIONISMO IN ITALIA CRESCE. A SESTO LE ULTIME ELEZIONI E HANNO VISTO IL 57% AVENTI DIRITTO ANDARE AL VOTO, LA COALIZIONE CHE HA VINTO GOVERNA IL COMUNE CON IL 25%, E PEGGIO ANCORA VA NELLE REGIONI, EMILIA ROMAGNA, VOTAZIONI AL 37%, CHI GOVERNA HA IL 18% DEGLI AVENTI DIRITTO, SICILIA LA STESSA COSA: 47% I VOTANTI, 14% CHI LAVORA. RIPRENDO LE PAROLE DEL CAPO DI GABINETTO CHE DICEVA: BISOGNA RIAVVICINARE I CITTADINI ALLA POLITICA. IL NOSTRO INTENTO E' QUELLO, SPIEGARE CHE ESISTE UN DECRETO LEGISLATIVO CHE DICE AL CITTADINO: PUOI CHIEDERE QUALCOSA PERCHE' SE TU NON LO CHIEDI L'ELETTO NON TE LO DARA' MAI. ABBIAMO RISCONTRATO CHE SE CI INVITANO QUELLI DI DESTRA SI APPOGGIANO QUELLI DI SINISTRA, E VICEVERSA, PERCHE' CAPISCONO CHE DARE LA VOCE AL CITTADINO E' IMPORTANTE PER LE MINORANZE. SE SI ALLARGA LA PARTECIPAZIONE SI MIGLIORA IL CONTROLLO DELLA GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA, E DI QUESTO SIAMO CONVINTI PERCHE' COINVOLTI DIRETTAMENTE. E' TROPPO FACILE LAMENTARSI SEMPRE E LASCIARE FARE AI POLITICI, DOBBIAMO ESSERE CONSAPEVOLI CHE POSSIAMO INCIDERE SULLA AMMINISTRAZIONE. PRIMA SI PARLAVA DI REGOLARE, PER NOI E' FONDAMENTALE PERCHE' LE REGOLE DETERMINANO LA QUALITA' DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA E PARTECIPATIVA. PER ESEMPIO SOGLIE RAGIONEVOLI ACCESSIBILI, MI E' CAPITATO DI TROVARE IN UN COMUNE DOVE PER ATTIVARE IL REFERENDUM OCCORREVA IL 30% DELLE FIRME E IL SINDACO ERA STATO ELETTO CON IL 22, RACCOLTE DI FIRME NEI TEMPI FAVOREVOLI PERCHE' LE REGOLE ATTUALI SONO STRINGENTI, CERTIFICAZIONE, SE PIOVE NON PUOI FARE I BANCHETTI. MA IL CONSIGLIO, REGIONALE O COMUNALE, HA DIRITTO A FARE LA RICHIESTA DI REFERENDUM, A ROMA SI COMINCIA A PARLARE DI "QUORUM ZERO", IL NOSTRO GRUPPO HA SCRITTO "QUORUM ZERO PIU' DEMOCRAZIA", UNA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE DEPOSITA CHE E' STATA MESSA IN UN CASSETTO COME TUTTE LE LEGGI. INFORMAZIONE OBIETTIVA, QUESTA E' INDISPENSABILE PER ESPRIMERCI, LA TRASPARENZA DEI FINANZIAMENTI PER CHI ATTIVA UN REFERENDUM E IL RISULTATO DEVE ESSERE VINCOLANTE, QUESTO SI E' POCO ACCENNATO PRIMA. NOI ABBIAMO CONSULTATO I VARI STATUTI OVUNQUE SIAMO STATI, MA SPESSO E VOLENTIERI NEI POCHI CASI IN CUI ESISTE IL REFERENDUM DI INIZIATIVA POPOLARE, IL REFERENDUM E' SOGGETTO A VOTAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE, QUINDI TU DECIDI QUELLO CHE VUOI, SPENDI I SOLDI PER FARE IL REFERENDUM, E POI SI DICE: TANTO DECIDO IO POI. E QUESTO NON E' GIUSTO. IN QUESTA SLIDE ABBIAMO FATTO UN PICCOLO RIEPILOGO, MI SOFFERMO SULL'ULTIMO RIQUADRO, CHE DICE: UNA DEMOCRAZIA PIU' PARTECIPATA, TUTTO L'INSIEME DEI VARI RETTANGOLI DI CUI ALLA SLIDE, PORTANO POLITICI PIU' RESPONSABILI E CITTADINI PIU' CONTENTI, PERCHE' SE SIAMO COINVOLTI IN PERSONA PERSONA SULLA DECISIONE, A CHI DIAMO LA COLPA SE QUELLA COSA NON VA? PER QUANTO RIGUARDA GLI STRUMENTI DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA CE NE SONO TANTI, E IN ALCUNI CASI SONO SCONOSCIUTI E IN ALTRI CASI SONO OSTEGGIATI DA CHI GOVERNA, OLTRE AGLI ISTITUTI REFERENDARI CI SONO TANTE ALTRE FORME DI PARTECIPAZIONE A CUI SI E' ACCENNATO PRIMA. PER ESEMPIO OGGI NON POSSIAMO FARE UN EVENTO DI DEMOCRAZIA DIRETTA E SU COSA INTENDIAMO, MA POTREMMO PORTARE DEGLI ESEMPI E IO NE HO SCELTO UNO: A SESTO SAN GIOVANNI UN GRUPPO DI CITTADINI HA FATTO NOTARE CHE SONO 7 ANNI CHE I CITTADINI NON POSSONO ESERCITARE I PROPRI DIRITTI REFERENDARI, LO STATUTO PREVEDEVA UNA RACCOLTA FIRMA PER IL REFERENDUM AL 5% E LO STATUTO 10, E MOLTI NON SI ATTIVAVANO QUINDI PERCHE' SPAVENTATI DALL'ALTO NUMERO DI FIRME E QUINDI NON PROPONEVANO IL REFERENDUM. ALLORA ABBIAMO SCRITTO UNA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE IN CONSIGLIO COMUNALE E ABBIAMO DATO IL LA' PER MODIFICARE QUESTO STATUTO. NOI ABBIAMO SCRITTO DUE VOLTE AL PREFETTO, DUE VOLTE AL MINISTERO DELL'INTERNO, E STIAMO ASPETTANDO ANCORA OGGI DI ESERCITARE I NOSTRI DIRITTI. PER ESEMPIO IL COMUNE DI CUSANO MILANINO SI E' VISTO RIFIUTARE IL QUESITO REFERENDARIO. IL COMUNE DI VIGNOLA IL 21 GIUGNO 2016 HA SAPUTO RAGGRUPPARE TUTTI GLI STRUMENTI CHE ABBIAMO VISTO PRIMA NELLE ALTRE SLIDE NEL PROPRIO STATUTO, PRIMA C'ERANO 4 STRUMENTI FINANZIARI OGGI HANNO 18 STRUMENTI REFERENDARI. E' NECESSARIO CHE LOGICAMENTE IL CITTADINO UTILIZZI QUESTI STRUMENTI PERCHE' LORO COSI' FACENDO HANNO DATO LA POSSIBILITA', E SE PERO' NON SI UTILIZZANO COME STRUMENTI NON CI SI PUO' LAMENTARE. PERCHE' C'E' UN COMUNE CHE CI HA DETTO: NOI ABBIAMO DATO TUTTI GLI STRUMENTI, MA SE NON LI ATTIVANO LA SMETTONO DI LAMENTARSI.



CARLO MOCHI SISMONDI - GRAZIE A DARIO RINCO. LA PAROLA A DANIELA SELLONI.



CITTADINI CREATIVI, DESIGN DEI SERVIZI E PRATICHE COLLABORATIVE INSIEME AI CITTADINI

DANIELA SELLONI, I POLIMI - SONO RICERCATRICE AL POLITECNICO DI MILANO, DIPARTIMENTO DI DESIGN, IL MIO INTERVENTO SARA' ETERODOSSO PERCHE' NORMALMENTE PROGETTIAMO PRODOTTI, LAMPADE E SEDIE, NEGLI ULTIMI ANNI PROGETTIAMO SERVIZI, SISTEMI E PROCESSI DI PARTECIPAZIONE DI FATTO. CI SIAMO CHIESTI NEGLI ULTIMI ANNI ALL'INTERNO DEL MIO GRUPPO DI RICERCA COSA IL DESIGN POSSA FARE PER SUPPORTARE LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLA VITA PUBBLICA E CI SIAMO DATI UNA SOLA RISPOSTA: QUELLA DI FARE DEI PROGETTI INSIEME, UNA FORMA DI PARTECIPAZIONE UN PO' PIU' COMPLESSA, CHE NON E' CHIEDERE OPINIONI O DIRE SI' O NO A UNA DOMANDA, MA DIVENTARE PARTNER E CONDIVIDERE PROPOSTE E PORTARLE A UNO STADIO DI IMPLEMENTAZIONE SEMPRE PIU' EVOLUTO. E CI SIAMO CHIESTI QUALI SONO I FORMATI DI INTERVENTO, I METODI, GLI STRUMENTI PER PROGETTARE INSIEME AI CITTADINI PER PROTEGGARE DEI SERVIZI DI INTERESSE PUBBLICO, PER ESEMPIO? ABBIAMO FATTO UN PROGETTO DI RICERCA, CITTADINI CREATIVI, E L'ABBIAMO FATTO TRE ANNI FA, QUANDO NON C'ERANO LE SOCIAL- STREET E TANTI STRUMENTI DI PARTECIPAZIONE CHE CI SONO ADESSO. CITTADINI CREATIVI ERA UNA SORTA DI LUOGO DI INCONTRO TRA CITTADINI, DESIGNER, ISTITUZIONI E ATTORI LOCALI PER PROGETTARE PER ESEMPIO LA ZONA 4, PIU' NELLO SPECIFICO PORTA ROMANA QUI A MILANO. L'ABBIAMO FATTO ALLA CASCINA CUCCAGNA, LUOGO FISICO, CHE PUO' ESSERE VISTA COME I COMMUNITY HUB DI CUI ABBIAMO PARLATO PRIMA, UN LUOGO DOVE LA PARTECIPAZIONE AVVIENE FISICAMENTE E SUPPORTA LA PARTECIPAZIONE DIGITALE. UN LUOGO SALVATO DAI CITTADINI, QUINDI LUOGO SIMBOLO, MA COSA E' SUCCESSO? NEL 2013 CI SIAMO VISTI CON 30 CITTADINI MOLTO INTERESSATI E ATTIVI, DAI 25 AI 70 ANNI, CHE VOLEVANO PROGETTARE I SERVIZI PER QUEL QUARTIERE, ANCHE SE L'OFFERTA ERA INDEBOLITA DALLA CRISI ECONOMICA. ABBIAMO SVILUPPANO SERVIZI IN 4 AREE PER I BISOGNI EMERSI DAL QUARTIERE: SERVIZI BUROCRATICI, SERVIZI ALIMENTARI, CULTURALI, SERVIZIO DI SCAMBIO DI OGGETTI, ABBIAMO COINVOLTO ANCHE GLI STAKEHOLDER, LA FARRAMENTA DI QUARTIERE, LA ZONA 4, UN MIX DI PERSONE CHE NORMALMENTE NON PARTECIPAVANO MA ERANO ATTIVE E OGNI SETTIMANA ABBIAMO FATTO UN LANCIO DI UNA SFIDA: VUOI PROGETTARE UNA RETE ALIMENTARE DI QUARTIERE? VUOI PROGETTARE UNA BIBLIOTECA DI QUARTIERE? E QUESTA COSA E' AVVENUTA DIGITALMENTE, SOCIAL NETWORK, SITO, E ANCHE FISICAMENTE, CON VOLANTINAGGIO E CON BACHECHE NELLE PORTINERIE, GLI STRUMENTI SI POSSONO SCARICARE DAL SITO PERCHE' SONO OPEN, CON IL REPORT DI OGNI ATTIVITA', ABBIAMO FATTO PER OGNI TEMA UN CICLO DI TRE SESSIONI, LA PRIMA ERA UNA PASSIONE ISPIRATIVA, LA SECONDA BRAINSTORMING COLLETTIVO E LA TERZA SESSIONE DI PROTOTIPAZIONE, E ABBIAMO VISUALIZZATO E RESO TANGIBILI QUELLE IDEE. I CITTADINI CHE VENIVANO A CITTADINI CREATIVI PENSAVANO DELLE COSE E ABBIAMO SVILUPPATO I LORO DESIDERI E NON LAVORAVANO AL POSTO DEGLI AMMINISTRATORI, MA PORTAVANO PROPOSTE E IDEE, VI ASSICURO CHE E' STATO UN LAVORO DIFFICILE, NOI ABBIAMO USATO QUESTI STRUMENTI CHE VEDETE IN SLIDE, E QUESTE SESSIONI CHE RISCHIAVANO DI ESSERE UNA RIUNIONE DI CONDOMINIO O UN LAMENTATOIO, SI SONO TRASFORMATE INVECE UN LUOGO IN CUI LE PROPOSTE SOSTITUIVANO LE LAMENTELE E QUESTO ERA MOLTO IMPORTANTE. IN QUESTA SLIDE POTETE VEDERE MOLTE COSE FATTE, USANDO DELLE METAFORE, PORTANDO VISIONI AI CITTADINI CHE LORO STESSI IMPLEMENTAVANO, LE PROPOSTE ARRIVAVANO SENZA BISOGNO DI STIMOLAZIONE. POI ABBIAMO FATTO DELLE FORME DI EVENTO PER COMUNICARE QUESTE COSE FUORI DALLA CASCINA CUCCAGNA, QUINDI NEL QUARTIERE DOVE LE PERSONE NON PARTECIPAVANO. POI ABBIAMO FATTO UNA SESSIONE DI CITTADINI CREATIVI ALLA BIENNALE DI MILANO, ALLARGANDO IL TIPO DI PARTECIPAZIONE, E ABBIAMO PRESENTATO QUESTI SERVIZI ALL'ALLORA ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI E VENNE MAJORINO, SCRIVENDO SEMPLICEMENTE UNA EMAIL, ALLA FINE FURONO I CITTADINI A RACCONTARE I SERVIZI PROGETTATI E ERANO COINVOLTI PERCHE' SI ERANO IMPOSSESSATI DI UN METODO E POI LE PROPOSTE ERANO MATURE DA PRESENTARE ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E ALLA FINE SONO VENUTI FUORI 6 SERVIZI, LA BIBLIOTECA DEGLI OGGETTI DI QUARTIERE, LA BANCA DEL TEMPO POTENZIATA, UN SISTEMA DI GUIDE LOCALI, LO SPORTELLO DEL CITTADINO E SONO SERVIZI CHE STANNO ANDANDO AVANTI E I CITTADINI SONO PARTNER DI QUESTI CITTADINI, CHE PARTECIPANO. QUESTA E' STATA L'ESPERIENZA DEI CITTADINI CREATIVI: ABBIAMO CREATO DEI NUOVI MODELLI DI SERVIZI COLLABORATIVI DOVE I CITTADINI PARTECIPAVANO VOLONTARIAMENTE E CHI VOLEVA PARTECIPARE DAVA UN APPORTO E ABBIAMO VISTO TIPI DI APPORTO DIVERSI, CITTADINI PER ESEMPIO CHIAMATI LEADER O CITTADINI SEMPLICEMENTE INTERESSATI, E PER QUANTO RIGUARDA I COMMUNITY HUB, BISOGNA OFFRIRE LUOGHI IN CUI CI SONO QUESTI STRUMENTI PER PARTECIPARE, QUESTO E' UNO DEI NOSTRI COMPITI COME RICERCATORI, AFFIANCATO AGLI STRUMENTI DIGITALI. SI E' CREATA UNA ZONA IBRIDA TRA PUBBLICO E PRIVATO PERCHE' QUESTI SERVIZI NON SONO EROGATI DAL PUBBLICO MA DA UN SISTEMA DI ATTORI, CI SONO CITTADINI CHE HANNO CREATO UNA START- UP, L'ECOSISTEMA E' MOLTO VARIO. NOI ABBIAMO CERCATO DI MODELLIZZARE L'ESPERIENZA DEI CITTADINI CREATIVI IN 10 PASSI, L'ABBIAMO RACCONTATO AL FORUM DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, IN TUTTA ITALIA, IL COMUNE DI BARCELLONA CI HA CHIESTO DI ANDARE A LAVORARE CON LORO, IN UN PROCESSO MOLTO COMPLESSO CHE STIAMO MODERNIZZANDO, E SONO CURIOSA DI CAPIRE COSA SUCCEDERA'. QUELLA CHE OFFRIAMO E' UNA PARTECIPAZIONE COMPLESSA E FATICOSA CHE DEVE IMPLEMENTARE LE CONSULTAZIONI PUBBLICHE, LA RICHIESTA DI FEEDBACK, SI', NO. E POI ABBIAMO PROPOSTO A TRE ASSESSORATI PER COPROGETTARE I SERVIZI PUBBLICI NEI COMMUNITY HUB.



CARLO MOCHI SISMONDI - GRAZIE A DANIELA SELLONI, VI SEGUIREMO E VI DAREMO CONTO DI QUELLO CHE STATE FACENDO.

L'ULTIMO INTERVENTO E' DI PAOLO NATALE.



LABORATORIO MILANO, TRA DINAMISMO E CAMBIAMENTO

PAOLO NATALE, UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI MILANO - VISTO CHE SIAMO PIENI ZEPPI DI SLIDE, IO HO DECISO DI NON FARLE, COME HA SMESSO RENZI DI FARE SLIDE. INSEGNO SOCIOLOGIA POLITICA E METODI E TECNICHE DELLA RICERCA SOCIALE ALL'UNIVERSITA' DI MILANO DEGLI STUDI E SCIENZE POLITICHE, SONO QUA PER RACCONTARVI BREVEMENTE QUELLO CHE STIAMO FACENDO ALL'UNIVERSITA' CON UN GRUPPO DI STUDENTI PATENTATI. STIAMO METTENDO IN CANTIERE, I PRIMI PASSI SONO GIUNTI A UN BUON SUCCESSO DAL PUNTO DI VISTA MEDIATICO, UNA SORTA DI OSSERVATORIO MILANO CHE CHIAMIAMO "OSSERVAMI". PERCHE' NASCE L'IDEA DI FARE QUESTO LABORATORIO - OSSERVATORIO, SOPRATTUTTO A LIVELLO UNIVERSITARIO? TENDENZIALMENTE PER DUE MOTIVI: 1) E' STATA UNA RICHIESTA DEGLI STUDENTI DEI NOSTRI CORSI DEL DIPARTIMENTO DI STUDI SOCIALI E POLITICI CHE AVEVANO L'AMBIZIONE DI PARTECIPARE UN PO' DI PIU' E DI MISURARSI IN PRIMA PERSONA CON IL TENTATIVO DI COMPRENDERE QUELLO CHE STA FRULLANDO NELLA TESTA DEI MILANESI, PER CIO' CHE RIGUARDA IL LORO RAPPORTO CON LA CITTA', CON L'AMMINISTRAZIONE, CON I TEMI, I BISOGNI, I PROBLEMI, E I SERVIZI CHE CI SONO. GIA' L'ANNO SCORSO UN GRUPPO DI STUDENTI SI E' DIMOSTRATO MOLTO DISPONIBILE A EFFETTUARE UNA INDAGINE SUI CITTADINI MILANESI CERCANDO DI CAPIRE QUALI FOSSERO LE ESIGENZE DI QUESTI CITTADINI. QUINDI DA QUEST'ANNO L'ABBIAMO REPLICATA SULLA BASE DI UNA INDAGINE FATTA L'ANNO SCORSO. LA RAGIONE TEORICA EMERSA DALL'INDAGINE DELLO SCORSO ANNO RIGUARDAVA IL GIUDIZIO, L'OPINIONE, SENTIMENT DEI CITTADINI MILANESI A FRONTE DEL COMPORTAMENTO E DI CIO' CHE AVEVA FATTO NELLE GIUNTE PRECEDENTI, IN PARTICOLARE L'ULTIMA DI PISAPIA. IN PARTICOLARE I MILANESI SOTTOLINEAVANO TRE PUNTI PARTICOLARMENTE CARENTI DELLE OPERE DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI PRECEDENTI, I TRE ELEMENTI PIU' CRITICI. IL PRIMO ELEMENTO RIGUARDAVA LA DIFFICOLTA' DI COMUNICAZIONE IN ENTRAMBE LE DIREZIONI, SIA DA PARTE DEI CITTADINI NEI CONFRONTI DEL COMUNE CHE DA PARTE DEL COMUNE NEI CONFRONTI DEI CITTADINI. QUINDI UNA FORTE CARENZA DI COMUNICAZIONE E DI INFORMAZIONE. IL SECONDO ELEMENTO CHE USCIVA COME PARTICOLARMENTE CRITICO ERA LA RIDOTTA ATTENZIONE AI TEMI, AI PROBLEMI, ALLE DINAMICHE IN PARTICOLARE DEI QUARTIERI, CIOE' DELLE MICROZONE. NEL SENSO CHE SI PENSAVA MOLTO ALLA CITTA', POI C'ERA STATO EXPO DA POCO, MA I CITTADINI ALL'INTERNO DEI QUARTIERI E DELLE ZONE CONSIDERAVA CARENTE L'ATTENZIONE CHE L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE AVEVA NEI CONFRONTI DEL LORO LUOGO ABITATIVO. IL TERZO ELEMENTO CHE USCIVA ERA IL DEFICIT DI DESERTIFICAZIONE, SEMBRAVA CHE INIZIASSE UN PERIODO IN CUI SI APRIVANO LE PORTE AI CITTADINI PER ARRIVARE A UNA PARTECIPAZIONE PIU' INTENSA NELLA VITA DELLA CITTA'. QUELLE PICCOLE PORTE APERTE DIEDERO LA SENSAZIONE A TUTTI I MILANESI, OVVIAMENTE QUELLI DI CENTRODESTRA MA ANCHE QUELLI DI CENTROSINISTRA CHE AVEVANO VOTATO PISAPIA, ERA QUELLA CHE LE PORTE CHE SEMBRAVANO APRIRSI IN REALTA' NON SI ERANO PARTICOLARMENTE APERTE. QUESTA ERA LA SENSAZIONE DEI CITTADINI. ALLORA L'IDEA SOPRATTUTTO A PARTIRE DALLE ELEZIONI DI SALA, CON LA CAMPAGNA ELETTORALE FATTA DA SALA E DAI SUOI AMICI, ALL'INTERNO DELLA VITTORIA DELLE ELEZIONI COMUNALI DI GIUGNO DELL'ANNO SCORSO, E' STATA QUELLA DI INSERIRSI IN QUESTA LINEA. SALA DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE HA UTILIZZATO UNA DIVISIONE DI MILANO IN 40 MICROZONE, LA NOSTRA IDEA E' STATA QUELLA DI PARTIRE ESATTAMENTE DA QUELLE 40 MICROZONE PER CERCARE DI MONITORARE L'EVOLUZIONE DEL CONSENSO, DEI PROBLEMI, DELLE CRITICHE, DEI TEMI DA SVILUPPARE PER CIASCUNA DI QUESTE 40 MICROZONE. E QUESTO E' IL NOSTRO OBIETTIVO FINALE: L'IDEA E' CHE QUESTO PROGETTO CONTINUI PER SEMPRE, ANCHE PERCHE' IO LAVORO INSIEME A ALTRI DUE COLLEGHI CHE SPERO CONTINUERANNO, E L'IDEA E' QUELLA DI TENERE SOTTO CONTROLLO DAL PUNTO DI VISTA GEOTERRITORIALE LE MICROZONE CHE FANNO PARTE DELLA STRUTTURA MILANESE. COME OPERIAMO BREVEMENTE? SOSTANZIALMENTE CON 4 STRUMENTI, IL PRIMO E' QUELLO CHE RIGUARDA LA SFERA DEI SOCIAL, L'IDEA E' QUELLA DI TENERE SOTTO CONTROLLO CON PROGRAMMI DI SOFTWARE APPOSITI TUTTO CIO' CHE ESCE DALLE INTERAZIONI CHE I CITTADINI HANNO ALL'INTERNO DI INTERNET, DEI SOCIAL, CERCANDO DI COMPRENDERE LE REAZIONI DEI CITTADINI DI FRONTE A TEMI, PAROLE D'ORDINE, SLOGAN, COMUNICAZIONE CHE VIENE FATTA DA PARTE DEI COMUNI O VARI ASSESSORATI, CERCARE DI CAPIRE COME LA PERCEZIONE DA PARTE DEI CITTADINI DELLA COMUNICAZIONE CHE AVVIENE DA PARTE DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE. QUESTO E' IL PRIMO STRUMENTO. IL SECONDO STRUMENTO E' QUELLO DI TENERE UNA SORTA DI STAKEHOLDER ALL'INTERNO DI QUESTE 40 MICROZONE, CITTADINI PIU' EFFICIENTI CHE RIESCONO A COMPRENDERE I PROBLEMI NASCENTI O ANCORA NON RISOLTI ALL'INTERNO DI QUESTE 40 MICROZONE, PER COMUNICARE RAPIDAMENTE IL TUTTO ALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE. IL TERZO STRUMENTO DI CUI E' STATA INIZIATA LA PRIMA FASE E' QUELLA DI FARE INDAGINI A HOC, SUDDIVIDENDO MILANO IN QUESTE 40 MICROZONE, GEOLOCALIZZANDO LE RISPOSTE DEI CITTADINI. IN GENERE QUANDO SI FA UNA INDAGINE DEMOSCOPICA NON SI TIENE IN CONSIDERAZIONE IL TERRITORIO DOVE INSISTE IL RISPONDENTE PERCHE' BASTA CHE ABBIA ALCUNE CARATTERISTICHE GENERICHE, QUINDI SI TENGONO SOTTO CONTROLLO LE CARATTERISTICHE SOCIODEMOGRAFICHE E EVENTUALMENTE ANCHE POLITICHE. INVECE I NOSTRI STUDENTI HANNO FATTO QUESTA INDAGINE, I CUI RISULTATI SONO ANDATI SU REPUBBLICA E SU ALTRI GIORNALI, PERCHE' L'IDEA E' STATA QUELLA DI INTERVISTARE I CITTADINI ESATTAMENTE NEL LORO LUOGO DI RESIDENZA. PER ORA ABBIAMO INTERVISTATO CITTADINI CHE ABITAVANO IN QUELLA ZONA DA ALMENO 4 ANNI, ABBIAMO INTERVISTATO UNA CINQUANTINA DI CITTADINI PER OGNUNA DELLE 40 MICROZONE, PER FARE EMERGERE I PROBLEMI TIPICI DELL'AREA DI INSISTENZA. ULTIMO STRUMENTO UTILIZZATO NEGLI ANNI SCORSI E' UNA SORTA DI DOCUMENTARIO FATTO DA UN ALTRO GRUPPO DI STUDENTI IN CIASCUNO DEI QUARTIERI DI MILANO, IN CUI SI CERCA, INTERVISTANDO LE PERSONE E CERCANDO DI CAPIRE L'EVOLUZIONE DEI TEMI E DEI PROBLEMI CHE CI SONO IN QUEGLI QUARTIERI, LE RICHIESTE CHE PROVENGONO DALLA POPOLAZIONE. PER ESEMPIO QUARTO OGGIARO, ISOLA, LORENTEGGIO E VIA PADOVA HANNO I RISULTATI PER QUANTO RIGUARDA IL MONITORAGGIO, E ENTRO FINE ANNO CERCHEREMO DI AVERE UN QUADRO APPROFONDITO DEI TEMI CHE RIGUARDANO LA POPOLAZIONE MILANESE.



CARLO MOCHI SISMONDI - GRAZIE A PAOLO NATALE. ADESSO PRESENTIAMO IL LAVORO DEL POMERIGGIO, CON PAOLO TESTA, CAPO DELL'UFFICIO STUDI DELL'ANCI E POI CONTINUA FRANCESCA MARIA MONTEMAGNO, DELLO STAFF DELL'ASSESSORATO, CHE E' LA GRANDE ORGANIZZATRICE, INSIEME A LORENZO LIPPARINI, PER L'ORGANIZZAZIONE DI QUESTA GIORNATA.



FRANCESCA MARIA MONTEMAGNO - CON ANCHE IL TEAM, NATURALMENTE.



PAOLO TESTA, CAPO UFFICIO STUDI ANCI - IO INTRODUCO ALCUNI DEI TEMI TRATTATI DAI TAVOLI, LO FACCIO PRESENTANDOVI UNA RICERCA, VI HO PORTATO QUALCHE SLIDE PER ACCOMPAGNARE QUELLO CHE STO PER RACCONTARVI. L'ANNO SCORSO NELL'AUTUNNO DEL 2016 COME ANCI, GRAZIE A UNA COLLABORAZIONE CON L'AGENZIA NAZIONALE GIOVANI, ABBIAMO REALIZZATO UNA RICERCA SPECIFICA, ALL'INTERNO DI UN SET DI PROGETTI CHE L'AGENZIA NAZIONALE GIOVANI HA FINANZIATO ATTRAVERSO UN BANDO APERTO AI COMUNI, UNA SERIE DI PROGETTI CHE AVEVANO NELLA LORO FINALITA' L'INTERVENTO, IN PARTICOLARE ALCUNI DI QUESTI PER UN PUBBLICO, UNA CITTADINANZA GIOVANE, NELL'AMBITO DELLE POLITICHE GIOVANILI, INTERVENTI PER FACILITARE IL DIALOGO CON QUESTI PORTATORI DI INTERESSE E A MIGLIORARE LE POLITICHE CHE LI RIGUARDANO DIRETTAMENTE. NON VI RACCONTO QUI I RISULTATI DELLA RICERCA, CHE SONO DISPONIBILI, QUINDI POTETE FARNE L'USO CHE VOLETE, COME DICEVA FLAVIA MARZANO PRIMA. CHE COSA EMERGE DALLE ESPERIENZE? SOSTANZIALMENTE UN ELEMENTO CHE VIENE SEMPRE FUORI E CHE DA' MOLTO VALORE, LATO COMUNI, COME ANCI OVVIAMENTE VI DO UNA VISIONE COMUNICENTRICA DI TUTTO IL LAVORO FATTO, MOLTO VALORE ALLA RENDITA DI POSIZIONE DEL COMUNE SU QUESTO TIPO DI POLITICHE E OVVIAMENTE AL SISTEMA DI POTERE E DI CONSEGUENZA ALL'EFFETTIVITA' CHE LE AZIONI DEL COMUNE CHE METTE IN CAMPO, HANNO, LA TRASVERSALITA' DI DISEGNARE LE POLITICHE TRASVERSALI, SOPRATTUTTO PER QUANTO RIGUARDA LE POLITICHE GIOVANILI NON SI INTERVIENE SU UN SINGOLO AMBITO DI POLICY, MA C'E' BISOGNO DI ALLARGARE LA VISUALE COINVOLGENDO DIVERSI ASSESSORATI, E UFFICI, AVENDO UNO SGUARDO ALTO E ALLARGATO. SECONDO ELEMENTO DI VALORE: ABBIAMO VISTO CHE FUNZIONA MEGLIO, I RISULTATI SONO PIU' DURATURI SOPRATTUTTO NEL TEMPO E EFFETTIVAMENTE INCIDONO SULLA QUALITA' DEI SERVIZI, LADDOVE C'E' UNA DIMENSIONE DI APPRENDIMENTO RECIPROCO, SIA PER IL COMUNE, CHE SIGNIFICA SISTEMA ASSOCIATIVO CHE E' DENTRO E AFFIANCA IL COMUNE NELLA REALIZZAZIONE DI QUESTI SERVIZI), SIA UN MOMENTO DI APPRENDIMENTO ANCHE PER I DESTINATARI DI QUESTE POLITICHE. QUESTO AVVIENE LADDOVE C'E' UNA ACCETTAZIONE DA PARTE DEL COMUNE, DI CHI E' TITOLARE, RESPONSABILE DELLA REALIZZAZIONE DEI SERVIZI, NELLA DETERMINAZIONE DEI RISULTATI DEL PERCORSO, LUNGO IL PERCORSO STESSO, E NON UNA FINTA APERTURA - PARTECIPAZIONE A DECISIONI GIA' PREDETERMINATE. TERZO PUNTO DI FORZA CHE NOI ABBIAMO RILEVATO E' IL TRUST, LA RICOSTRUZIONE DI UN TESSUTO DI FIDUCIA RECIPROCA, ANCORA UNA VOLTA, TRA CITTADINI E ISTITUZIONE E COMUNE, CHE E' VERA, CHE E' REALE, E E' ANCORA UNA VOLTA DURATURA. IO SOTTOLINEO SPESSO QUESTO ELEMENTO DEL CICLO DI VITA DELLE POLITICHE DELLA LORO DURATA E IMPATTO NEL TEMPO, NON POSSIAMO PENSARE A QUESTI PERCORSI PARTECIPATIVI, A QUESTA APERTURA ALLA CITTADINANZA PER LA REALIZZAZIONE DI UN SINGOLO OGGETTO, DI UNA SINGOLA OPERA O UN SINGOLO SERVIZIO. MA BISOGNA IMMEDIATAMENTE PROIETTARE QUESTA OPERA - SERVIZIO IN UN TEMPO, CHE SARA' PIU' O MENO LUNGO A SECONDA DI QUANTO NOI SIAMO IN GRADO DI VEDERLA E PROIETTARLA. QUESTO FUNZIONA LADDOVE ANCORA UNA VOLTA L'APERTURA E' REALE, DOVE CHI HA INTENZIONE DI FARLO ABBIA ANCHE LA POSSIBILITA' DI CONTRIBUIRE AL PERCORSO DECISIONALE. IO VI HO PORTATO UNA SERIE DI DOMANDE CHE SPERO SIANO UTILI AI TAVOLI DEL POMERIGGIO, LA PRIMA CHE SERVE SOPRATTUTTO ANCORA UNA VOLTA A NOI, LATO COMUNE: IL COMUNE DOV'E'? DOVE SI COLLOCA IN QUESTO PERCORSO PIU' O MENO IMMAGINATO, PROGETTATO, REALIZZATO, QUESTO PERCORSO PARTECIPATIVO? AHIME', NON E' SEMPLICE DIRLO PERCHE' QUANDO PARLIAMO DI POLITICHE PUBBLICHE E URBANE, DIFFERENTE RIUSCIAMO A IDENTIFICARE CON FACILITA' LA PRODUZIONE DI POLITICA PUBBLICA CHE IMPLICA MOMENTI DI RIPENSAMENTO, INTERSEZIONI CON ALTRE POLITICHE CHE DETERMINANO UNA DIFFICOLTA' DA PARTE DEL COMUNE DI ASSUMERE LA REGIA COMPLESSIVA DEL PERCORSO. SECONDA DOMANDA CHE CI VIENE DAGLI STAKEHOLDER, INTERLOCUTORI: IO ASSOCIAZIONE POSSO FARE QUELLO CHE TU COMUNE NON SAI FARE E NON HO LE RISORSE PER FARLO. CIOE' QUI ANCORA UNA VOLTA SI RICHIEDE SERIETA' DA PARTE DI TUTTI I SOGGETTI COINVOLTI IN PROGETTI PARTECIPATIVI, NON POSSIAMO PENSARE CHE CI SIA DI FATTO UNA SURROGA, UNA SOSTITUZIONE DA PARTE DELLA CITTADINANZA ATTIVA A DEBOLEZZE, A MANCANZE, VUOTI, GENERATI DA MILLE MOTIVI FRA CUI QUELLI ECONOMICI SICURAMENTE TRA I PIU' RILEVANTI, LASCIATI APPUNTO DALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE. LA TERZA DOMANDA L'HO SIMBOLEGGIATA CON UNA QUESTIONE CHE E' VENUTA FUORI AVENDO NOI INCONTRATO SPESSO PROGETTI FINALIZZATI ALLA EMERSIONE DELLA ECONOMIA CREATIVA. SI DICE: IL COMUNE DEVE FARE PROPRIO TUTTO, DEVE FARE LA START- UP, SI DEVE SOSTITUIRE A TUTTI I SOGGETTI MANCANTI NELLO SVILUPPO DI UNA POLITICA URBANA? LA LASCIO COME DOMANDA PER IL POMERIGGIO. LA BANALIZZO UN PO': SERVE UN SANO SENSO DI REALTA', CIOE': ATTENZIONE LATO COMUNI A NON VOLERE FARE TUTTO E TROPPO, ATTENZIONE LATO STAKEHOLDER A NON PENSARE CHE SIA DOVUTO UN RUOLO ECLETTICO E CONTINUAMENTE DINAMICO DEL COMUNE. PER QUANTO RIGUARDA I TARGET, QUESTA IDEA QUANDO SI PROGETTANO CHE IL DESTINATARIO DELLA TUA AZIONE SIA UN CORPO COLLETTIVO CHE HA CARATTERISTICHE FACILMENTE IDENTIFICABILI, MAGARI NON FACILMENTE, COMUNQUE COMUNI, CHE QUESTI TARGET, QUESTI DESTINATARI NON SIANO, MA CI DIMENTICHIAMO OGNI TANTO CHE ANCHE QUESTI SONO MOLTO VARIEGATI PERCHE' STIAMO PARLANDO CON BISOGNI INDIVIDUALI, CON ESPRESSIONI INDIVIDUALI, CON ASPETTATIVE INDIVIDUALI, CHE DIFFICILMENTE COINCIDONO IN MODO SEMPLICE. UN TEMA GENERALE DELLA PROGETTAZIONE DELLE POLITICHE PUBBLICHE, NEL CASO DEI PROCESSI PARTECIPATIVI E' ESIZIALE, COSI' COME LO E' LA TRASPARENZA DI QUESTI PROCESSI. ALTRA DOMANDA CHE VIENE FUORI SPESSO, SICCOME ABBIAMO VISTO CHE NOI TRATTAVAMO DI PROGETTI FINANZIATI, POI ALLA FINE C'ERA DA REALIZZARE QUESTI PROGETTI ATTRAVERSO CONTRIBUTI ECONOMICI: TUTTO BELLO QUELLO CHE CI STATE RACCONTANDO, MA I SOLDI A CHI VANNO? QUAL E' IL PROCESSO? CON QUALE TRASPARENZA, CON QUALE POSSIBILITA', CON QUALE APERTURA, IN TERMINI DI CONOSCENZA, LE RISORSE VENGONO DATE E DETERMINATE? CHE NON E' UNA APERTURA SOLO TERMINALE, DA PENSARE SOLO NELL'ULTIMA FASE DI PROCESSO, CIOE' APPENA PRIMA DI EROGARE I CONTRIBUTI O APPENA PRIMA DI COINVOLGERE DIRETTAMENTE QUALCHE SOGGETTO METTENDOCI DELLE RISORSE, MA VA IPOTIZZATO A PRIORI. ALTRA QUESTIONE: IL RISCHIO DI GENERARE DELLE FRUSTRAZIONI IN CHI PARTECIPA A QUESTI PERCORSI COSI' ARTICOLATI E COMPLESSI LADDOVE LE SOLUZIONI SONO PARTICOLARMENTE COMPLESSE. QUESTO DEVE ESSERE CHIARO FIN DALL'INIZIO E DEVE ESSERE ESPRESSO IN MODO CHIARO: NON E' POSSIBILE ACCONTENTARE TUTTI. ANCHE PER NON GENERARE FRUSTRAZIONI DAL LATO DEL COMUNE, OGGI E' UN INCONTRO CHE SI SPERA, CREDO, QUALCHE FACCIA NOTA LA VEDO, DI DIRE: IO COMUNE, IO ASSESSORE, HO APERTO IL PERCORSO, HO ASCOLTATO TUTTI, COME RICHIEDE IL MANUALE, MA C'E' SEMPRE POI QUALCUNO CHE NON E' SODDISFATTO. FISIOLOGICO DI QUESTI PROCESSI, ANCHE STRUMENTALE A VOLTE NON PORTARE LA PROPRIA VOCE ALL'INTERNO DEI PERCORSI CANONICI, MA FARLA SENTIRE SOLO A POSTERIORI E SOLO IN TERMINI CRITICI, MA E' UN ELEMENTO DA CONSIDERARE FIN DALL'INIZIO, FRUSTRAZIONE GENERATA DAL RISCHIO DETERMINATA DAL TEMPO. SAPPIAMO CHE LA CONTINUITA' AMMINISTRATIVA E' UNA QUESTIONE PRESENTE IN TUTTI I PROCESSI DI LUNGA DURATA ALL'INTERNO DEI NOSTRI COMUNI, SAPPIAMO BENE CHE AGISCE ANCHE SULLE OPERE PUBBLICHE, ROBA MOLTO COMPLICATA QUINDI, DA TENERE SOTTO CONTROLLO ANCHE QUESTA, E NEL MODO PIU' APERTO E CONSAPEVOLE POSSIBILE, MANTENERE CONSAPEVOLEZZA PIENA DI TUTTO CIO'. BUON LAVORO PER IL POMERIGGIO.



CARLO MOCHI SISMONDI - GRAZIE PAOLO TESTA. LA PAROLA A FRANCESCA MARIA MONTEMAGNO.



FRANCESCA MARIA MONTEMAGNO - VELOCEMENTE, VISTO CHE SONO L'ULTIMO OSTACOLO VERSO IL RAPIDISSIMO PRANZO, VI DICO COSA SUCCEDERA': ALLE 14. 30 CI TROVEREMO SUDDIVISI PER TAVOLI, AVREMO 6 TAVOLI, I TEMI SONO STATI ANTICIPATI DALL'ASSESSORE LORENZO LIPPARINI, A OGNI TAVOLO TROVERETE UN MODERATORE-FACILITATORE E UNA FIGURA DI RISORSA INTERNA DELL'ASSESSORATO DEL COMUNE DI MILANO, PER AGEVOLARE IL CONFRONTO E LA CONDIVISIONE DEI PRINCIPALI ASPETTI E TEMATICHE PRO E CONTRO DEI TEMI INDIVIDUATI E PRESENTATI. IN SLIDE VEDETE UN ASTERISCO PERCHE' OGGI NON ABBIAMO APPLICATO UN METODO DI QUELLI RICHIAMATI DA FIORELLA E GLI INTERVENTI CHE MI HANNO PRECEDUTA, E' SEMPLICEMENTE UN MODO PER INCONTRARCI IN MODO FLUIDO, SPONTANEO, SOPRATTUTTO CON LA VOGLIA DI CONDIVIDERE QUELLO CHE VIVIAMO TUTTI I GIORNI. DI FATTO E' UN ESPERIMENTO CHE SPERIAMO POSSA PORTARE A QUALCOSA. L'ESPERIMENTO INIZIATO A ROMA DA FLAVIA CI HA PORTATO QUI IN 5 TAPPE, CI AUGURIAMO CHE LA PRIMA FORMA DI CARTA POSSA PORTARCI ULTERIORMENTE AVANTI, UNA CARTA CHE NON HA LA PRETESA DI ESSERE DEFINITIVA, PERFETTIBILE E PERFEZIONABILE, COME DICEVAMO NELL'INVITO, OGNI TAVOLO AVRA' IL COMPITO DI RESTITUIRE IN PLENARIA LE PRINCIPALI LINEE EMERSE DURANTE LA DISCUSSIONE E QUELLI CHE SONO I TRE PRINCIPI CHE VORRESTE FARE CONFLUIRE PER CIASCUNO TEMA NELLA PRIMA BOZZA DI CARTA DELLA PARTECIPAZIONE E OGNI TAVOLO AVRA' DELLE SLIDE TIPO DA COMPILARE, QUINDI COPERTINA, TITOLO DEL TAVOLO, SEGUITO DALLE OSSERVAZIONI IN SINTESI E QUELLE CHE SONO DELLE ESPERIENZE. VORREMMO CHE DAI TAVOLI EMERGESSERO DELLE BUONE PRATICHE. POSSIAMO, ATTRAVERSO LA CONDIVISIONE, AUMENTARE IL SAPERE E RENDERLO UTILE ANCHE PER CHI MAGARI SI E' PERSO QUALCOSA. E INFINE VI CHIEDIAMO TRE PUNTI CHE VORREMMO FARE CONFLUIRE NEL DOCUMENTO CHE CONDIVIDEREMO ALLE 17.30 PRIMA DI SALUTARCI. TORNANDO ALLA PRESENTAZIONE E ANDANDO ALLA SLIDE SUCCESSIVA, VEDIAMO IL TIMING, COSI' POTETE MEMORIZZARLO PER CAPIRE LE VARIE FASI.

SIAMO IN RITARDO, I TAVOLI INIZIERANNO ALLE 14.30, ALLE 16.00 DOBBIAMO CHIUDERE LA DISCUSSIONE - CONVERSAZIONE DI CIASCUNO TAVOLO PER PREPARARE LA PRESENTAZIONE DA CONDIVIDERE. IO PASSERO' IN TUTTI I TAVOLA PER LASCIARE IL FILE DA COMPILARE E POI RIPASSERO' PER PROIETTARE IL FILE PER LA RESTITUZIONE IN PLENARIA, OGNI GRUPPO AVRA' 5 MINUTI. SARANNO DISPONIBILI ATTI E REGISTRAZIONE, GRAZIE ALLA DISPONIBILITA' DI TUTTI I RELATORI E RADIO RADICALE CHE STA REGISTRANDO.



 
 

 
Pausa pranzo 13.30/14.30
 
AVVIO LAVORI TAVOLI TEMATICI
14.30/16.45

* * *




 
CONCLUSIONI TAVOLI TEMATICI



Sessione Plenaria 16.45/18.00



 
 
 

LORENZO LIPPARINI - APPENA FINISCONO DI FARE TAGLIA E INCOLLA DEI CONTENUTI CHE OGNI TAVOLO HA PRODOTTO, LI FACCIAMO PROIETTARE E ILLUSTRARE RAPIDAMENTE DA CHI HA GESTITO I SINGOLI TAVOLI, LE SEI PERSONE CHE HANNO GESTITO I SINGOLI TAVOLI, OGNUNO DEI QUALI DARA' IL PUNTO DI VISTA. INCOMINCIAMO CON IL QUINTO TAVOLO. NEL FRATTEMPO VI DICO CHE C'E' MOLTO MATERIALE NON SOLO DAL LAVORO DEI TAVOLI MA ANCHE DA STAMATTINA. TUTTI QUELLI CHE SI SONO REGISTRATI VIA INTERNET, NELLE GIORNATE PASSATE, HANNO LASCIATO L'EMAIL, E NOI NEI PROSSIMI GIORNI SAREMO IN GRADO DI INVIARVI IL LAVORO CHE E' STATO FATTO QUI CON LA SCRITTURA IN TEMPO REALE, CHE DI FATTO COSTITUISCE UN PRIMO ELENCO DI ATTI DI QUESTA GIORNATA; LE SLIDE PROIETTATE NEL CORSO DELLA MATTINATA; LA REGISTRAZIONE AUDIOVIDEO FATTA DA RADIO RADICALE, SONO TUTTI CONTENUTI CHE POI POTRETE USARE PER RICONSULTARE E RIGUARDARE, E PROSEGUIRE IN QUESTO LAVORO. QUINDI SE QUALCUNO NON HA LASCIATO L'EMAIL, PERCHE' E' ARRIVATO SENZA ESSERSI REGISTRATO PRIMA, LO PUO' FARE ADESSO ALL'INGRESSO IN MODO CHE POI POSSA RICEVERE QUESTI CONTENUTI ANCHE DOPO.



FRANCESCA MARIA MONTEMAGNO - INIZIAMO CON IL TAVOLO 5, CON FRANCESCA SANT'AGNELLO PER ILLUSTRARCI LAVORI E RISULTATI E PRINCIPI A CUI SONO ARRIVATI, VI RICORDO CHE L'ULTIMA SLIDE DELLA PRESENTAZIONE, I PRINCIPI, SARANNO QUELLI CHE CONFLUIRANNO NELLA TAVOLA COCREATA. CHIEDO AL TAVOLO 1 DI RIAVERE IL FILE.



FRANCESCA SANT'AGNELLO - IL LAVORO DEL TAVOLO E' STATO RIASSUNTO NEL CARTELLONE COLORATO, E' STATO UN TAVOLO MOLTO ETEROGENEO COME PRESENZE, ERANO PRESENTI TRE COMUNI CHE HANNO ATTIVATO IL REGOLAMENTO DELLA AMMINISTRAZIONE CONDIVISA, UN PICCOLO DI ORGANIZZAZIONI STRUTTURATE A SECONDO LIVELLO E UN GRUPPO DI CITTADINI ATTIVI DELLE SOCIAL- STREET. IL TEMA CENTRALE E' STATO LA FACILITAZIONE, NEL SENSO CHE L'ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO PER L'AMMINISTRAZIONE CONDIVISA CHE AVVIENE ATTRAVERSO PATTI DI COLLABORAZIONE E' SOLO APPARENTEMENTE UN PROCESSO MECCANICO, MA RICHIEDE UNA ARTICOLAZIONE MOLTO COMPLESSA NELLA RICOMPOSIZIONE DEGLI INTERESSI E QUESTO VERBO, A PROPOSITO DI "VOCI DEL VERBO", FACILITARE E' STATO UN PATRIMONIO COMUNE CHE I SOGGETTI HANNO CONDIVISO, FACILITARE PUO' DIPENDERE DAL FATTO CHE ABBIAMO SUDDIVISO DEGLI ASPETTI DELLA FACILITAZIONE IN TRE GRUPPI DI VERBI. UNO E' IL TEMA DELLA OSSERVAZIONE, CHE VUOLE DIRE MAPPARE LE ESPERIENZE IN ATTO, RICONOSCERE LE COSE CHE GIA' SUCCEDONO, CAPTARE SEGNALI POSITIVI DEL TERRITORIO, QUESTA ERA PIU' UNA ESIGENZA DEI COMUNI DI RIUSCIRE A LEGGERE I TERRITORI E IN QUALCHE MODO RIUSCIRE A FARE EMERGERE E AVERE LE LEVE PER RACCOGLIERE QUESTE RISORSE, CHE POI NEI PRINCIPI ABBIAMO DEFINITO ESSERE SIA IDEE CHE COMPETENZE - LE RISORSE - CHE COSTITUISCONO UNA AMALGAMA MOLTO PREZIOSA CHE POSSIAMO CHIAMARE INTELLIGENZA CIVICA. QUINDI UNA VOLTA TROVATE, SI PONEVA IL PROBLEMA INTERESSANTE TRA TROVARLE PERCHE' TI TROVANO LORO, LE RISORSE TROVANO IL COMUNE, O TROVARLE PERCHE' TU LE VAI A CERCARE. IN QUESTA DIMENSIONE DI RICERCA C'E' QUESTO DILEMMA DI TROVARE E CERCARE. IL SECONDO ASPETTO ERA DI ELABORAZIONE DI QUANTO TROVATO, QUINDI C'ERA TUTTO IL TEMA PER CUI ABBIAMO PRESO SPUNTO DALLA ESPERIENZA DI REGGIO EMILIA CON GLI ARCHITETTI DI QUARTIERE CHE CI HANNO INVOGLIATI A ENTRARE NEL MERITO DEI PROCESSI, UNA VOLTA TROVATE QUESTE RISORSE FANNO TRADOTTE IN QUALCHE MODO, PERCHE' NON SONO SEMPRE ESPLICITE; MESSE IN RELAZIONE E QUINDI ALIMENTATE NELLA DISCUSSIONE; COMBINATE IN ALCUNI CASI, IL TEMA DI FARE MATCHING EMERGEVA SIA DAI COMUNI CHE DAI CITTADINI STESSI NEL LORO LAVORO QUOTIDIANO SUI TERRITORI, E ADDIRITTURA SELEZIONATE PERCHE' CI SONO PROCESSI CHE PREMIANO LE INIZIATIVE PIU' SOSTENUTE DALLA COMUNITA' E PONGONO UN PROBLEMA DI ESCLUSIONE DI ALCUNE DI QUESTE INTELLIGENZE CIVICHE. PER LA SECONDA PARTE ABBIAMO SCELTO LA MANINA CHE SBRUGOLA E RENDE POSSIBILE L'AZIONE, EMERGE LA SEMPLIFICAZIONE, IL CITTADINO DEVE POTERE ARRIVARE E CAPIRE SENZA INTERROGARSI SULLA COMPLESSITA' CHE C'E' DIETRO LA STRUTTURA PUBBLICA. OVVIAMENTE LA SEMPLIFICAZIONE CORRISPONDE CON LA NECESSITA' DI CHIARIRE E QUINDI DI RENDERE POSSIBILE L'ACCESSO DI QUESTE RISORSE ALLA POSSIBILITA' DEL COMUNE. QUELLO CHE EMERGEVA CHIARAMENTE E' CHE LA RICHIESTA DA PARTE DEI CITTADINI NON E' DI RISORSE AGGIUNTIVE, QUANTO, APPUNTO, DI ABBATTIMENTO DI BARRIERE, QUESTO TEMA DELLA FACILITAZIONE CI SEMBRAVA INCARNARE BENISSIMO L'APPARENTE SEMPLICITA' DI QUESTA RICHIESTA MA IN REALTA' LA GRANDE COMPLESSITA' NEL SUO TRATTAMENTO. INFATTI A QUESTI VERBI CORRISPONDONO DEI SOGGETTI /COMPLEMENTI OGGETTI, PUO' FACILITARE MOLTO PIU' UNA PERSONA, UN CITTADINO CHE LO FA IN MODO VOLONTARIO E SPONTANEO FACENDO DA MEDIATORE, E ANCHE IL DIPENDENTE COMUNALE NELLA VERSIONE SMART, PER ESEMPIO IL GIOVANE ARCHITETTO ENTUSIASTA, O IL MITICO FUNZIONARIO CHE FA QUEL LAVORO DA 20 ANNI E SI RITROVA ALLE PRESE CON NUOVE COMPETENZE DA ACQUISIRE, NON SOLO PERSONE MA ANCHE STRUMENTI. IL TEMA DEI REGOLAMENTI E' STATO TRATTATO COME REGOLAMENTO COMUNALE PER L'AMMINISTRAZIONE CONDIVISA PER I BENI COMUNI E ANCHE COME SCOLLAMENTO TRA LIVELLO LOCALE E NAZIONALE PERCHE' IL TEMA DELLE RESPONSABILITA' E DELLE COMPETENZE NON E' ANCORA RISOLTO, IL TEMA DELLA FACILITAZIONE POTREBBE TRADURSI IN UNA DIMENSIONE DI LOBBING, PER CUI ANDIAMO VERSO L'ALTO A PORTARE QUESTA NECESSITA' DI FACILITAZIONE. PERSONE E STRUMENTI E ANCHE MODALITA' ORGANIZZATIVE, LA FACILITAZIONE DIPENDE DA COME VENGONO GOVERNATI I FLUSSI E I PROCESSI ALL'INTERNO DELLE STRUTTURE, NON SOLO QUELLE DEGLI UFFICI COMUNALI MA ANCHE LE STRUTTURE ORGANIZZATIVE, COME VENGONO MESSI IN RELAZIONE ORGANISMI DI DIFFICILE RICOMPOSIZIONE CHE SONO ASSOCIAZIONI, COOPERATIVE E I GRUPPI INFORMALI CHE SOLO APPARENTEMENTE NON HANNO UNA LORO MODALITA' DI FUNZIONAMENTO. IN ULTIMO L'ESIGENZA DI ALIMENTARE QUESTA FACILITAZIONE CON SPAZI DI SCAMBIO, CONFRONTO E AGGREGAZIONE, SIA CHE SIANO FISICI, DEI PUNTI DOVE SI RACCOLGONO QUESTE INTELLIGENZE FISICHE, CHE VIRTUALI. LA COSA FONDAMENTALE E' STATO CHE IL TEMA NON E' RENDERE PIU' FACILE LA DISTINZIONE DELLA RESPONSABILITA' SE TAGLI L'ERBA O USI LA SCALA PER DIPINGERE L'AULA DELLA SCUOLA, PERCHE' L'OBIETTIVO DI QUESTI STRUMENTI E' PIU' ALTO, E' LO STESSO OBIETTIVO CHE HANNO I CITTADINI ATTIVI DI FARE IL LORO MESTIERE, PRIMA DI TUTTO STARE INSIEME, COSTRUIRE RELAZIONI E GENERARE UN EFFETTO DI COESIONE SOCIALE, MA ANCHE DI RENDERE VIVIBILE LA PROPRIA CITTA'. QUELLO CHE EMERGEVA IN MODO MOLTO GARBATO E SPONTANEO RISPETTO A ALTRE SITUAZIONI E' CHE SE IL CITTADINO ATTIVO E' MOSSO DA UN AUTOINTERESSE PERCHE' VUOLE FARE QUESTA COSA PERCHE' ABITA LI', IN REALTA' AUTOMATICAMENTE E' ANCHE MOSSO DA UN INTERESSE VERSO ALTRO, DIVERSO DALL'OGGETTO DI CASA SUA. IN QUESTO COLLOQUIO POSITIVO TRA INDIVIDUO E GRUPPO CI SIAMO TROVATI TUTTI D'ACCORDO. QUINDI PER QUANTO RIGUARDA LE BUONE PRATICHE SIAMO STATI UN PO' NEGLIGENTI E CI SIAMO LIMITATI ALLE BUONE PRATICHE CHE CI SIAMO RACCONTATI A VICENDA, SOPRATTUTTO CI SIAMO SOFFERMATI SUL COMUNE DI REGGIO EMILIA CHE CI HA SBALORDITO CON I SUOI STRUMENTI E PROCESSI, ANCHE LE SOCIAL- STREET, DUE, HANNO FATTO SFOGGIO DELLE LORO IMPRESE DANDO PROVA DI UNA CAPACITA' DI ATTRARRE E COMBINARE INTERESSI NON DA POCO. QUINDI SIAMO STATI UN PO' AUTOREFERENZIALI SULLE BUONE PRATICHE. QUINDI LA SECONDA SLIDE LA LASCEREI PERDERE E PASSEREI ALL'ULTIMA, CI SEMBRA DI POTERE DIRE CHE SICURAMENTE NEL TEMA CHE CI E' STATO AFFIDATO DELLA COSTRUZIONE DI PATTI DI COLLABORAZIONE PER LA CURA CONDIVISA DEI BENI COMUNI, SI PUO' DIRE CHE LA TRADUZIONE DEL VERBO "PARTECIPARE" E' VERBO "FACILITARE", QUINDI PARTECIPAZIONE E' FACILITAZIONE. IL SECONDO INSIEME TIENE DENTRO I DUE PESI CHE CONTINUANO A COSTRUIRE L'EQUILIBRIO DI QUESTO MECCANISMO, CIOE' DA UNA PARTE QUESTA INTELLIGENZA CIVICA CHE CI E' STATA DESCRITTA COME UNA SORTA DI FIUME IN PIENA QUASI INGOVERNABILE NELLA SUA RICCHEZZA E MOLTEPLICITA' CHE DALL'ALTRA PARTE VA A COMPENSARSI PERCHE' DIVENTA CONTROCANTO ALLA CREATIVITA' E IMPULSO DEI CITTADINI. IN ULTIMO CI SEMBRA CHE UNO DEGLI ARDUI COMPITI DI QUESTA FACILITAZIONE SIA QUELLA DI COMBINARE DELLE ORGANIZZAZIONI STRUTTURATE, CHE HANNO UNA STORIA SUL TERRITORIO PROFONDA E LUNGA, CHE CON IL CITTADINO DEVE CONFRONTARSI E DIALOGARE PER COSTRUIRE UN OGGETTO NUOVO CHE E' L'AMMINISTRAZIONE CONDIVISA DEI BENI COMUNI.



LORENZO LIPPARINI - GRAZIE. ORA SENTIAMO IL TAVOLO 6.



LAURA CURTI - IL NOSTRO TAVOLO ERA QUELLO SULLA PARTECIPAZIONE, SULLA INDIVIDUAZIONE, SUGLI STAKEHOLDER E COMMUNITY HUB. ERA UN TAVOLO ABBASTANZA PICCOLO, AL CONTRARIO DEL TAVOLO CHE CI HA PRECEDUTO, ERANO PRESENTI DIVERSE REALTA', C'ERANO UN PAIO DI COMUNI E DELLE ASSOCIAZIONI DEI CITTADINI, ERA CONDOTTO DA MILLY MORATTI, LA COSA CHE ABBIAMO CONDIVISO SUBITO E' STATA QUESTA: CHE I LUOGHI DELLA PARTECIPAZIONE SONO SI' I LUOGHI VIRTUALI, NUOVI, EMERSI, MA SOPRATTUTTO I LUOGHI FISICI. CIOE' LE PERSONE HANNO BISOGNO DI INCONTRARCI E PARLARE DIRETTAMENTE IN ALCUNI LUOGHI. QUINDI ABBIAMO RIPORTATO UNA SERIE DI LUOGHI FISICI POSSIBILI CHE PASSANO TRA I LUOGHI PUBBLICI CHE HANNO UNA VOCAZIONE, COME I CENTRI ANZIANI E LE SCUOLE DOPO IL PERIODO SCOLASTICO, LA BIBLIOTECA, QUALCUNO HA PARLATO DEI MEZZANINI DELLA METROPOLITANA, DOVE ALCUNI CITTADINI SI RITROVANO PER BALLARE, ALCUNI LUOGHI PRIVATI CONVENZIONATI DAGLI ENTI PUBBLICI, BAR E LOCALI, LE PORTINERIE ETC.. PRATICAMENTE UNA COLLABORAZIONE TRA I LUOGHI FISICI E I LUOGHI DIGITALI. POI E' EMERSA LA SEMPLICITA' E FACILITAZIONE, L'ACCESSO ALLA PARTECIPAZIONE DEVE AVVENIRE ATTRAVERSO UNA POSSIBILITA' DI GUIDARE I CITTADINI IN TUTTE LE LORO DECLINAZIONI, CON LINGUAGGI SEMPLICI E DI FACILE COMUNICAZIONE, SIA NEI LUOGHI FISICI, QUINDI CON LA PRESENZA DI PERSONE CHE AIUTANO, E CON I MEZZI POSSIBILI, SIA NEI LUOGHI DIGITALI.



MILLY MORATTI - NATURALMENTE SUI LUOGHI FISICI POSSONO TESTIMONIARE PERCHE' ESISTE UN LUOGO FISICO ESEMPLARE DEL COMUNE IN VIA ISEO 5 DOVE UNA PERSONA DEL COMUNE AIUTA, PERCHE' CI RENDIAMO CONTO CHE LA PARTECIPAZIONE AVRA' RAGGIUNTO IL SUO SCOPO QUANDO VERAMENTE AVRA' COINVOLTO TUTTI, NON SOLO I NATIVI DIGITALI O QUELLI INTERESSATI A FARE QUALCOSA PER GLI ALTRI, MA QUANDO AVRA' COINVOLTO TUTTI, PRIMA SCATENANDO LE LORO IDEE E VOLONTA' PERSONALE, CAPENDO CHE IL BENE COMUNE E' L'UNICO CHE RIESCE A RISOLVERE IL LORO PROBLEMA PARTICOLARE. ABBIAMO PENSATO CHE OCCORRE UNA INTERAZIONE FRA LUOGHI FISICI E UN LUOGO DIGITALE CHE ACCOMUNI TUTTI QUESTI LUOGHI FISICI, UN LUOGO DIGITALE SUL PORTALE DEL COMUNE DI MILANO, AUSPICHIAMO CHE SIA UNA PIATTAFORMA OPEN SOURCE, A CUI TUTTI POSSONO COLLABORARE PER RAGGIUNGERE DEI PEZZI, NATURALMENTE CON TUTTE LE PRECAUZIONI DI NON AVERE ATTACCHI INFORMATICI, MA FORSE QUESTO E' UN SOGNO TROPPO AVANTI, E LO METTIAMO FRA PARENTESI. ANCHE IL LUOGO DIGITALE DOVRA' AVERE QUESTA CARATTERISTICA DI FACILITAZIONE, QUINDI DOVRA' ESSERE MOLTO SEMPLICE, ANCHE COME STRUTTURA GRAFICO - TECNICA, AVERE UN LINGUAGGIO SEMPLICE, UNA GRAMMATICA SEMPLICE, UNA SEMANTICA SEMPLICE. SEMBRANO SOLO NOMI DATI TANTO PER SFUGGIRE AL PROBLEMA, INVECE A ME ALMENO RICORDANO PROPRIO PROBLEMATICHE DA RISOLVERE UNA PER UNA, PERCHE' IL LINGUAGGIO E' UNA QUESTIONE NON SOLO DI LINGUAGGIO DI PROVENIENZA, CIOE' POTERE PARLARE ANCHE IN VARIE LINGUE E IN VARI LIVELLI LINGUISTICI, MA ANCHE IL SIGNIFICATO DI QUELLO CHE SI DICE. INSOMMA DOBBIAMO PENSARE DI CODIFICARE UNA STRUTTURA SEMPLICE CHE SI STRUTTURI IN CATEGORIE FACILI. LA PRIMA CHE VENIVA IN MENTE ERA PROPRIO LA GEOLOCALIZZAZIONE, FARE SEGNARE SIA LE INFORMAZIONI CHE FORNISCE IL COMUNE CHE QUELLE CHE RECEPISCE DAI CITTADINI, ADESSO E' FACILE PERCHE' ESISTE UN PROGRAMMA DI GOOGLE CHE CI DA' GRATUITAMENTE QUESTE COSE, NEL LUOGO IN CUI SI RIFERISCONO. MA POI CI SONO ALTRI MODI DI STRUTTURARE E SONO QUELLI PER ESEMPIO PER TEMPI, POSSIAMO AVERE UNO STORYTELLING DEL PASSATO DI MILANO, DEL PASSATO PROSSIMO, DI PERSONE CHE POSSONO TESTIMONIARE COME ERANO CERTE ZONE PRIMA DELLE RISTRUTTURAZIONI CHE SONO IN CORSO, E DEL FUTURO NASCENTE, DAI RAGAZZI CHE STANNO PENSANDO ALLA CITTA' TRA 20 ANNI, UNO PUO' RICERCARE PER ARGOMENTI. UNO DEVE POTERE ANDARE PER SAPERE QUALCOSA, QUINDI SE E' INTERESSATO A CAPIRE PERCHE' GLI STANNO CAMBIANDO IL VIALE ALBERATO, E SULLA SEZIONE "VERDE" O "URBANISTICA" PUO' TROVARE QUESTE COSE, O SULLA CASELLA "EDUCAZIONE" SAPERE COME SI FA L'ISCRIZIONE A SCUOLA. TUTTO QUESTO PUO' ESSERE FACILITATO DA PROGRAMMI CHE DIRETTAMENTE TRADUCONO IN ACUSTICO IL LINGUAGGIO. QUINDI SI POSSONO OLTREPASSARE TANTE BARRIERE, PER PERSONE CHE HANNO PROBLEMI DI TUTTI I TIPI. LA SEMPLIFICAZIONE E' LO SCOPO COMUNE CHE VIENE FUORI DA TUTTI I TAVOLI, QUINDI CI DOBBIAMO LAVORARE. PERSONALMENTE PENSO CHE SULLA PIATTAFORMA SUL SITO DEL COMUNE, SIA QUALCOSA CHE ANCHE, GIOVANDOSI DI ESPERIENZE PRECEDENTI, E' MOLTO CHIARO QUELLO CHE SI DEVE FARE E DEVE ESSERE UNA STANZA, UN LUOGO CHE DA' ACCESSO A TUTTO, IN CUI UNO ENTRA PER PRIMO, DI QUALSIASI CATEGORIA SIA. SE UNO VUOLE LEGGERSI SOLO GLI EVENTI DEL COMUNE DI OGGI, GUARDERA' SUL BANNER CHE DIRANNO GLI EVENTI DEL COMUNE, O ANDRA' DIRETTAMENTE DALL'ASSESSORE COMPETENTE A CHIEDERGLI COSA VUOLE. SPERO CHE SIA UNA COSA CHE SI POSSA PROPORRE IN TEMPI IMMEDIATI IN COMMISSIONE E POI IN CONSIGLIO COMUNALE E POI COMINCIARE A FARLA E SONO SICURA CHE ABBIAMO LE RISORSE PER FARLO, SOPRATTUTTO PERCHE' LE FAREMO CON L'IDEA DI COLLABORAZIONE CON L'UTENZA, QUINDI DALLE ESPERIENZE CHE GIA' CAPISCONO TUTTE QUESTE PROBLEMATICHE, COME LE SOCIAL- STREET, CON TUTTI I COMMUNITY HUB CHE SI FORMANO IN VARIO TIPO, AVREMO LA POSSIBILITA' DI INIZIARE IN MANIERA PIU' SEMPLIFICATA E ALLARGATA, NON DOBBIAMO TRASCURARE ASSOLUTAMENTE TUTTE LE ESPERIENZE IN CORSO.



INTERVENTO - NELLA SECONDA SLIDE, COSA E' "RAB- WEMI"?



LAURA CURTI - SONO UNA SERIE DI ESEMPI CHE ABBIAMO RACCOLTO CHIACCHIERANDO TRA DI NOI, MA NON ABBIAMO IL TEMPO DI SPIEGARE.



INTERVENTO - MA COSA VUOLE DIRE "RAB": E' UN BAR O UNA SIGLA?



LAURA CURTI - CONFESSO CHE NON LO SO, FORSE VOLEVAMO SCRIVERE "CAM". MA ANDREI ALL'ULTIMA SLIDE DOVE SI TROVA LA MULTICANALITA', CON UN LINGUAGGIO SEMPLICE E ACCESSIBILE CON UNA PORTINERIA VIRTUALE, E FISICA, UN PUNTO DOVE E' SEMPLICE ARRIVARE PER CHIEDERE INFORMAZIONI E SI VIENE RIMANDATI ALLA RICHIESTA PIU' SPECIFICA CHE SI FA. L'INTEGRAZIONE PER FARE SPAZIO ALL'INTEGRAZIONE TRA I DIVERSI MONDI E PER FINIRE UNA BUONA MAPPATURA SIA DEI LUOGHI FISICI CHE VIRTUALI CHE INTERAGISCA CON I BIG- DATA PER RIUSCIRE A FORNIRE PIU' INFORMAZIONI POSSIBILI AI CITTADINI CHE CHIEDONO NOTIZIE O CHE VOGLIONO PARTECIPARE. L'ALTRA COSA IMPORTANTE CHE ABBIAMO UN PO' TRASCURATO ERA IL CONCETTO DI IMPRESA NEL SENSO DI INTRAPRESA, QUINDI IL COLLEGAMENTO CON IL MONDO ECONOMICO DELLE IMPRESE, MA CHE SIA ANCHE UN MODO PER INTRAPRENDERE NUOVE ATTIVITA', QUINDI NON SOLO LE IMPRESE NEL SENSO PIU' AMPIO, MA NEL SENSO ECONOMICAMENTE PIU' CONTENUTO E LIMITATO.



MILLY MORATTI - COMUNQUE PER FARE CAPIRE CHE SONO COSE CHE SI POSSONO FARE SUBITO, PER ESEMPIO IMMAGINARE UNA MAPPA DI MILANO PER GEOLOCALIZZARLA CON TUTTI GLI ELEMENTI CHE ABBIAMO DETTO, SI PUO' PARTIRE CON QUALCOSA DI CONCRETO E FATTIBILE SUBITO.



LORENZO LIPPARINI - GRAZIE. TAVOLO 2 CON MICHELANGELO SECCHI. RINNOVINO L'INVITO ALLA SINTESI.



MICHELANGELO SECCHI - IL NOSTRO ERA SUI BILANCI PARTECIPATIVI, NON ERA UN TAVOLO AFFOLLATISSIMO, AVEVAMO UNA DOZZINA DI PARTECIPANTI, CON UNA SIGNIFICATIVA PRESENZA ANCHE DI CASI DI ALTRE CITTA', AVEVAMO DUE GUEST, UNO DA BOLOGNA E UN ALTRO DA VERBANIA CHE HANNO PORTATO LA LORO ESPERIENZA DI BILANCIO PARTECIPATIVO E SONO VENUTI A ASCOLTARE COSA SI DISCUTE A MILANO CHE E' UN LUOGO CHE DIVENTA FACILMENTE UNA REFERENZA PER LE ALTRE CITTA' NEL MOMENTO IN CUI SI MUOVE, E QUESTO E' IMPORTANTE DA CONSIDERARE. AVENDO UN GRUPPO PICCOLO ABBIAMO TENUTO UN REGISTRO ABBASTANZA CORPOSO, LE OSSERVAZIONI PER PUNTI, QUELLA PIU' RILEVANTE E' CONCEPIRE IL BILANCIO PARTECIPATIVO PER LA SUA CAPACITA' DI STRUTTURARSI CON CICLICITA' NEL CORSO DEL TEMPO. E' UN TIPO DI PROCESSO CHE HA UNA TEMPISTICA REGOLARE, CHE SI RIPETE OGNI ANNO SEGUENDO IL CICLO DI FORMULAZIONE DEL BILANCIO DA PARTE DEL COMUNE E GRAZIE A QUESTA SUA CAPACITA' E' UN PROCESSO CHE HA LA CAPACITA' DI INTEGRARE E METTERE A SISTEMA IL RESTO DELLE POLITICHE DI PARTECIPAZIONE. IN QUESTO SENSO E' COMPLEMENTARE ALLA PRESENTAZIONE PRECEDENTE RIGUARDANTE LA MULTICANALITA', PERCHE' CI SONO SISTEMI MULTICANALI SVILUPPATI IN ALTRE CITTA' EUROPEE E NEL RESTO DEL MONDO CHE HANNO MESSO IL BILANCIO PARTECIPATIVO COME STRUMENTO RILEVATORE, CON UN PROCESSO INCLUSIVO CON PROCESSI DIVERSI, PER ESEMPIO UNA SEMPLICE ESPRESSIONE DI UNA PREFERENZA, QUESTA ACCESSIBILITA' MULTILIVELLO LO CARATTERIZZA CON UNA PORTA DI ACCESSO MOLTO DIVERSIFICATA. LE DIVERSE FORME DI PARTECIPAZIONE BISOGNERA' CERCARE DI VALORIZZARLE, OVVIAMENTE PREMIANDO L'ATTIVISMO E IMPEGNO CIVICO ALL'INTERNO DEL PROCESSO, SENZA DIMENTICARE MODALITA' DI PARTECIPAZIONE MENO INTENSE. E' STATA SOTTOLINEATA L'IMPORTANZA DEL PROCESSO DI COMUNICAZIONE SISTEMATICO, EFFICACE, CAPILLARE, COINVOLGENTE, CALDO IN QUALCHE MODO, UNA DELLE RAGIONI DEL PERCHE' IL BILANCIO PARTECIPATIVO NON ATTRAE E' PERCHE' HA UNA COMPONENTE TECNICA, IN REALTA' SI PUO' RENDERE IL BILANCIO PARTECIPATIVO UNO STRUMENTO PIU' FACILMENTE COMPRENSIBILE. PER CUI C'E' PER ESEMPIO IL CASO DI VERBANIA CHE HA INTITOLATO IL LORO PROCESSO "IDEE FUORI DAL COMUNE", CHE E' UNA MODALITA' CHE ELIMINA IL CONCETTO DEL BILANCIO DAL TITOLO. QUESTO E' UN ESEMPIO SUL MACRO, SULLO SLOGAN, QUESTO TIPO DI ATTENZIONE PUO' AIUTARE A SUPERARE OSTACOLI IMPLICITI CON UNA FORTE COMPONENTE TECNICA. IL BILANCIO PARTECIPATIVO PRESUPPONE UN CAMBIAMENTO CULTURALE DI PARADIGMA SIA A LIVELLO MUNICIPALE, COMUNALE, AMMINISTRATIVO E A LIVELLO POLITICO, E QUESTO E' QUALCOSA CHE SI OTTIENE CON L'INTERAZIONE DEL PROCESSO NEL TEMPO E CON UNA SISTEMATICA ATTIVITA' DI FORMAZIONE CHE VA ACCOMPAGNATA ALLO SVILUPPO DEL PROCESSO, IN PARTE: SI IMPARA FACENDO O DEDICARE TEMPO ALLO STUDIO DI ALTRE PRATICHE DI ALTRI PAESI, ALLA FORMAZIONE E ALL'UTILIZZO DI STRUMENTI DIGITALI, UN QUALCOSA CHE PAGA SUL LUNGO PERIODO. ABBIAMO VISTO UNA CRITICITA' DELLO SCORSO BILANCIO PARTECIPATIVO PER NON CONCEPIRLO COME UN PROCESSO DI DECISIONE, MA COINVOLGERE I CITTADINI NEL MONITORARE E CO- REALIZZARE PARTE DELLE OPERE CHE SONO DECISE IN MANIERA PARTECIPATA, QUESTO E' L'ELEMENTO CHE FORNISCE LEGITTIMITA' E LA MIGLIORE COMUNICAZIONE E PROMOZIONE DEL BILANCIO PARTECIPATIVO , DARE L'INDICAZIONE CHE IL PROCESSO HA DATO DEI RISULTATI. L'UTILIZZO DEGLI STRUMENTI DIGITALI DOVRA' ESSERE PIU' MASSICCIO IN FUTURO, RISPETTO AL PASSATO, PERCHE' LA POSSIBILITA' DI SCALARE UN NUMERO DI PERSONE MOLTO MAGGIORE TRAMITE LA PARTECIPAZIONE DIGITALE E' PROVATO DA PARIGI, MADRID, BARCELLONA CHE NEGLI ULTIMI ANNI HANNO INIZIATO A FARE QUESTO TIPO DI PROCESSO GRAZIE ALLE NUOVE TECNOLOGICHE, MENTRE PRIMA I PROCESSI SI SVOLGEVANO IN CENTRI MEDI E MEDIO - PICCOLI, IL DIGITALE DA' ANCHE LA POSSIBILITA' DI TRACCIARE LE PROPOSTE CHE VENGONO FATTE PER CAPIRE QUANDO UN CITTADINO SPENDE DEL TEMPO PER FARE UNA PROPOSTA, VOTARLA, SOSTENERLA, QUAL E' IL SUO ESITO ANCHE NEL MOMENTO IN CUI QUESTA PROPOSTA NON VENISSE FINANZIATA. ALCUNE DI QUESTE PROPOSTE HANNO CAPACITA' DI SOPRAVVIVERE CON LE PROPRIE GAMBE O ENTRANDO IN ALTRI PROCESSI DI PARTECIPAZIONE CHE SONO ESISTENTI. QUI SI RICHIEDEREBBE UN ULTERIORE MOMENTO CHE NON HO TEMPO DI TRATTARE. PASSEREI QUINDI ALL'ULTIMO PUNTO CHE RIGUARDAVA L'IMPORTANZA DI FARE RETE CON ALTRE AMMINISTRAZIONI CHE ERA DIMOSTRATO IN PRATICA DAL TAVOLO DI OGGI AVENDO LI' ALTRI COMUNI. IL BILANCIO PARTECIPATIVO E' UNA TIPOLOGIA DI PROCESSO PARTECIPATIVO CHE HA UNA SERIE DI ELEMENTI RICORRENTI IN TUTTE LE SUE INCARNAZIONI, LA POSSIBILITA' DI CONFRONTARSI CON QUELLO CHE E' STATO FATTO IN ALTRE CITTA' CHE ABBIANO UNA SCALA SIMILE, UN TIPO DI REALTA' SOCIALE SIMILE, SICURAMENTE AIUTA E LE OPPORTUNITA' DI SCAMBIO PRODUCONO SPESSO DELLE FORME DI EMULAZIONE E COMPETIZIONE POSITIVA. IO LAVORO PARTE DELL'ANNO IN PORTOGALLO CHE E' UN LUOGO DOVE NON ESISTEVA IL BILANCIO PARTECIPATIVO , 10 ANNI FA IL COMUNE DI LISBONA HA INVESTITO SULL'AVVIO DEL PROCESSO, A OGGI UN TERZO DEI COMUNI PORTOGHESI SVILUPPANO UN BILANCIO PARTECIPATIVO GRAZIE ALLA RETE CHE HA AVUTO LA POSSIBILITA' DI FARE CIRCOLARE LA COMPETENZA TECNICA. AL DI LA' DEL CASO PORTOGHESE, ABBIAMO CITATO IL CASO VERBANO, CON UNA BUONA PRATICA PRESENTE AL TAVOLO, E QUELLO DI BOLOGNA CHE ARRIVA AL BILANCIO PARTECIPATIVO COME TENTATIVO DI SISTEMATIZZARE UNA GAMMA DI POLITICHE DI PARTECIPAZIONE CHE SONO INTENSAMENTE PRATICATE A BOLOGNA CHE HA UNA STORIA DI PARTECIPAZIONE SOPRATTUTTO ALLA GESTIONE DEI BENI COMUNI E ALLE POLITICHE DI SVILUPPO URBANO ABBASTANZA INTENSA. IN SINTESI I TRE PUNTI CHE VOGLIAMO METTERE COME CONTRIBUTO PER LA CARTA SONO QUESTI: 1) CONCEPIRE IL BILANCIO PARTECIPATIVO E LE ALTRE POLITICHE DI PARTECIPAZIONE NEL QUADRO DI UN UNICO ECOSISTEMA MULTICANALE, DEFINIREI. 2) LA NECESSITA' DI UNA COMUNICAZIONE CALDA, LA CAPACITA' NON SOLO DI SPIEGARE LE RAGIONI PER CUI E' IMPORTANTE FARE UN PROCESSO DI BILANCIO PARTECIPATIVO MA ANCHE IL TENTATIVO DI GENERARE L'ENTUSIASMO E DI COINVOLGERE, A PARTIRE DAL TIPO DI LINGUAGGIO CHE SI UTILIZZA, DEI LUOGHI CHE SI SCELGONO PER FARE LE ASSEMBLEE, E DELLE MODALITA' CON CUI SI SCEGLIE DI PROMUOVERE IL PROGETTO. 3) TROVANDOCI ALL'INIZIO DI UN MANDATO POLITICO, L'AVVIO DI UN PROCESSO DI QUESTO TIPO PUO' ESSERE SPIEGATO COME QUALCOSA CHE SI LANCIA PER ESSERE RIPETUTO NEL TEMPO E CON UN APPROCCIO UN PO' SPERIMENTALE, NEL SENSO CHE QUALUNQUE PROCESSO SI ADATTA NEL CORSO DEL TEMPO. L'OSSERVAZIONE SISTEMATICA E LA VALUTAZIONE PARTECIPATA, COINVOLGENDO GLI STESSI PARTECIPANTI NEL VALUTARE IL PROCESSO, E' LA PRIMA CHIAVE PER ADATTARE UN MODELLO ALLA REALTA' PER FARLO FUNZIONARE AL MEGLIO.



LORENZO LIPPARINI - GRAZIE. PASSIAMO AL TAVOLO 3 CON SALVATORE CRAPANZANO.



SALVATORE CRAPANZANO - GRAZIE PRIMA DI TUTTO DELLA POSSIBILITA'. L'INCONTRO DI QUESTA SERA E' UNA DIMOSTRAZIONE CHE ANCHE SE CI VUOLE TEMPO PER CAPIRSI, AL TAVOLO C'ERANO CIRCA 30 PERSONE, 20 SONO INTERVENUTE ANCHE PIU' VOLTE, E HANNO LASCIATO LE EMAIL PERCHE', OLTRE A QUESTA SINTESI, CI SARA' LA POSSIBILITA' DI SVILUPPARE ALCUNI CONCETTI, PERCHE' SONO STATI MOLTO RICCHI SU DIVERSI PUNTI ANCHE SE ABBIAMO CERCATO DI CONCENTRARCI SU META' DEL TEMA, CHE ERA LA RIGENERAZIONE DEGLI SPAZI URBANI, E CO- PROGETTAZIONE, CHE ABBIAMO DATO PER SCONTATA NELLA COPROGETTAZIONE. E LA DIMOSTRAZIONE ERA INSITA NELL'INCONTRO DI OGGI PERCHE' BASTA DARE UNA OCCASIONE DI INCONTRO E MOLTI RISULTATI POSITIVI SONO VENUTI FUORI. CI VUOLE TEMPO PER CAPIRCI, COME DICEVO, IO HO EVIDENZIATO CHE COSA VUOLE DIRE SENTIRSI IL COORDINATORE DEL GRUPPO. SINTETIZZO QUELLO CHE IN ALCUNI INTERVENTI E' VENUTO FUORI RENDENDOLO PIU' CRUDO, SI E' DETTO: NOI PARLIAMO MA TU COSA ANDRAI A DIRE? C'E' LA PREOCCUPAZIONE DI CHI FA FILTRO RISPETTO AL RESTO. LA PARTECIPAZIONE E' UNO DEGLI ELEMENTI DA CONSIDERARE. CI SIAMO CONCENTRATI ALL'INTERNO DELLA CO- PROGETTAZIONE SU COSA SERVE FARE E COME POTERLA FARE NEL MODO MIGLIORE, PERCHE' ERA ABBASTANZA OVVIO CHE LA CO- PROGETTAZIONE NON SOLO FOSSE L'OBIETTIVO PRINCIPALE, MA E' INDISPENSABILE PER AVERE DUE OBIETTIVI: 1) LA CRESCITA SOCIO- CULTURALE DI TUTTI, PERCHE' PARTECIPARE VUOLE DIRE AVERE IL MODO DI SPIEGARSI E CAPIRE GLI ALTRI; 2) QUESTO E' IL MODO MIGLIORE PER AVERE UN RISULTATO SUL TERRITORIO CHE NON SOLO E' MEGLIO DAL PUNTO DI VISTA TECNICO, MA VIENE SENTITO PIU' PROPRIO, DICIAMO. IO FACCIO UN ESEMPIO DI CUI NON HO PARLATO, MA LO DICO SOLO PER EVIDENZIARE QUESTA COSA: UN PROGETTO DI UN PARCO A MILANO CHE SE FOSSE STATO REGALATO ALL'AMMINISTRAZIONE CON TUTTI GLI ORPELLI, SAREBBE STATO CONSIDERATO DI POCA IMPORTANZA, VISTO CHE I CITTADINI LO STANNO COSTRUENDO E HANNO AVUTO UN RAPPORTO CON LA AMMINISTRAZIONE DI CO- PROGETTAZIONE, UN CASO SPECIFICO CHE NON HO PRESENTATO QUINDI NELL'INCONTRO, E' CHIARO CHE VIENE SENTITO E DIFESO POI ATTRAVERSO UNA SERIE DI ATTIVITA' COSTANTI SUL TERRITORIO. QUINDI E' UN MOMENTO DI CRESCITA PIU' CHE UN MOMENTO DI FARE DELLE COSE BEN FATTE. L'ALTRO OBIETTIVO E' RIGENERARE LA FIDUCIA RECIPROCA TRA CITTADINI E AMMINISTRAZIONE, E' UN PERCORSO DIFFICILE, SI TRATTA DI PREFISSARE REGOLE E STRUMENTI DI COINVOLGIMENTO PARTENDO DALLA PROPOSTA MOTIVATA INIZIALE. PER ESEMPIO LA AMMINISTRAZIONE DEVE SCOPRIRE LE CARTE, DICENDO PER QUALE MOTIVO SI VUOLE FARE QUALCOSA, TUTTI AUSPICANO CHE SI INIZI UNA DISCUSSIONE DI INTERESSE RECIPROCO. ABBIAMO UTILIZZATO DUE ESPERIENZE COMPLETAMENTE DIVERSE: QUELLA DI GARIBALDI ISOLA, ARRIVATA A UN DIFFICILE PERCORSO MOLTO RICCO E INTERESSANTE DI COINVOLGIMENTO DEI CITTADINI PIU' DIRETTAMENTE INTERESSATI PER ARRIVARE A INTERESSARE DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE, SI E' VISTA LA FATICA DI CAPIRE, INTERVENIRE E AVERE A CHE FARE CON UNA FORZA NOTEVOLE CHE HA OBIETTIVI DI TEMPI E DI CORSI CHE MOLTE VOLTE ESPRIMONO LA CAPACITA' DEI CITTADINI DI ESSERE UNA FORZA NON SOLO PENSANTE MA CHE SI CONTRAPPONE IN MANIERA COSTRUTTIVA. IL SECONDO E' UN GIARDINO NEI PRESSI DI CHIARAVALLE, CHE E' INIZIATO, LASCIO PERDERE LE MOTIVAZIONI, SI STA RACCOGLIENDO ATTRAVERSO UNA START- UP, OXWAY. COM, SE NON ERRO, C'E' UNA PROPOSTA DI RACCOGLIERE DA CHIUNQUE NEL MONDO, QUINDI UNA OPEN- CALL, DELLE PROPOSTE CHE RIMANGONO ANONIME, SI ARRIVA A UNA SERIE DI FACILITAZIONI E STIMOLI ALLA COLLABORAZIONE, IN PARTICOLARE IN QUESTO MECCANISMO - CHE NON PROPONIAMO PER TUTTI - SI TRATTAVA DI OTTENERE UNA RICOMPENSA A CHI PARTECIPAVA E POI UNA DELEGA PER SCEGLIERE LA SOLUZIONE MIGLIORE AI PRIMI TRE PARTECIPANTI. UN MECCANISMO CHE NON E' PIACIUTO A TUTTI MA CHE PUO' ESSERE ADATTO IN QUESTE CONDIZIONI. TERZA SLIDE: IL CONTRIBUTO E' SU TRE ELEMENTI, IL PERCORSO DEVE ESSERE SERIO, TRASPARENTE E AMPIO. PER QUANTO RIGUARDA L'AMPIO, L'IDEA DI STIMOLARE IN TUTTI I MODI LA PARTECIPAZIONE E RENDERLA POSSIBILE, CHE NON E' TUTTA UNA FASE INFORMATIVA, MA ANCHE QUELLA DI ANDARE A TROVARE LE MODALITA' GIUSTE PER DIALOGARE CON QUELLI CHE NON HANNO TEMPO O MODALITA' O DI CAPIRE IN TERMINI TECNICI O DI AVERE IL TEMPO PER POTERE PARTECIPARE, QUINDI E' UN PROBLEMA DI STRUMENTI E DI LUOGHI FISICI E INCONTRI IN ORE DIVERSIFICATE. IL PERCORSO DEVE ESSERE SERIO E DEVE PORTARE A QUALCOSA CHE UNO LO SAPPIA GIA' PRIMA E RISCONTRA ALLA FINE CHE SI E' OTTENUTO, E POI TRASPARENTE PER CAPIRE QUELLO CHE DEVE SUCCEDERE DALL'INIZIO ALLA FINE. SUI RISULTATI SI E' PARLATO MOLTO PERCHE' I RISULTATI DEVONO ESSERE NON SOLO DI STIMOLO, QUINDI DICHIARATI ALL'INIZIO, ALLA PARTECIPAZIONE, E POI DEVONO ESSERE IN PARTE VINCOLANTI. SU QUESTO SI E' DISCUSSO MOLTO PERCHE' NON SI INTENDE CHE IL PROGETTISTA DEVE PRENDERE PER MANO TUTTE LE INDICAZIONI E FARE DA MANO CHE DISEGNA. NON LO SI PUO' CHIEDERE E NON E' QUESTO IL PUNTO, PERO' SE MOLTE DI QUESTE FASI SI ATTUANO IN UN PERCORSO CON CONCORSO PUBBLICO, A QUESTO PUNTO IL VINCOLANTE VUOLE DIRE CHE VENGONO DATE INDICAZIONI VINCOLANTI A CHI PARTECIPA AL CONCORSO, E L'ALTRA RICHIESTA SCRITTA IN FONDO E' LA PARTECIPAZIONE GIURIDICA, OLTRE A VINCERE IL CONCORSO, PERCHE' QUESTO PERMETTE DI SEGUIRE L'ULTIMA FASE CHE PORTA A QUALCOSA DI PIU' CONCRETO. NATURALMENTE QUESTI CASI DEVONO ESSERE NELLA LORO DIVERSITA' STANDARDIZZATI SU ALCUNI PERCORSI E SI TRATTA POI DI AVERE ALLA FINE DI TUTTO UNA GARANZIA DEL LAVORO SVOLTO. IO MI FERMEREI QUI PERCHE' ANDREI A ELENCARE UNA SERIE DI PROPOSTE CHE MI SONO PROMESSO DI DARE QUESTA SERA TARDI.



LORENZO LIPPARINI - GRAZIE. IL PROSSIMO TAVOLO E' IL NUMERO 4 CON PAOLO BREAN.



PAOLO BREAN - IL TAVOLO MEDIAZIONE AMBIENTALE DEBAT PUBLIC MI HANNO DELEGATO PER RIFERIRE QUELLO CHE HANNO FATTO. AL NOSTRO TAVOLO C'ERANO 10 PERSONE, AVVOCATI, CITTADINI APPARTENENTI A COMITATI DI QUARTIERE E TECNICI. L'INPUT INIZIALE E' STATO QUELLO DI RIFERIRE LE PROPRIE ESPERIENZE E DI VALUTARE SOSTANZIALMENTE IL RISULTATO FINALE, SE POSITIVO O MENO, E TROVARE DELLE SOLUZIONI PER MIGLIORARE LA PARTECIPAZIONE. LA MEDIAZIONE AMBIENTALE NEL SENSO CHE SI E' PRESO ATTO CHE IN UN PAIO DI ESPERIENZE CITATE, IL MANDATO ASCOLTO DELLA PARTECIPAZIONE HA PORTATO POI A DELLE DENUNCE CHE SONO FINITE IN CAMPO PENALE E CIVILE, QUINDI SI AUSPICA UN TENTATIVO INTERMEDIO DI MEDIAZIONE PER NON SCADERE IN QUESTE PROCEDURE CHE SONO LUNGHE E CREANO CONFLITTO. PER QUANTO RIGUARDA LA SINTESI, E' EMERSA UNA NECESSITA' DI INFORMAZIONE CHE I CITTADINI SOVENTE HANNO DIFFICOLTA' A AVERE, CON DIFFICOLTA' DI ACCESSO A INFORMAZIONI COMPLETE E TEMPESTIVE, DIFFICOLTA' DI GESTIRE QUESTE INFORMAZIONI ANCHE IN FUNZIONE DI ATTIVARE GLI STAKEHOLDER, C'E' DIFFICOLTA' DA PARTE DEI CITTADINI DI CAPIRE LE COSE E VICEVERSA C'E' UNA DIFFICOLTA' DELLA AMMINISTRAZIONE DI CAPIRE COSA EFFETTIVAMENTE VOGLIANO QUESTI CITTADINI E ATTIVARE LE COMPETENZE GIUSTE PER DARE LE RISPOSTE ATTESE. DIFFICOLTA' DI DECODIFICAZIONE DELLE INFORMAZIONI PERCHE' SOVENTE, SPECIE IN CAMBIO AMBIENTALE E DOVE CI SONO COMPETENZE TECNICHE, E' DIFFICILE PER IL CITTADINO CAPIRE LA COSA CHE VORREBBE DISCUTERE. IL TUTTO E' LASCIATO ALL'INIZIATIVA PERSONALE IN QUANTO MANCA UN QUADRO DI REGOLE PRECISE PER QUESTI PERCORSI PARTECIPATIVI. MANCA UN REFERENTE UNICO IN POSSESSO DI STRUMENTI ADATTI PER GESTIRE IL CONFLITTO CAPACE DI COLLEGARE I VARI UFFICI. OVVERO L'ESPERIENZA CHE E' STATA RIFERITA: CHE CHI HA AVUTO LA POSSIBILITA' DI AVERE ACCESSO L'HA FATTO PERCHE' AVEVA UN REFERENTE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CHE GLI HA PERMESSO DI POTERE ACCEDERE A DELLE INFORMAZIONI, CHE PERO' A VOLTE SONO PARTICOLARI SETTORIALI, NON GENERALI, E QUINDI SAREBBE BENE CHE CI FOSSE QUALCUNO ADDETTO AL COLLEGAMENTO ALL'INTERNO DELL'AMMINISTRAZIONE PER RISPONDERE COMPLETAMENTE ALLE ISTANZE DEI CITTADINI. NON C'E' UNA MEMORIA STORICA SUI PROCESSI E SULLE INTERLOCUZIONI AVVIATE PER DIFFICOLTA' DEL MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA, LA DIFFICOLTA' DI SPAZI FISICI E VIRTUALI ADEGUATI, LE PERSONE CHIEDONO UNO SPAZIO PER POTERE DISCUTERE E LA DIFFICOLTA' DI FARE RETE FRA CITTADINI, PERCHE' SE IL CITTADINO HA LE DOVUTE INFORMAZIONI, SI RIVOLGE ALL'AMMINISTRAZIONE, ANCHE SE L'AMMINISTRAZIONE A VOLTE HA POCA FIDUCIA NEL CITTADINO PERCHE' NON RIESCE A DISTINGUERE SE E' UNA COSA PER CREARE FASTIDIO PERCHE' E' UNA PARTE AVVERSA POLITICA O SE EFFETTIVAMENTE E' UNA NECESSITA' CONDIVISIBILE. DIFFICOLTA' DI RAPPRESENTATIVITA' E NECESSITA' DI VALORIZZARE LE COMPETENZE SPECIFICHE. PER QUANTO RIGUARDA LE BUONE PRATICHE DA SEGNALARE SI E' CITATA L'ESPERIENZA DEL DIBATTITO PUBBLICO FRANCESE, ANCHE POCO CONOSCIUTO NEI DETTAGLI MA SEMBRA CHE SIA EFFICACE E QUALCUNO LO PROPONE; IL BILANCIO PARTECIPATIVO MILANESE, PUR CON I SUOI LIMITI, COME ESPERIENZA DI COINVOLGIMENTO DEI CITTADINI. TAVOLI DI CONFRONTO FRA AMMINISTRAZIONE E COMITATI, PER ESEMPIO E' STATO RIFERITO IL CONCORSO DI PIAZZA CASTELLO COME PERCORSO IN GRADO DI CONIUGARE COMPETENZE E PARTECIPAZIONE, PERCHE' UNO DEI DILEMMI E' QUELLO SE DAVANTI AI DILEMMI CHE RICHIEDONO COMPETENZE TECNICHE, QUANTO UN CITTADINO PRIVO DI QUESTE COMPETENZE POSSA INTERFERIRE NEL PROCESSO. OVVERO: SE E' BENE CHE PARTECIPI FIN DALL'INIZIO ALL'IMPOSTAZIONE DI UN DETERMINATO PROGETTO O, SE E' MEGLIO, CHE SIA COINVOLTO PER VALUTARE UN PROGETTO GIA' ESEGUITO, PERCHE' IN EFFETTI IN CERTI AMBITI CI SONO RUOLI E COMPETENZE SPECIFICHE CHE VANNO RISPETTATE. L'ALTRO ESEMPIO POSITIVO E' STATO QUELLO DEL CAVALCAVIA BUSSA COME PERCORSO E PROGETTAZIONE PARTECIPATA CON BANDO DI GARA A CUI HANNO PARTECIPATO RAPPRESENTANTI DEI CITTADINI. LA CONCLUSIONE: COME CONTRIBUTO CODIFICAZIONE E ARMONIZZAZIONE DEI PERCORSI PARTECIPATIVI, DEFINENDO RUOLI, RESPONSABILITA', TEMPI, COMUNICAZIONE EFFICACE; PATTO DI PARTECIPAZIONE TRA CUI IL DIBATTITO PUBBLICO SUL MODELLO FRANCESE. IL POTENZIAMENTO E FACILITAZIONE DELL'ACCESSO E DECODIFICAZIONE DELL'INFORMAZIONE ANCHE AI FINI DELLA ATTIVAZIONE DI INTERLOCUTORI E L'ATTIVAZIONE DI PERCORSI DI MEDIAZIONE E CONFRONTO SUI CONFLITTI AMBIENTALI AFFIDATI A SOGGETTI TERZI E IMPARZIALI. DAVANTI A UN CONFLITTO, PRIMA DI ADIRE AL TRIBUNALE, CHE CI SIA UN ENTE TERZO CHE FACILITI UN COMPROMESSO, UNA CONDIVISIONE, PRIMA DI PASSARE AI TEMPI DELLA GIUSTIZIA.



LORENZO LIPPARINI - ULTIMO TAVOLO, IL TAVOLO 1, MATTIA ANSALDI.



MATTIA ANSALDI - IRONIA DELLA SORTE IL GRUPPO 1 IN FONDO. SARO' BREVISSIMO, FORSE LA PERSONA MENO TITOLATA DEL GRUPPO PER RISPONDERE ALLA SINTESI PERCHE' ERA UN GRUPPO ESTREMAMENTE COMPETENTE CON UNA DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA CHE ANDAVA DA MILANO, CHE SU QUESTO TEMA HA BUONI PRIMATI, FINO A MESSINA, PASSANDO PER ROMA, IO SONO DI NOVARA... MA ABBIAMO TROVATO SPUNTI MOLTO INTERESSANTI. NELLA PRIMA SLIDE VEDIAMO QUALCHE QUADRO DI RIFERIMENTO RISPETTO ALLA RIFLESSIONE EMERSA, SIAMO IMPAZZITI CON I POST- IT, NELLA SLIDE HO CHIAMATO...



LORENZO LIPPARINI - C'E' UN PROBLEMA TECNICO CON LE SLIDE.



MATTIA ANSALDI - ABBIAMO PARLATO DI DEMOCRAZIA DIRETTA, RISPETTO A QUELLO CHE SI DICEVA QUESTA MATTINA DI UN RAPPORTO DI FIDUCIA FORTEMENTE IN DECLINO TRA CITTADINI E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IL TEMA DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA E' INTERESSANTE PERCHE' PUO' MANIFESTARSI O CON UN GESTO DI PROFONDO AMORE NEI CONFRONTI DI UN IMPEGNO DIRETTO VERSO DECISIONI CHE RIGUARDANO IL BENE COMUNE CHE CI CIRCONDA O UNA RISPOSTA A UN RAPPORTO FRUSTRATO. ABBIAMO APERTO LA DISCUSSIONE SUL TEMA DEL FARE RETE TRA SOGGETTI CHE CONDIVIDONO IN UN TERRITORIO TRA I FAMOSI COMITATI CHE CONDIVIDONO IMPEGNI COMUNI CHE NON SONO IN SINERGIA TRA LORO E CHE SPESSO CONTANO BEN POCHE PERSONE CHE NON POSSONO DIALOGARE CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CHE IN ALCUNI CASI SI PUO' SENTIRE ASSALTATA DA PICCOLI COMITATI, QUALCUNO DICEVA NON CHIAMIAMOLI "NIMBY". MA GUAI IMMAGINARE LA DEMOCRAZIA DIRETTA COME IL PERIMETRO DEGLI STRUMENTI CHE LA ESERCITANO. ABBIAMO FATTO UN ELENCO ALLA FINE DI STRUMENTI A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI MILANESI, UNO DEI DATI PIU' SIGNIFICATIVI ERA PROPRIO IL FATTO CHE NON E' VERO CHE NON CI SONO DEGLI STRUMENTI, MA GLI STRUMENTI SONO TANTI, QUAL E' LA CONSAPEVOLEZZA CHE I CITTADINI HANNO DI TUTTI QUESTI STRUMENTI A DISPOSIZIONE? ESTREMAMENTE SCARSA. ECCO PERCHE' UNA MATURAZIONE CULTURALE NECESSARIA E UN AUMENTO DEL SENSO CIVICO SONO FONDAMENTALI. SAREBBE INTERESSANTE CONCRETAMENTE CHE NELLE MUNICIPALITA' DI MILANO DOVE TUTTI QUESTI STRUMENTI ESISTONO, SI PROVASSE A SOCIALIZZARE CON I CITTADINI QUESTI STRUMENTI, CON DELLE SIMULAZIONI. L'INTRODUZIONE DEL FOIA, CHE E' UN BELLISSIMO STRUMENTO, MA QUANTI SANNO USARLO? CHE SUCCEDE SE DOPO DUE ANNI DI CAMPAGNA NESSUNO SA USARE IL FOIA? ALLORA ABBIAMO FATTO UN LAVORO INUTILE, NON CHIEDIAMO DI FARE REFERENDUM CITTADINI, MA BISOGNA TROVARE IL MODO DI SOCIALIZZARE QUESTI STRUMENTI EVIDENTEMENTE. LO STRUMENTO NON E' LA PARTECIPAZIONE E LA PARTECIPAZIONE NON SONO GLI STRUMENTI, LA PARTECIPAZIONE E' RELAZIONE IN PERCORSI DI CONDIVISIONE E SCELTE CON I CITTADINI CHE RICHIEDONO TEMPO, METODI E DI DIVENTARE PRASSI. UNO SPUNTO INTERESSANTE CHE DICEVA QUALCUNO ERA DI INIZIARE A INTRODURRE PROCESSI DI VERIFICA DEI RISULTATI CHE I PROCESSI PARTECIPATIVI GENERANO, PERCHE' IL RISCHIO CHE SI GENERINO DEI RISULTATI CHE ALLA FINE COMPRENSIBILMENTE, PERCHE' FATTI DA PERSONE E RAPPORTI DI MEDIAZIONE COMPLESSI, ABBIANO DEGLI ERRORI. SE QUEI PROCESSI NON SI RIESCONO A VERIFICARE CON LA CITTADINANZA, SI RIGENERA LA FRUSTRAZIONE DI CUI SOPRA PERCHE' I CITTADINI INCOLPANO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CHE DICE: VEDI, ORA TI HO COINVOLTO E ABBIAMO FATTO UN PASTROCCHIO, INVECE CON LA PROGETTAZIONE ENTRANO DENTRO DELLE DINAMICHE DI VERIFICA AFFINCHE' NON SUCCEDANO QUESTE COSE NELLA DINAMICA DI VERIFICA. COMUNE DI VIGNOLA CHE SI TROVA CONCENTRATO IN UN UNICO STATUTO NUMEROSE PRATICHE DI AVANGUARDIA, INIZIATIVE COME LA GIORNATA DELLA DEMOCRAZIA E LE PAROLE AI CITTADINI, E IL REFERENDUM CONFERMATIVO, IL TEMA REFERENDUM E' STATA LA CHIAVE ATTORNO A CUI E' GIRATA LA RIFLESSIONE. AL DI LA' DELL'OGGETTO CONCRETO DENTRO QUESTA CARTE DELLA PARTECIPAZIONE CI DEVE ESSERE IL REFERENDUM COME STRUMENTO IMPORTANTE, CHE DEVE ESSERE ACCESSIBILE, IL PROCESSO DI AUTENTICA DELLE FIRME, IL COMITATO PROMOTORE DEVE ESSERE RESPONSABILE CIVILMENTE E PENALMENTE DEL PROCESSO DELL'AUTENTICAZIONE DELLE FIRME, QUESTO GARANTISCE AI CITTADINI DI PROPORRE UN REFERENDUM CITTADINO SENZA AVERE A DISPOSIZIONE DEI CAPITALI NECESSARI CHE SERVONO PER PROPORRE QUESTA COSA, QUESTO CON IL POTENZIAMENTO DELLA FIRMA DIGITALE E DELLA SPID. C'E' TANTO LAVORO DA FARE SICURAMENTE SU QUESTO IN UN'OTTICA DI ACCESSIBILITA' DEGLI STRUMENTI. IL QUORUM 0, AL DI LA' DELL'ESSERE UN CRITERIO, E' UNA BUONA LINEA DI PRINCIPIO. IL REFERENDUM CONFERMATIVO QUORUM 0 NON BLOCCA IL PROCESSO AMMINISTRATIVO, E RITENIAMO CHE SIA UNA BUONA FORMULA PIU' PROPOSITIVA E MENO OSTACOLANTE RISPETTO ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI PROPORRE UNA SCELTA. TERZO PUNTO: VOTARE INFORMATI, COME IL MODELLO SVIZZERO, UN LIBRETTO INFORMATIVO CHE TI DICE LE RAGIONI DEI PRO E CONTRO DI UNA DETERMINATA SCELTA, UN PRINCIPIO BASE CHE RITENIAMO CARDINE DI UNA BUONA DEMOCRAZIA.



LORENZO LIPPARINI - CON L'ULTIMO TAVOLO ABBIAMO CONCLUSO LA FASE DI RELAZIONE DEL LAVORO DEI TAVOLI, ABBIAMO TANTO MATERIALE SU CUI LAVORARE, E' STATA UNA GIORNATA INTENSA, RICCA DI ESPERIENZE E CONTENUTI, CHE VOGLIONO ESSERE L'AVVIO DI UN PERCORSO, VI MANDEREMO TUTTI I CONTENUTI, L'AUDIOVIDEO, LA TRASCRIZIONE, LE SLIDE, PRODOTTE, PER PARTIRE DA ADESSO PER CONFRONTARCI PER VEDERE COME TRASFORMARE IN PROPOSTE E INIZIATIVE, LASCIATE LE MAIL SE NON L'AVETE ANCORA FATTO, TENIAMOCI IN CONTATTO, GRAZIE A TUTTI PER ESSERE ARRIVATI FINO A QUEST'ORA, ABBIAMO FINITO CON RITARDO. RINGRAZIO FRANCESCA MARIA MONTEMAGNO CHE E' STATA LA VERA ANIMA DELLA ORGANIZZAZIONE DI QUESTA GIORNATA, INSIEME A CLAUDIO, SIMONA, EUGENIO, PAOLA, CHIARA, REGINA, CLAUDIA, MARIANNA, AI RELATORI, AL FORUM PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, ALL'ANCI CON PAOLO TESTA, A RADIO RADICALE CHE HA SEGUITO TUTTA LA REGISTRAZIONE E ALLE OPERATRICI DEL SERVIZIO NO BARRIERE ALLA COMUNICAZIONE CHE HANNO FORNITO IL SERVIZIO DI STENOTIPIA E INTERPRETARIATO LIS.